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Tutti gli articoli con tag Fisher Boel

Sarkò riorganizza il Mediterraneo

pubblicato da Marina

Una curisosa espressione del presidente SarkozySe Putin ha consegnato il 2 di picche a Bush durante il negoziato per l’allargamento della NATO nell’Est Europa con la Polonia che fa da ago della bilancia, Monsieur Sarkozy pensa all’allargamento del Mediterraneo, alla sua riorganizzazione e ad un futuro agroalimentare.

Il presidente francese - più noto come marito di Carla Bruni- già dagli inizi del mese scorso , complice la mediazione di Frau Angela Merkel, ha rispolverato il vecchio “Processo Barcellona” ribattezzato per l’occasione UPM- Unione per il Mediterraneo, in pratica una zona di libero scambio attiva dal 2010 . Monsieur Sarkò ha chiamato a raccolta i 27, più nove banche e una compagnia di assicurazioni (il gossip economico bisbiglia i loro nomi ma io non essendone sicura taccio) .

Tra gli entusiasti del progetto, inutile dirlo: spagnoli, italiani, francesi e greci. Soprattutto gli italiani con quella Sicilia così spinta nelle acque mediterranee e soprattutto con quasi tutti i terreni vocati alla produzione biologica. Meno entusiasti, per non dire scontenti, i paesi a Nord. Ma d’altronde dopo aver strappato alla Fisher Boel lo zuccheraggio dei mosti, a discapito dei vini col pedigree francesi e italiani, come dire? Potevano giocarsi davvero poco sul piano della negoziazione.

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Usa, arriverà il pollo all'antibiotico?

pubblicato da Marina

Un immagine emblematica per un pollo avvelenatoPollo americano. E’ dal 1997 che un solo grammo di nessun volatile statunitense può mettere piuma in Europa a causa del trattamento delle carcasse con un bagno di antimicrobici, pratica proibita nell’Ue. Ma proprio in questi giorni, invece, rischiamo di ritrovarci sul mercato, questi polli all’antibiotico.

Mente diabolica dell’operazione è Guenter Verheugen vice commissario europeo che sta aumentando la pressione sulla commissaria Fisher Boel con l’appoggio del commissario al commercio, Peter Mandelson. Non solo, ma stanno cercando di convincere anche gli altri colleghi a cedere alle richieste di Washington, eventualmente anche ignorando un possibile parere contrario da parte dell’Autorità europea di sicurezza alimentare (Efsa).

Le organizzazioni agricole europee, lo dico subito, sono contrarie all’abolizione del divieto di importazione, perché i possibili concorrenti americani contano su prezzi più bassi dovuti al “dumping sanitario”. Infatti, i produttori dell’Ue devono applicare regole molto stringenti di igiene e sicurezza alimentare lungo tutta la catena della produzione, seconde la normativa Haccp (Hazard Analiysis and Critical Control Point). Quelli americani, invece, possono permettersi di trascurare controlli sanitari e condizioni igieniche rigorose , affidandosi al solo bagno disinfettante finale delle carcasse (mentre gli europei possono usare solo acqua potabile per il lavaggio).

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Agricoltura, contributi europei più trasparenti

pubblicato da Marina

La commissaria Ue all'agricoltura Marianne Fisher Boel“È molto importante che la gente sappia dove vanno a finire i soldi dei contribuenti”. Con questa precisa dichiarazione Mariann Fischer Boel commissaria europea per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha presentato il nuovo regolamento approvato alcuni giorni fa, in base al quale, tutti i beneficiari di pagamenti erogati dall’Unione europea nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale saranno resi noti in forma dettagliata.

Il nome completo, il comune ed eventualmente il codice postale di ciascun beneficiario saranno pubblicati, entro il 30 aprile 2009, in modo chiaro su siti internet gestiti a livello nazionale e provvisti di uno strumento di ricerca che consentirà al pubblico di sapere quanto denaro ha ricevuto ogni persona o impresa. Gli importi saranno distinti tra pagamenti diretti a favore degli agricoltori e altre misure di sostegno. Per la politica di sviluppo rurale, che è cofinanziata dall’UE e dai governi nazionali, vi saranno informazioni sia sui fondi europei sia su quelli nazionali.

E la scadenza per gli aggiornamenti è fissata entro il 30 aprile di ogni anno per l’esercizio finanziario precedente e dovranno restare in rete per due anni a decorrere dalla data di pubblicazione iniziale. Inoltre, la Commissione europea metterà a disposizione un apposito sito da cui si potrà accedere ai vari siti nazionali.

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