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Firenze, 27 condanne per la TAV del Mugello, per illecito smaltimento dei rifiuti. Nessuna condanna per disastro ambientale

pubblicato da Marina

Tav mugello Si chiude il processo a carico di Cavet (controllato al 75,9% da Impregilo), consorzio di imprese che sta portando a termine i lavori dell’Alta Velocità nel tratto Firenze-Bologna, per illecito smaltimento dei rifiuti, con 27 condanne, un risarcimento di 150 milioni e 160 mila euro e il ripristino dello stato dell’ambiente.

Le richieste di condanna dei pm Gianni Tei e Giulio Monferini erano a carico di 43 imputati su 64 tra dirigenti Cavet, subappaltatori, gestori di cave e discariche, autotrasportatori, funzionari pubblici. Condannato a 5 anni anche Alberto Rubegni, Presidente Cavet e AD di Impregilo.

Ma in realtà pesa il disatro ambientale: 57 Km di fiumi essiccati , 24 Km di corsi d’acqua la cui portata è stata diminuita, danneggiate 37 sorgenti, 30 pozzi e 5 acquedotti, che però non è stato riconosciuto dalla giustizia.

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Ma perché termovalorizzatori e discariche piacciono tanto alla stampa?

pubblicato da Marina

Lo striscione censurato

Basta sfogliare un giornale di oggi per leggere del Consigli dei Ministri che si è tenuto ieri a Napoli e degli annunci del Premier Berlusconi: la costruzione di un quinto termovalorizzatore che dovrebbe inghiottire i rifiuti e i circa due milioni ecoballe (che cos’abbiano di eco, non si sa) stoccate nella zona di Taverna del Re a Giugliano; e che a gestire il termovalorizzatore di Acerra sarà la A2A (Ecoblog lo aveva anticipato a luglio), che ha vinto l’appalto, società che già gestisce il “gioiello” di Brescia, con un contratto da circa 4 miliardi di euro in 20 anni a cui sono da aggiungere gli incentivi Cip6, attivati in aprile.

Ma perché da nessuna parte c’è scritto che gli inceneritori e i termovalorizzatori aumentano il rischio di tumori e che proprio quello di Brescia non è affatto il “gioiello” che si vuole far credere?

Forse un po’ di spiegazioni si trovano nelle due mappe del potere che trovate nella galleria di sotto:

La mappa del potere di A2A
La mappa del potere di A2A La mappa del potere di impregilo

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Campania, in una lettera dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana) la verità sull'emergenza rifiuti

pubblicato da Marina

E’ nel libro “Ecoballe” di Paolo Rabitti (Ed. Aliberti) la squallida verità sull’ emergenza rifiuti in Campania, che racconta la serie di inadempienze e passaggi di responsabilità che sino ad oggi hanno letteralmente sepolto la regione sotto l’immondizia. Precisamente, è la verità, in una lettera inviata nel 1998 da Giuseppe Zadra, Presidente dell’ ABI (Associazione bancaria italiana) all’allora commissario, nonché Presidente della Regione Campania, Antonio Rastrelli.

In sostanza l’ABI, come riferisce nel filmato sopra l’Ing. Rabitti, intromettendosi nella Gara d’appalto europea per la gestione dei rifiuti del 1998, chiede alla Campania di non avviare la raccolta differenziata perchè è più importante raccogliere rifiuti per la costituzione delle ecoballe. Inoltre, se i cittadini campani non avessero conferito la quantità di rifiuti prefissata avrebbero dovuto pagare due volte: sia per smaltirli, sia per non smaltirli.

Il che significa che i Comuni sono messi nella condizione di scegliere la raccolta indifferenziata, poichè sono obbligati a consegnare una determinata quantità di rifiuti che non potrà mai essere raggiunta se li differenziano.
Da quel momento in poi, la storia ha preso la piega che oggi tutti noi conosciamo.

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Acerra denuncia Prodi

pubblicato da Marina

Acerra, il corteo contro l'inceneritoreAcerra, non ci sta più. E in merito alla questione rifiuti, inquinamento dei suoli , discariche abusive e inceneritore presenta, portandola direttamente a Bruxelles, una denuncia a carico di Romano Prodi e una richiesta di aiuto disperata alla Comunità Europea, attraverso una conferenza stampa aperta ai cittadini, perché intervenga direttamente nella bonifica dei suoli del “triangolo dei veleni” che assieme ad Acerra includono anche i comuni di Nola e Marigliano. La denuncia è stata presentata anche alle Procure di Napoli e Roma, in vista della prossima udienza, in programma per il 14 maggio, del processo contro Impregilo e l’ex commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Bassolino, per cui Acerra si è costituita parte civile.

“L’ordinanza di Prodi, per cui l’inceneritore debba bruciare tutte le balle di rifiuti, è illegale – dice Espedito Marletta sindaco di Acerra- La situazione del nostro territorio è diventata di estrema drammaticità dal punto di vista ambientale –continua il primo cittadino- Sulla vicenda, in 14 anni, i commissariati hanno sterilizzato le istituzioni, di fatto esautorandole. Questo è il vero dramma. Le bonifiche? Gli enti fanno fatica a farle ”.

E più inferocito che mai Marletta aggiunge: “E’ evidente che il fine non è quello di risolvere l’emergenza rifiuti bensì favorire la partecipazione alla gara per la gestione dell’inceneritore creando «convenienza economica» per le imprese partecipanti. Ricordo che l’onorevole Prodi era presidente della Commissione europea quando fu adottata la direttiva 77/2001 riferita all’utilizzo del Cdr a norma di legge e che il Parlamento italiano, non più di due mesi prima dell’adozione dell’ordinanza sul Cip6 da parte del presidente del Consiglio, aveva deciso di non applicare tale incentivo”.

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