
Finalmente si è concluso il Vertice di San Pietroburgo finalizzato alla salvaguardia della tigre. Ed è stata scongiurata la solita debacle cui siamo abituati in tema di ambiente e tutela della biodiversità… L’obiettivo sancito a gran voce dai partecipanti, infatti, è stato quello di raddoppiare il numero della regina delle foreste entro il 2022 - il prossimo “anno della tigre” secondo il calendario cinese -.
Il merito, probabilmente, è da individuarsi - come già anticipato - nell’impegno assunto dalla Banca Mondiale e dal Fondo per la Natura che, a tal proposito, si sono impeganti nella sommisnistrazione di prestiti non trascurabili ad alcuni Paesi in difficoltà (Bangladesh, Nepal, Bhutan, Laos, Cambogia e India) perché possano portare avanti efficaci iniziative volte alla tutela della panthera tigris presente nel loro territorio.
Van Jones (sul Times una scheda scritta da Leonardo Di Caprio) consigliere, nella neo amministrazione di Barack Obama, ai lavori verdi, è stato costretto alle dimissioni.
Motivo delle richieste dimissioni da parte dei Repubblicani, la convinzione di Van Jones attestata dalla firma su una petizione del 2004, che avvalorava la tesi complottistica governativa degli attacchi dell’11 settembre 2001. La richiesta di dimissioni è stata accettata da Obama, sembra più per ristabilire un canale di dialogo con l’opposizione riguardo all’approvazione della futura riforma sanitaria che proprio non piace ai conservatori americani.
Comunque, quali che siano le ragioni di uno scacco politico così pesante, resta che il consigliere van Jones che avrebbe dovuto creare cinque milioni di posti di lavoro nei settori green della neo-economia di Obama è stato fatto saltare. E’ solo un primo tassello che viene giù?
Via | America Oggi, FoxNews
Purtroppo non ho ancora visto il film-documentario eco-catastrofista di Leonardo di Caprio, The 11th hour, ma ora che comincia a uscire in dvd vedrò di darci un’occhiata. Intanto è in vendita da oggi negli Stati Uniti, e ovviamente anche qui il buon Leonardo ha voluto lasciare la sua impronta ambientalista.
Non soltanto parte dei proventi della vendita sarà devoluta in beneficienza, che è il minimo che ci si aspettasse da lui, ma tutto il packaging del dvd è fatto di materiali biodegradabili, ed è stato prodotto al 100% con energie rinnovabili (con tanto di certificazione). E come ciliegina sulla torta, se proprio vogliamo risparmiare anche l’impatto dei materiali stessu, il video si potrà vedere direttamente sulla tv via cavo “on demand” da oggi stesso.
Dell’ambientalismo del buon Leo abbiamo già parlato, ma lui non si stanca di fare sempre qualcosa di nuovo. L’ultima, ora si trasferisce in una casa a New York, fronte fiume Hudson, tutta ecologica e tecnologica. Pannelli solari, materiali riciclati, riciclabili, non tossici e biodegradabili. Nominala e casa sua ce l’ha.
Via | Ecorazzi
Ad aprire la Xa edizione del festival di cinema ambiente di Torino, in anteprima nazionale, è stato presentato l’11esima ora: il famoso documentario prodotto e narrato da Leonardo di Caprio.
Il film prosegue, virtualmente, la via tracciata da “una scomoda verità” di Al Gore anche se il format è un po’ diverso: mentre nel primo c’era solo Gore a parlare, qui vengono presentate una miriade di interviste ad esperti di tutto il mondo di ambiente, sviluppo sostenibile etc etc. mixate con sequenze di immagini (in tema) da tutto il mondo. Il tutto è montato (con musiche ad effetto) a mo’ di videoclippone (le immagini in pratica sono di pura decorazione): più a MTV che alla Piero Angela per intendersi.
Continua a leggere: The 11th Hour: di Caprio ci parla dei cambiamenti climatici

Ai nastri di partenza l’attesissimo festival Cinemambiente che, giunto alla sue decima edizione, anche quest’anno (dall’11 al 16 ottobre) presenta un programma ricco di spunti, tutti (dal primo all’ultimo) ovviamente molto cari a noi abbaraccialberi. Si vedrà e si parlerà di riscaldamento globale, picco del petrolio, inquinamento, energia, diritti umani e chi più ne ha più ne metta.
Su Leonardo di Caprio bisognerebbe scrivere una enciclopedia verde. Bè forse esagero, ma di materiale lui ne fornisce parecchio, fa quasi concorrenza al suo maestro Al Gore. Pensatela come vi pare sulle sue capacità di attore e di rubacuori (io lo trovo un grande attore e non tra i più belli che ci sono in giro), ma come ambientalista non ci sono dubbi. Oltre ai suoi comportamenti personali, Leo sta cercando di trasformare la sua passione ambientalista in una specie di missione educativa, ovvero far capire agli altri cosa fare per salvare Madre Terra, e lo fa attraverso il suo lavoro.
Primo, Eco-Town, ovvero città ecologica. È il nome di un reality show che sta mettendo in piedi. Lo scopo del reality è proprio quello di convertire una città in una eco-città, secondo criteri di bioarchitettura e risparmio energetico in risposta ai cambiamenti climatici, impiegando architetti, pianificatori territoriali, operai e quant’altro serva a ristrutturare una città secondo criteri ambientalisti. Una serie in 13 parti che si svolgerà nella piccola cittadina di Greensburg (ovviamente!) in Kansas, che è stata devastata da un tornado lo scorso maggio. La rete che manderà in onda questo reality sarà nientemeno Planet Green, un nuovo canale a sfondo ambientalista del gruppo del Discovery Channel.
Un lettore (Ale) ci segnala che i colleghi di Deluxe ci chiedono che cosa ne pensiamo dei diamanti ecologici.
Io penso che chi vende diamanti se la sta facendo sotto per gli effetti che il film con Di Caprio (The Blood Diamond) potrebbe avere sui regali di Natale. Le maggiori case produttrici di diamanti sostengono che i diamanti abbiano aiutato l’Africa, ma il National Geographic ha un bel documentario in cui si vedono gli sfruttamenti e le devastazioni che stanno dietro ai migliori amici delle ragazze (delle ragazze futili, aggiungerei io). Anche Amnesty International aveva commissionato uno spot per mostrare le ombre dietro il luccichio delle pietre.
Il World Diamond Council sostiene che quanto si vede nel film sia “storia vecchia” e che oggi i diamanti siano puliti.
L’unico metodo verificabile di persona per sapere da dove viene un diamante e’ quello di diamantificare le ceneri di un proprio amico o parente morto. Costa uno sproposito, ma potrete addirittura avere un diamante “bio”.
“Noi vendiamo diamanti che migliorano il mondo. Dove una volta le mine devastavano la vita, adesso cresce il frumento e giocano i bambini.” Questi si legge nel sito di diamanti etici Igloo.
Il World Diamond Council, il cartello che rappresenta una cinquantina di compagnie diamantifere, grandi importatori, tagliatori e gioiellieri in tutto il mondo, è in apprensione per la prossima uscita di “The Blood Diamond” un film in cui Leonardo di Caprio si muove nello scenario della guerra in Sierra Leone, dove i belligeranti costringevano i cercatori di diamanti a lavorare per loro e per finanziare l’acquisto di armi.
Global Warning e Water Planet sono due filmati che trattano due problemi ambientali: riscaldamento del pianeta e risorse idriche. La voce narrante è di Leonardo di Caprio il quale ha dedicato un intero sito all’ecologia.
Treehugger, cha ha una sezione dedicata alle celebrità ecologiste, da tempo ha Di Caprio in lista. L’attore pone l’accento sull’informazione in generale e sull’insegnamento dei bambini, ai quali dedica una sezione apposita sul suo sito.
[via Cineblog]