
In alto la cartina con indicato l’epicentro del terremoto registrato stamattina nel distretto sismico Pianura padana emiliana. La scossa che è stata avvertita in tutto il Nord Italia è stata di magnitudo 4.9. Le reazioni a caldo le potete leggere su 02blog.
Al momento non si registrano danni a cose o persone, ma solo tantissima paura. In ogni caso ricordiamoci che l’Italia è una paese a rischio sismico.
Foto | INGV

Tutto pronto (o quasi) al debutto della Zona C a Milano: dal 16 gennaio entra in vigore la congestion charge
In pratica è l’evoluzione dell’Ecopass anche se le modalità restano pressoché le medesime: grande area ZTL ai Bastioni, registrazione e permesso per i residenti e ticket per chi vi transita a vario titolo. I 43 varchi elettronici con 7 destinati al trasporto pubblico, dunque, saranno pubblicizzati attraverso la distribuzione di volantini, cartoline, incontri con gli assessori e green graffiti.
Essendo una ZTL non paga chi si muove a piedi, in bicicletta, con moto o motorini almeno Euro1 e le auto elettriche. Dunque ecco che UBM, la storica società di corrieri in bicicletta ideata da Roberto Peia mette in strada anche le bici cargo, con cui distribuiranno per 7 giorni i pacchi di volantini in collaborazione con il Comune di Milano. Le bici cargo non pagano il ticket e per trasportare merci basta pedalare!
Via | Comunicato stampa
Foto | UBM su Flickr

La bella, bellissima notizia la leggo su 02blog e dice:
Proprio oggi è passato un emendamento in Consiglio Comunale che sancisce la gratuità del trasporto biciclette in metropolitana.
L’annuncio web et orbi su youtube ed è fatto da Mattia Calise del Movimento Cinque stelle a nome anche del Comitato Milano Civica entrambi promotori dell’iniziativa.
Il video è dopo il salto.
Continua a leggere: Milano, gratis le biciclette in metropolitana: il video di Mattia Calise

Roberto Peia nella sua seconda vita è un bike messanger, ossia un pony express ma in bicicletta. Sull’esperienza ci ha scritto un libro: Tutta la mia città (ed.Ediciclo, euro 13).
Peia ha 56 anni e nella sua precedente vita è stato un giornalista professionista. Oggi è il presidente e fondatore di UBM -Urban Bike Messenger Milano, società nata nel 2008 che appunto eroga il servizio di messanger in bicicletta. Un po’ come già accade a Los Angeles, Chicago, Londra o Lugano. Ebbene Peia è stato intervistato da BiciZen e ha raccontato il suo rapporto d’amore con la bicicletta:
È la bici stessa che ti trasmette sensazioni forti e che ti stimola a pensare senza le distrazioni dell’autoradio o del vivavoce. È sul sellino che capti una diversa visione della città e della sua vivibilità. Quando incontri dei lavoratori che d’estate, a 40 gradi all’ombra, sudano per riasfaltare una strada, non puoi non pensare alla loro fatica, al loro sudore (simile al tuo) e a non doverli ringraziare… Quando passi in una piazza dove sai che una ragazza in bici è stata investita ed è morta non puoi non pensare a lei, alla sicurezza, a te e ai tanti come te che rischiano un incidente. La bici è emozionante di per sé, e generalmente trasmette emozioni positive, le stesse che trasmette ai bambini: perché per loro è un gioco. Per me è lo stesso: come dice Altan: “Porto in giro il bambino che è in me”.
Vi ha convinti a mollare almeno per un giorno la macchina in parcheggio?
Foto | UBM su Flickr

Mica è da tutti beccarsi una mezza pagina di complimenti sul Financial Times! C’è riuscito l’architetto italiano Stefano Boeri ideatore del grattiacielo Bosco Verticale e le foto in gallery mostrano i primi sette piani del primo edificio, progetto di riforestazione urbana da inaugurare nel 2015.
L’edificio dunque non viene concepito come materia monolitica ma piuttosto come essere vivente che cresce e si nutre con chi lo abita. Le piante non sono solo abbellimento ma parte vitale del complesso e servono a creare un polmone di aria pulita. Leggo dalla pagina di Boeri:
Bosco Verticale è un sistema che ottimizza, recupera e produce energia. Il Bosco Verticale aiuta a costruire un microclima e a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano. La diversità delle piante e le loro caratteristiche producono umidità, assorbono CO2 e polveri, producono ossigeno, proteggono dall’irraggiamento e dalla polluzione acustica, migliorando il comfort dell’abitare e risparmiando energia. L’irrigazione delle piante avverrà per larga parte attraverso un impianto centralizzato di filtrazione dell’acque grigie. Addizionalmente, una superficie di 500 mq di panelli solari e sistemi che usufruiscono dell’energia geotermica sono alcuni delle innovazione ecocompatibile che presenta il progetto.
La gestione del verde nel Bosco Verticale sarà centralizzata e affidata a una agenzia che avrà uno sportello aperto al pubblico. Ogni “cellula” di manutenzione del verde verticale potrà infatti essere utilizzata per la raccolta di dati e divulgazione utili a valutare nel tempo la funzionalità ecologica del sistema: un know-how tramandabile e divulgabile, che cresce e evolve insieme con il Bosco Verticale.
Via | Inhabitat, Stefano Boeri Architetti
Foto | Stefano Boeri Architetti
Piefrancesco Maran neo assessore all’ambiente del Comune di Milano ha le idee molto chiare rispetto al restituire ai milanesi una città più verde. In merito all’Ecopass e al suo allargamento spiega che forse è più opportuno aprire la discussione in autunno. La tassa deve tornare alla sua funzione principale comunque: convincere a usare meno l’auto e ottenere un vantaggio economico da usare a tutela dell’ambiente.
Spiega che almeno nei week-end dovranno esserci più autobus notturni su una rete diversa da quella giornaliera che entri in funzione dalla mezzanotte e fino alle 6 del mattino. Per le risorse da usare nel miglioramento dei trasporti Maran conta su fondi comunali e nazionali.
Parallelamente al referendum nazionale si è svolta ieri a Milano la consultazione per l’ambiente. Anche in questo caso, si è superato il quorum, che ricordiamolo aveva però l’asticella del 30%. Ultimato lo spoglio delle 1.251 sezioni milanesi, i risultati indicano una nettissima vittoria dei sì per tutti i quesiti. Queste le percentuali: 95,56% per il verde, 95,51% per il parco Expo, 95,29% per il risparmio energetico e 94,32% per la riapertura dei Navigli. Si registra un dato inferiore invece, seppur sempre in favore del “si”, per quanto riguarda il quinto quesito, quello relativo all’Ecopass: 79,12% di “sì” e 20,88% di “no”.
Soddisfatto il sindaco Pisapia che considera la partecipazione dei milanesi alla consultazione referendaria un ottimo segnale della voglia dei cittadini di dare il proprio parere su temi cruciali per la qualità della vita. Il nostro dovere, sottolinea il primo cittadino milanese, sarà quello di rispettare la volontà dei cittadini e trasformare Milano nella città più verde d’Europa per quanto riguarda le politiche ambientali, il traffico, il risparmio energetico, la mobilità e la qualità dell’aria.
Intanto però c’è qualche voce fuori dal coro; su tutte l’assessore Matteo Salvini (capogruppo della Lega) che definisce negativamente l’esito del voto relativo all’Ecopass. E’ disastroso, dice Salvini, il voto pro-Ecopass: 5 o 10 euro al giorno per tutte le auto saranno una mazzata per chi lavora.
Via | Cronacamilano.it
Foto | Flickr
Se le giornate del 12 e del 13 di Giugno saranno importanti per tutti i cittadini italiani chiamati alle urne per decidere sul referendum, ancor di più lo sarà per i cittadini milanesi, i quali, insieme ai noti quattro quesiti, avranno ulteriori cinque schede per cui votare. Si tratta di un referendum comunale abbastanza particolare (forse primo caso in Italia) nel senso che tutti i quesiti proposti tratteranno soltanto tematiche ambientali; per renderlo valido, quindi raggiungere il quorum, basterà che il 30% degli aventi diritto al voto dei residenti si rechi a votare.
Ovviamente il referendum di Milano non ha nulla a che vedere con quello nazionale (per quanto il voto si svolga nello stesso giorno) per il quale ricordiamolo è necessario invece raggiungere il 50% più uno degli aventi diritto al voto su scala nazionale per validarlo. Queste le questioni che verranno poste soltanto ai cittadini milanesi: la riapertura delle vie d’acqua, la cancellazione definitiva del parcheggio della Darsena, l’obbligo di trasformare con una percentuale minima del 50% in aree verdi tutte le aree soggette a cambio, maggiore severità nei regolamenti edilizi energetici, infine (forse quello più controverso di cui abbiamo parlato recentemente su Ecoblog) l’estensione dell’Ecopass, croce e delizia della città.
Fra i quesiti, come detto, il più spinoso rimane quest’ultimo dove se da un lato è vero che l’esito appare tutt’altro che scontato, dall’altro gli sviluppi potrebbero essere davvero importanti. Qualora infatti i cittadini milanesi si esprimessero in favore dell’allargamento della zona soggetta a pagamento, l’obiettivo della giunta sarebbe quello di investire i nuovi introiti dell’Ecopass per attuare nella città un vero e proprio piano del traffico ecologico incentrato sui mezzi pubblici e sulle biciclette.
Che la politica non sia un mondo dove la coerenza rappresenta il principio fondamentale non lo scopro certo io, ma che in nome di una possibile sconfitta elettorale si possano mettere in discussione certi principi che sino a qualche giorno prima erano dei pilastri fondamentali, è obiettivamente inaccettabile. Sia ben chiaro, la mia non vuole essere una critica verso un preciso colore politico (in fondo ne abbiamo un po’ tutti le tasche piene di queste pseudorappresentanze poco propositive); tuttavia non si può essere d’accordo con il nuovo slogan elettorale lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Milano Letizia Moratti: in caso di rielezione, il primo cittadino milanese avrebbe infatti promesso di ridimensionare il ticket Ecopass; a pagarlo saranno soltanto i cittadini non residenti.
Le dichiarazioni del sindaco in poche ore hanno già innescato un polverone; di certo non si tratterebbe di una novità assoluta nel panorama italiano, dato che, in nome del potere, è spesso prassi comune riformulare in primis le scelte ambientali. Alle parole del sindaco, come da costume italico, sono poi arrivate da più parti precisazioni che hanno subito gettato acqua sul fuoco. Su tutte quelle di Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità, secondo cui la Moratti sarebbe stata fraintesa.
Lo stesso ha infatti sottolineato come la questione di esentare i residenti sarebbe un provvedimento che avrebbe senso solo in una visione di Ecopass rafforzato su un’area molto allargata. Soprattutto, sottolinea Croci, non bisogna dimenticare che il 12 e 13 giugno ci sarà il referendum cittadino che ha come suo primo punto proprio il rafforzamento dell’Ecopass. A chi credere? Per il momento soltanto confusione: l’unica certezza è che episodi come questo non fanno altro che aggiungere punti di disaffezione verso una politica che, su tematiche importanti e di lungo termine, non è purtroppo mai in grado di avere una linea di pensiero coerente.
Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr
Nessuno di voi ha mai pensato al numero di alberi tagliati per fare la carta dei giornali? Certo la carta poi si ricicla ma questo processo richiede moltissima energia. Mieke Meijer, un designer tedesco, ha studiato il modo di trasformare i giornali in un nuovo materiale. Questo materiale può essere trattato generalmente come il legno normale.Con questo nuovo materiale sono stati creati bellissimi pezzi di arredamento e gioielli.
Vij5 è la firma di design con cui Meike ha introdottoil suo legno alla Milano Design Week 2011. Diversi designer sono stati invitati a provare il ‘kranthout’ (il nome del materiale in tedesco).
Via | Greendiary