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Tutti gli articoli con tag Parigi

Dal Kazakistan a Parigi una mela di 65milioni di anni

pubblicato da Marina

la mela da 65milioni di anni Il suo nome è Malus sieversii, meglio conosciuta come mela di Eva e ha 65milioni di anni portati benissimo. E’ fortissima tanto che non necessita di nessuno dei 35 pesticidi o composti chimici usati per le altre mele. E’ nata nel cuore dell’Asia, in Kazakistan, ai piedi del Tian Shan, le Montagne celesti, vicino la frontiera cinese.

Ma questa meraviglia della Natura dopo aver superato l’impossibile rischia di estinguersi a causa della deforestazione. A lanciare l’attenzione sulla mela fossile vivente una mostra Le jardin d’Eden che si tiene fino al 5 marzo a Parigi al Parc de Bercy. La manifestazione è stata organizzata dall’ Association Alma e da Catherine Peix fotografa e regista che vuole invitare gli scienziati a farsi avanti per tutelare e incrociare la mela con altre varietà. Peix espone perciò le sue splendide foto e viene anche proiettato il suo documentario Les origines de la pomme ou le jardin d’Eden retrouvé.

Via | Blog Paris, Bio addict
Foto | Blog Paris

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Natale 2011, luminarie a LED sugli Champs-Elysées alimentate dal fotovoltaico

pubblicato da Marina

Audrey tatou inaugura le luminarie a Parigi

Perché il Pianeta dovrebbe pagare in termini di inquinamento le illuminazioni natalizie degli Champs-Elysées? I parigini se lo sono chiesto e così per questo Natale 2011 sotto l’egida della crisi economica, dei tagli agli sprechi, abbattono spese e costi per le luci festive sulla strada più famosa della Ville Lumière (mica a caso è soprannominata così!). Centinaia di anelli con luci LED che illuminano l’Avenue più famosa al modo usando pochissima energia e a emissioni zero. Com’è possibile?

Tenendo fede alla filosofia della Città delle Luci, a Parigi riescono a tener desto stupore e meraviglia per le luci natalizie per oltre 600mila turisti che vi passeggeranno ogni giorno sopratutto nell’atteso Capodanno 2012. Audrey Tatou (in alto nella foto) e il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë hanno inaugurato le installazioni. A riflettere le luci e a creare di giorno effetti luminosi tanti piccoli specchietti, mentre il LED sarà intermittente e cambierà colore.

Nel dettaglio ecco come il miracolo estetico diviene a impatto zero:

  1. 200 alberi lungo gli Champs-Elysées sono stati addobbati con 3 anelli con luci a LED per un totale di 12485 metri di luci LED;
  2. Il consumo elettrico dei LED è di 31000 kWh per anno contro i 50000 kWh del 2007 e i 480000 kWh del 2006;
  3. Il consumo di queste luci è pari al consumo di 8 famiglie da 4 persone che vivono in un appartamento a Parigi;
  4. 30mq di pannelli fotovoltaici, ossia 66 pannelli situati a Targasonne , compenseranno in 40 giorni i 31000 kWh necessari alle luminarie;
  5. Costo totale delle illuminazioni: 1 milione di euro di cui 220mila messi dal Comune e il resrto dai partner del Comitato degli Champs-Elysées.

Dopo il salto il video con l’illustrazione del progetto e dei materiali impiegati.

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Le foto del primo Greenpride a Parigi

pubblicato da Marina

Il primo greenpride a Parigi

Ecco le prime foto del primo Greenpride che si è tenuto ieri a Parigi. La partecipazione è stata superiore alle aspettative: si attendevano 400 persone e ne sono arrivate 1000. Il che per un evento appena agli inizi è già un successo.

Dunque la parata carnascialesca voluta dall’associazione Appel de la Jenuesse apre di fatto dal 7 novembre una serie di conferenze che informeranno su come migliorare il proprio impatto ambientale.

Il primo greenpride a Parigi
Il primo greenpride a Parigi Il primo greenpride a Parigi Il primo greenpride a Parigi Il primo greenpride a Parigi Il primo greenpride a Parigi

Foto | Grazie a Paris côté jardin
Altre foto su lebleurgdevanz

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A Parigi sfila il primo Greenpride

pubblicato da Marina

sfila il greenpride a parigi

A Parigi oggi sfila il primo Greenpride, ossia l’orgoglio degli ambientalisti. Credo che da anni non sfilino più gli ecologisti per puro divertimento o spirito di aggregazione. L’idea è stata rispolverata grazie ai socialnetwork che stanno facendo da cassa di risonanza. L’appuntamento è alla La Villette Enchantée.

Per ora sono attese 400 persone che parteciperanno a un buffet di prodotti bio provenienti da produttori dell’ Ile-de-France e a cui seguirà una sfilata di moda con abiti a base di frutta e verdura. La manifestazione con i consueti carri colorati e sfilata carnevalesca in stile pride terminerà a place de la Bastille. L’idea è coinvolgere in allegria le persone spiegando che il rispetto per l’ambiente e l’ecologia possono essere colorati e divertenti.

Via | Greenpride, Be
Foto | Greenpride su Fb

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Car sharing auto elettriche a Parigi: per gli ambientalisti finta eco soluzione

pubblicato da Marina

autolib a parigi

Autolib servizio pubblico di car sharing con auto elettriche è una realtà. Almeno a Parigi dove oggi parte il servizio. Le reazioni però, proprio da chi dovrebbe esultare per un’iniziativa che tutela qualità dell’aria e che riduce le emissioni di CO2, sono di assoluta critica. Infatti secondo gli ecologisti le auto elettriche sono una soluzione fintamente ambientalista.

Il sistema è ancora in fase di test e sarà accessibile ai cittadini di Parigi e di altri 45 comuni della provincia in ‘Île-de-France dal prossimo 5 dicembre con altre 250 autovetture per arrivare nel 2012 a 2000 auto elettriche che circoleranno in un raggio di 160Km dalla Capitale. Ma non è tutto oro quel che riluce e secondo gli ELLV, ossia Europe Ecologie Les vertes, il potente partito dei verdi francesi in corsa per l’Eliseo nel 2012, queste vetture costruite dal gruppo francese Bolloré non apporteranno vantaggi all’ambiente:

Gli ecologisti denunciano un progetto falsamente ambientalista dai costi tremendamente alti. Questa falsa buona idea non farà che aggiungere delle vetture individuali nella filiera del trasporto, in contraddizione con il Plan de Déplacement Urbain della regione che punta a ridurre il traffico automobilistico.

Dopo il salto il video del promo di Autolib voluto dal Comune di Parigi.

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Parigi multa chi sporca le strade: 30 euro per una lattina lasciata a terra

pubblicato da Marina

inquinare a parigi  costerà caro

L’amministrazione parigina ha deciso di inasprire la lotta alla lordura cittadina: multe salate a chi getta rifiuti fuori dai cestini e punti di raccolta della differenziata. L’annuncio è stato fatto in questi giorni con grande dispiego di mezzi: dalle locandine a spot tv. Pulire la Ville Lumiére costa 199milioni di euro all’anno e dunque i parigini in tempo di crisi intendono risparmiare. Spiega l’assessore Jean-François Dagnaud che la campagna nasce con l’obiettivo di responsabilizzare i cittadini:

Abbiamo già 6000 operatori ecologici per le strade, non possiamo fare di più. Buttare una lattina a terra equivale a inquinare. E chi inquina paga.

La campagna ha il titolo inequivocabile di: Parigi multa gli inquinatori e dunque la guerra è stata aperta contro chi butta con nonchalance cicche di sigarette e lattine di alluminio lasciate in terra. Per agevolare la raccolta in città sono state aggiunti 30mila cestini (uno ogni 100 metri), 400 nuove sanisette (le toilette) e gli operatori ecologici gireranno 24h su 24h e 7 giorni su 7 per tenere pulite le strade, raccogliere rifiuti ingombranti e pulire i muri dai graffiti. A elevare le multe ci penseranno 450 ispettori che non appena colgono in flagranza di reato provvedono a sanzionare: lasciare un cartone della pizza in terra equivale a pagare 35 euro di multa.

Via | Le Parisienne, Neo Planete
Foto | FB

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Parigi, uno scooter elettrico se viaggi sul TGV

pubblicato da Marina

mobilit�  integrata: scoolter elettrico + treno in Francia

SNCF, le ferrovie francesi stanno sperimentando un sevizio di mobilità integrata a basso impatto ambientale con treno e scooter elettrico. In sostanza i clienti del TGV, il treno a alta velocità, possono prenotare contestualmente all’acquisto del biglietto, uno scooter elettrico, grazie all’accordo con Peugeot.

Lo scooter è e-Vivacity e costa di 28 euro al giorno per 60 Km e include il casco e l’assicurazione contro il furto. I parcheggi sono i Mu by Peugeot e per ora l’esperimento è stato attivato alla Gare Montparnasse dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.

Via | Bioaddict
Foto | Bioaddict

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WWF, i 50 anni a Parigi sugli Champs-Élysées

pubblicato da Marina

Champs-Élysées, i 50 anni del WWF

Se in Italia ci ha pensato il maestro Uto Ughi a commemorare i 50 anni del WWF in Francia sono andati ben oltre.

Champs-Élysées, i 50 anni del WWF
Champs-Élysées, i 50 anni del WWF Champs-Élysées, i 50 anni del WWF

Infatti fino al 25 settembre sugli Champs-Élysées, promenade parigina e turistica sono state installate 36 gigantografie di scatti di Micheline Pelletier con testimonial d’eccezione: Yannick Noah che sostiene la tutela delle tigri, Ellen Mac Arthur, Desmond Tutu, Wangari Maathai, il Principe Albert II di Monaco, Coline Serreau, Christian Karembeu solo per citarne alcuni. Ogni personaggio rappresenta una causa sostenuta dal WWF

Via | Bioaddict
Foto | Terra Eco

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Autolib, Bollorè gestirà il car sharing con auto elettriche a Parigi e provincia

pubblicato da Marina


Bertrand Delanoë sindaco di Parigi ha annunciato che da ottobre 2011 nella Ville lumière e in altri 40 comuni dell’ Île-de-France sarà Bollorè a gestire il servizio di car sharing con auto elettriche che si chiama Autolib’.

Ha detto il sindaco:

L’offerta permetterà in meno di un anno, spero, di mettere a disposizione più di 1000 stazioni di scambio di cui 700 a Parigi e 3000 auto elettriche.

Bollorè gestirà il car sharing con auto elettriche a Parigi e provincia

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All'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, ogni anno, transitano circa 270 tonnellate di carne di animali selvatici

pubblicato da alessandra

E’ stata pubblicato in questi giorni sulla rivista Conservation Letters l’agghiacciante esito di un’indagine condotta da un gruppo di biologi di varia nazionalità all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi in un arco di tempo di poco superiore alle due settimane e che riguarda, ancora una volta, il traffico illecito di animali o di parti di essi.. Su 134 passeggeri provenienti da 14 Stati africani, nove persone sono state trovate in possesso di carne di animali selvatici (11 le specie riconosciute tra cui molte protette e 4 a rischio estinzione) - per un peso complessivo di 188 kg tranquillamente nascosti - alla meno peggio - nei bagagli. In particolare, tra le carcasse rinvenute, sono state segnalati 2 tipi di primate, due di coccodrillo e tre di roditori… Ma nessuna delle persone fermate, ovviamente, aveva “qualcosa da dichiarare”.

Il problema, lamentano gli studiosi, è che i controlli negli scali aeroportuali sono ridicoli così come le eventuali pene, assolutamente risibili soprattutto se poste a confronto col danno alla biodiversità che questo tipo di traffico produce, mentre la reddittività della carne di scimmia - ad esempio - pare sia estremamente alta sul mercato internazionale. In particolare su quello europeo, 4 kg di carne di questo nostro parente così prossimo possono facilmente superare il costo di 100 euro contro gli appena 4 del Camerun… A tal proposito, poi, è impossibile non ricordare che in molti Paesi africani - specie nelle aree rurali - la carne degli animali selvatici è la prassi e per molte persone, in certe situazioni, essa rappresenta l’unica alternativa possibile anche se il “bush meat” per lo più, da quelle parti si scaglia specialmente sui piccoli roditori che tendono a riprodursi molto in fretta… Ma qui, nel Vecchio Continente è diverso, e per certi individui, procacciarsi della carne di specie esotiche - meglio se rare - rappresenta uno stupido status simbol … La cosa che lascia inorridire noi tutti, ancora di più, poi, è l’entità dei sequestri che secondo le proiezioni dovrebbe assumere le dimensioni di una vera e propria carneficina tanto macabra quanto rischiosa - anche per la salute umana - che vedrebbe passare ogni anno, per il solo nodo aeroportuale francese, almeno 270 tonnellate di carne di animali selvatici… e preferisco evitare il calcolo degli esseri viventi uccisi e seviziati a questo scopo…

Via | BBC
Foto | Flickr

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