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Tutti gli articoli con tag Posidonia

Agricoltura: posidonia spiaggiata come compost

pubblicato da Marina

Posidonia spiaggiata in provincia di BariUsare la Posidonia oceanica, l’alga che forma delle immense praterie sul suolo marino, per le colture senza suolo e come fertilizzante dei terreni agricoli. L’iniziativa realizzata dall’ Ispa del Cnr e dalla Provincia di Bari – Laboratorio di biologia marina, con la collaborazione del Dipartimento di scienze delle produzioni vegetali (Dspv) e il Dipartimento di biologia e chimica agro-forestale e ambientale (Dibca) dell’Università di Bari è stata presentata alla V edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo che si terrà a Bari fino 11 maggio alla Fiera del Levante.

Stime di massima individuano in circa 150.000 mcubi le quantità di residui di posidonia depositati annualmente lungo gli 850 km di litorale pugliese che attualmente una volta raccolta viene portata in discarica. Non è possibile compostarla poiché il D.L. 217 del 29 aprile 2006 vieta l’uso di “alghe e altre piante marine” per la costituzione di ammendanti, ossia di prodotti idonei ad aumentare la sostanza organica nel terreno. Si spreca così una risorsa pregevole, con un aggravio dei costi di gestione dei rifiuti da parte dei comuni.

E’ nato così il progetto di ricerca “La Posidonia oceanica (L.) Del.: protezione, ripopolazione di praterie e utilizzazione dei residui in agricoltura” (POPRURA) nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Grecia-Italia 2000-2006, asse III: Ambiente e Patrimonio Culturale; misura 3.1: “Miglioramento della gestione degli ecosistemi comuni; area tematica: Ambiente e sviluppo sostenibile”, di cui la Provincia di Bari è capofila.

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Deserti di cacca di tonno

pubblicato da lumachina

muoiono le posidonie sotto gli allevamenti di tonniIl tonno (Thunnus sp) fa parlare di se sia per la sua sempre più alta percentuale di scomparsa per la troppa pressione della pesca, sia per i suoi allevamenti che oltre a provocare una sparizione ancora più accentuata di questi stock (visto che tutti i tonni di allevamento derivano da tonni pescati con le tonnare e poi trasferiti in gabbie) provoca anche la sparizione di praterie di Posidonia oceanica.

Non bastavano le reti a strascico, le ancore, gli scarichi civili ed industriali, la costruzione di opere a mare o i reimpianti, come il caso letale di Santa Marinella, a degradarla, adesso il polmone del Mediterraneo deve temere anche gli allevamenti dei tonni.

La Posidonia oceanica è una pianta e come tale ha bisogno di luce per la fotosintesi clorofilliana, ma gli impianti intensivi di allevamento dei tonni hanno la brutta capacità di ombreggiare i fondali e di intorbidire l’acqua sia a causa delle forti concentrazioni di deiezioni sia a causa dei mangimi (che altro non sono che farine di pesci piccoli come il pesce azzurro) ma anche a causa di sostanze medicinali e antibiotiche date ai tonni.

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Specie aliene nel Mediterraneo

pubblicato da lumachina

alga aliena nel mediterraneoIl mutamento o le anomalie meteoclimatiche, che negli ultimi anni hanno caratterizzato il bacino del Mediterraneo, risultano avere effetti rapidi sulle comunità animali e vegetali.

Gli ultimi 30anni hanno visto la moltiplicazione delle segnalazioni di comparsa e sviluppo di specie aliene nel Mediterraneo, da imputarsi sia direttamente che indirettamente ad attività antropiche.

Una vera e propria tropicalizzazione del nostro bacino, data sia dall’apertura del canale di Suez, dal trasporto di organismi nelle ballast water delle navi, dall’acquacoltura (che facilitano l’ingresso di specie aliene) sia dall’innalzamento della temperatura e dall’aumento dell’anidride carbonica (che rendono l’acqua più salata, meno ossigenata e più acida).
In molti casi si verificano modifiche più o meno accentuate delle comunità marine, con creazione di nuovi equilibri.

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Che cosa succede dietro le dune

pubblicato da lumachina

pineta retrodunaleIn Italia le dune costiere sono state in maggioranza appiattite per scopi turistici: la loro assenza ha impedito il naturale ripascimento (deposizione di nuova sabbia da parte del mare) delle spiagge, portando all’erosione molte coste della nostra penisola.
L’erosione è un processo del tutto naturale ma richiede di solito tempi lunghi, mentre la distruzione e/o costruzione dell’uomo, e poi l’urbanizzazione, hanno dato una spinta a questo processo.

Purtroppo non esiste una regolamentazione per l’accesso alle dune e alla costa, di conseguenza oltre agli stabilimenti balneari, le dune possono essere tranquillamente calpestate a piedi e con mezzi motorizzati, ovviamente se non siamo in parchi protetti.

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Palle di alghe?

pubblicato da lumachina

Posidonia oceanica

Vi siete mai chiesti cosa sono quelle strane “palle” marroni che ritroviamo sulle nostre spiagge? (No, non si tratta di escrementi di pesci.) Oppure cosa sono quelle alghe (!) dalle foglie lunghe e strette che i bagnini sono costretti a raccogliere e a farle sparire dalla spiaggia?
Ebbene, queste ultime sono foglie staccate o strappate dal fondo del mare, mentre le prime sono formate da queste foglie, sminuzzate ed aggregate dal moto ondoso e poi spiaggiate: entrambe sono resti di Posidonia oceanica (L.) Delile (dal nome dello studioso Delile).

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