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Tutti gli articoli con tag Stavros Dimas

Anno internazionale della biodiversità: l'Europa si impegna a fare di più

pubblicato da alessandra

Oggi, è stato inaugurato l’anno internazionale per la tutela delle biodiversità, in Europa. Ed è stato una triste cerimonia di apertura in cui la Commissione Europea, a Bruxelles, ha fatto sapere che l’UE non riuscira’ a realizzare gli obiettivi che si era data negli ultimi 10 anni per la protezione delle specie. I diversi ecosistemi si stanno lentamente sgretolando sotto il peso dell’antropizzazione. E del bracconaggio: il principale pericolo per il lupo, ad esempio, che pure sta rispondendo benissimo ai tentavi di recupero sulla nostra penisola ma è inerme, purtroppo, di fronte alle trappole e ai fucili.

Stavros Dimas, il commissario europeo all’ambiente, pochi giorni dopo aver lanciato l’allarme per la caccia al tonno rosso - la cui popolazione si è ridotta dell’85% rispetto agli anni novanta per lo più a causa della moda scoppiata per il sushi - ha fatto sapere che è necessario improntare nuove strategie e traguardi. Il bilancio degli sforzi fatti dai paesi membri, benché per certi aspetti lodevole, non è sufficiente. Le specie continuano a estinguersi ad una velocità allarmante: stimata tra le 100 e le 1000 volte più alta del normale. Solo il 17% degli habitat presenti nel vecchio continente ha una condizione favorevole di conservazione. A maggior rischio, ovviamente, le zone umide e i litorali.

Il livello di ambizione piu’ elevato e’ quello di aggiungere agli impegni precedenti l’aumento del contributo europeo alla prevenzione a livello mondiale

Così, si è chiusa oggi la cerimonia di apertura europea per l’anno internazionale della biodiversità. Ci auguriamo che nel corso di questi dodici mesi vengano fatte le programmazioni necessarie per un piano efficace di tutela degli ecosistemi e dei loro abitanti e, soprattutto, che vengano attuate pienamente.

Foto | Flickr

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Meno gas serra da impianti industriali europei, ma l'Italia supera il tetto

pubblicato da Orangeskies


Dopo i dati sulle emissioni in generale, arriva l’annuncio che calano in Italia ed Europa quelle di gas serra provenienti dai maggiori impianti industriali, che però nel nostro Paese rimangono oltre il tetto prestabilito, scendendo tra 2007 e 2008 di 6 milioni di tonnellate e fermandosi a 220 milioni 661 mila 994.

Il tetto per l’anno passato era però stato stabilito in 211 milioni 583mila 433 tonnellate, quindi siamo andati oltre il consentito, un po’ come in tutta Europa, anche se con i dovuti distinguo. In generale il calo è stato del 3%, ma ben otto paesi hanno aumentato le proprie emissioni industriali: si tratta di Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Austria, Ungheria, Svezia, Slovacchia, Lituania, anche se alcuni di essi (gli ultimi tre della lista) sono rimasti sotto il tetto che dovevano rispettare nel 2008.

I più virtuosi, che hanno ridotto le emissioni e al tempo stesso sono rimasti sotto il tetto prefissato, sono Romania, Portogallo, Malta, Lussemburgo, Lettonia, Francia, Finlandia e Repubblica Ceca. Secondo il commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, il calo è la dimostrazione del funzionamento del sistema ETS, che prevede un mercato di emissioni con conseguenti obblighi per le imprese (impianti) dei settori coinvolti. Di tutti gli impianti partecipanti, solo lo 0,9% non aveva acquistato entro la scadenza (primo maggio 2009) i diritti di emissione necessari per coprire l’eccedenza rispetto al proprio tetto. Questi impianti, va ricordato, dovranno pagare una sanzione di 100 euro per tonnellata di gas serra in eccedenza, oltre a dover comunque acquistare sul mercato i diritti di emissione mancanti.

Via | European Union
Foto | Flickr

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Europa, l'Efsa approva 3 mais OGM

pubblicato da Marina

Mangeremo mais OGM? L’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha detto si a 3 mais OGM, il Mon810 (Monsanto), il Bt11 (Syngenta) e il 1507 (Pioneer-Dow). Ciò vuol dire che un primo passo verso l’autorizzazione alla coltivazione in Europa è stato fatto.

Il parere, in 27 pagine, dice che sostanzialmente fino ad oggi non sono state prodotte prove sufficienti a dimostrare che i 3 mais OGM siano dannosi per la salute animale e umana.

Nei 3 OGM è presente il gene Bt che serve a tenere lontane le larve di piralide, mentre nel 1507, c’è in più un gene che rende la pianta resistente a un erbicida totale.

La Commissione europea che si dovrà pronunciare, potrebbe chiedere, ad esempio, alla Francia di ritirare il divieto di coltivazione del Mon810, anche se la maggioranza qualificata può sempre rifiutarsi di accogliere l’indicazione della Commissione e far si che in Francia continui a sussistere il divieto per gli OGM.

Rispetto agli OGM Bt11 e 1507 lo stop era stato imposto dal Commissario all’ambiente Stavros Dimas, che perciò aveva presentato all’Efsa 11 nuovi studi che ponevano in lucce gli effetti negativi di questi due mais sull’ ecosistema. Ma appunto secondo l’Efsa gli studi proposti non riportano novità tali da giustificare un parere negativo.

Via | Cronaca24, notizieAlice
Foto | Flickr

Mercurio, dal Consiglio Ue stop alle esportazione dall'Europa

pubblicato da silvia

consiglio europeo Ecco una bella notizia: il Consiglio Europeo ha dato il via libera al divieto di esportazione di mercurio dall’Unione Europea. La nuova legislazione mira ad assicurare il ritiro dalla circolazione di diverse migliaia di tonnellate di mercurio e il loro stoccaggio in condizioni che ne impediscano la fuoriuscita. Euro Chlor, la federazione delle imprese europee produttrici di cloro-alcali, si è impegnata volontariamente ad assicurare lo stoccaggio in sicurezza del mercurio proveniente dal settore e a rispettare tutta la normativa UE e nazionale in materia.

La decisione rientra nella strategia Ue per il mercurio che la Commissione ha adottato nel 2005 e che si propone di ridurre le emissioni di mercurio tramite una minore entrata in circolazione della sostanza. L’esecutivo Ue ha inoltre come obiettivo quello di risolvere la situazione a lungo termine delle eccedenze di mercurio e delle riserve della società (in prodotti ancora in uso o immagazzinati).

Proprio su questo fronte la Commissione si era impegnata ad delle misure per realizzare lo stoccaggio del mercurio dell’industria dei cloro-alcali, secondo un calendario coerente con l’eliminazione graduale delle esportazioni di mercurio entro il 2011.

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Rifiuti in Campania: Bertolaso riferisce alla Commissione Europea, mentre la Camera approva il decreto

pubblicato da Marina

Guido Bertolaso

La Commissione europea non è molto convinta delle azioni intraprese dall’Italia, né delle pezze degli emendamenti aggiunti al decreto per la gestione dei rifiuti, passato alla Camera con 300 voti a favore, 23 contrari e 200 astenuti. L’avviso è arrivato direttamente da Stavros Dimas Commissario all’Ambiente che ha ricevuto ieri Guido Bertolaso, sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania (qui trovate l’audio dell’incontro).

L’obiettivo è quello di evitare di trattare un problema ambientale mediante la creazione di nuovi

ha insistito Dimas con Bertolaso visto, lato Europa, più come l’impegno assunto dall’Italia per evitare multe e sanzioni e con l’avviso di agire entro i confini della legislazione comunitaria, più volte sottolineati e ribaditi da Dimas.

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Ue verso il bando per la caccia alle foche

pubblicato da PiccoloSocrate

Cuccioli di foca in pericolo I metodi disumani con cui vengono cacciati gli esemplari e l’importazione smodata delle pelli e dei prodotti derivati hanno spinto la Commissione europea a mettere in atto le procedure per vietarne l’introduzione nel territorio UE. Per ora è solo una proposta di legge e non è ancora stimabile se e quando potrà esser tramutata nelle leggi nazionali.

La proposta arriva dal commissario all’ambiente europeo, Stavros Dimas, con lo scopo di limitare il massacro e la sofferenza: i cacciatori, infatti, per evitare di danneggiare le pelli dei cuccioli di foca li uccidono brutalmente a bastonate, privando della pelle gli animali quando ancora il loro cuore non ha smesso di battere. Le scene cruente sono state fotografate nella regione artica canadese e mostrate della associazioni ambientaliste.

Il Canada non ci sta ed afferma che la caccia è sostenibile e compiuta con metodi umani, l’esatto contrario di quanto sostengono gli ambientalisti che puntualmente ogni anno mandano i propri osservatori tra i ghiacci freddi a controllare quanto effettivamente sostenuto dal governo canadese. Il Canada sostiene la caccia alle foche perché vede in essa una fondamentale entrata per le popolazioni di Inuit e per questo hanno fatto chiaramente capire all’UE di non adottare iniziative per boicottare la caccia, in quanto questo violerebbe le regole del commercio internazionale.

Speriamo che l’UE non si faccia intimorire e prosegua sulla scia di diversi paesi che singolarmente hanno già preso provvedimenti restrittivi su prodotti derivati dalle foche: Paesi Bassi e Belgio hanno cominciato mentre gli Stati Uniti già dal 1972 hanno embargato i prodotti derivanti dall’uccisione delle foche.

Via | Repubblica.it
Foto | Indio

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Superpatata Ogm condita da ipocrisia europea

pubblicato da Marina

Un'allegoria di superpatataSulla questione OGM, l’Europa ancora una volta mostra ipocrisia, stabilendo due pesi e due misure rispetto alle decisioni da prendere. Questa voltà la “doppia pesata” tocca alla “superpatata” del gigante chimico tedesco Basf.

Nei prossimi giorni la Commissione europea chiederà ai 27 ministri dell’Agricoltura di approvare per la commercializzazione nell’Ue una patata Ogm. La peculiarità della “superpatata” è quella di contenere un alto contenuto di amidi, ma sopratutto di essere resistente a due antibiotici, Neomicina e Kanamicina.

Una valutazione favorevole è stata espressa dall’ Efsa (Autorità europea di sicurezza alimentare) che ha suggerito alla commissione europea di non applicare un divieto, esistente dalla fine del 2004, per tutti gli Ogm contenenti geni di resistenza agli antibiotici “che potrebbero avere un effetto negativo sulla salute umana e sull’ambiente” (art.4 direttiva Ce 2001/18).

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Settimana Ue della mobilità, vince la citta di Koprivnica

pubblicato da silvia

Biciclette di Monia SbreniIl premio per il migliore contributo alla Settimana europea della mobilità 2007 è andato alla città croata di Koprivnica. Sul podio sono salite anche Francoforte sul Meno (Germania) e Arad (Romania): rispettivamente secondo e terzo posto. Il riconoscimento è stato consegnato ieri dal Commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas.

La Settimana europea della mobilità è un’iniziativa comunitaria con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile nelle città: ogni anno si sceglie una settimana (nel 2007 è stata dal 16 al 22 settembre) durante la quale i partecipanti concorrono mettendo in atto progetti che promuovano scelte di alternative non inquinanti all’uso dell’automobile privata.

Nel 2007 hanno partecipato 2.016 città di 35 paesi. Le città che si sono candidate al premio sono state 42 e le candidature sono state valutate da un gruppo indipendente di sei esperti. Oltre le tre finaliste la commissione giudicatrice ha indicato anche le seguenti località: Almeirim (Portogallo), Bjelovar (Croazia), Ponferrada (Spagna), Budapest (Ungheria), Sheffield (Regno Unito), Ostersunds (Svezia) e Kromeriz (Repubblica ceca) (ahimè non c’è l’Italia).

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Comunità Europea, i commissari per l'ambiente rispondono on-line

pubblicato da Marina

Il claim dice: “Non vedete l’ora di dire la vostra alla Commissione sulle politiche ambientali ed energetiche? Volete farci sapere come vedete il futuro dell’Europa o volete esprimere la vostra opinione sul dialogo interculturale?

I commissari Stavros Dimas, Andris Piebalgs e Margot Wallström, insieme ad altri rappresentanti della Commissione, risponderanno on-line alle vostre domande e ai vostri commenti in occasione di un dibattito per il lancio del nuovo forum. Basta collegarsi tra le 15.00 e le 17.00 CET del 29 gennaio”.

L’occasione a me sembra ghiotta. E per una volta ci sarà davvero dialogo e democrazia. Bè l’invito l’ho segnalato. A voi l’iscrizione.

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L'Europa cambia idea sui biocarburanti

pubblicato da lumachina

Dimas sui biocarburanti, occorre attenzione. Foto angela7dreamsBiocarburanti: sarebbe meglio mancare l’obbiettivo del 10% che raggiungerlo danneggiando i poveri o l’ambiente. A ragionare in questo modo e’ il commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas, dopo aver considerato gli effetti delle coltivazioni destinate ad alimentare le automobili.

L’aumento del prezzo del grano i Europa, del mais in America Latina, la distruzione di foreste pluviali rendono dannosa una azione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare benefici e rendere un po’ più sostenibile il settore dei trasporti. Dimas ammette che i problemi si stanno dimostrando più gravi del previsto.

Dimas ha annunciato che l’Unione Europea si doterà di un sistema di certificazione per controllare la provenienza dei biocarburanti che intende utilizzare e promette una stretta sull’olio di palma, alla base della deforestazione dell’Indonesia (potete vedere nella foto una piantagione di palme).

» EU rethinks biofuels guidelines on BBC
» Campi di mais: l’etanolo fa volare i prezzi

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