Torino è una piccola quadriciclo ma somiglia più a una city car elettrica. Nasce grazie alla sinergia della rete d’imprese Amifevs costituita da sei aziende: Polimodel, Modarte, Ifevs, Istituto Ipm, Rossovivodesign, Integrare e Bitron. Ha 3 posti, uno avanti e due dietro, autonomia di 150 Km, batteria a Litioioni da 11 kw e consuma 70 Wh per chilometro.
Dunque, mentre la Fiat delocalizza e non crede nella produzione di auto elettriche, i piccoli imprenditori rtorinesi navigano controcorrente e investono in un progetto che si incastonerà nella Smart City del futuro. Entrerà in produzione tra il 2013 e il 2015 e costerà intorno ai 15mila euro. Il sindaco Fassino con l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha partecipato alla presentazione si augura che l’auto rientri nel progetto di mobilità sostenibile della Città di Torino.
Torino auto elettrica piemontese
Via | Pagina To
Foto | Spazio Torino

Da gennaio a Torino partirà l’iniziativa “La pietanza non avanza - Gusta il giusto, dona il resto” grazie alla quale non andrà più sprecato il cibo integro avanzato nelle mense scolastiche . L’iniziativa, che porterà anche alla riduzione dei rifiuti delle mense, si concluderà a fine 2011 e coinvolgerà inizialmente solo cinque scuole torinesi (la “Antonelli” di via Vezzolano 20, la “Aurora” in via Cecchi 16, la “Fontana” di via Buniva 19, la “Spinelli” in via San Sebastiano Po 6 e l’istituto “Gozzi” in via Gassino 13) per un totale di circa 1500 pasti al giorno.
I pasti avanzati saranno consegnati agli asili notturni Umberto I di Torino, dove verranno distribuiti ai bisognosi.
L’assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravello ha definito ”La pietanza non avanza”:
Un’iniziativa contro gli sprechi in un momento di crisi, ma anche un messaggio educativo forte di solidarietà.
Via | Regione Piemonte

Numerose le scuole torinesi che hanno aderito all’iniziativa ”Ri-scarpa” per riciclare le scarpe vecchie. Appositi contenitori dove buttare le scarpe sono posti presso le scuole aderenti. Le scarpe buttate in questi speciali cassonetti saranno riutilizzate o smembrate e riciclati i singoli materiali che le compongono.
Il progetto è ideato dalla Cooperativa Sociale “Lavoro e Solidarietà” con la collaborazione di Provincia di Torino, Comune di Torino, Ufficio Scolastico Regionale, Amiat e il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ha spiegato il presidente della cooperativa Bruno Ardito:
Le finalità di Ri-scarpa sono educative- ambientali. Ma sono anche occupazionali-sociali perché il progetto prevede l’impiego di personale per il trasporto, la raccolta , la selezione e l’igienizzazione del materiale; personale che può essere scelto anche tra cittadini svantaggiati e socialmente deboli. In sostanza con “Ri-scarpa” si forma la coscienza ambientale delle giovani generazioni e si crea occupazione.
Via | Ecodallecittà
Alcuni mesi fa, il dossier di Legambiente Mal’Aria, consegnava a Torino l’asfittico secondo posto tra le città più inquinate d’Italia con 151 sforamenti in un anno del limite medio giornaliero di 50 microgrammi/metrocubo di PM10. Oggi, invece, la città vuole dimostrare il suo impegno per l’ambiente unendo ai 100 preesistenti autobus “Citelis” a basso impatto di 8 metri - immessi nel trasporto urbano già nel mese di gennaio scorso - altri 12 mezzi, più grandi, di 18 metri. La nuova flotta per il trasporto urbano è composta da 8 autobus diesel con caratteristiche EEV (veicoli ecologicamente avanzati) e 4 a metano dotati di tecnologia “Stop&Start”, un sistema unico in Italia che disattiva automaticamente il motore a ogni sosta. Le promesse sono interessanti: rispetto a un bus Euro “0″ le emissioni di particolato e di idrocarburi sarebbero ridotte del 99%, quelle di monossido di carbonio del 98% e quelle di ossidi di azoto dell’89%.
Il dispositivo “Stop&Start”, invece, disattivando automaticamente il motore in caso di arresto temporaneo del mezzo con la conseguente, immediata, rimessa in moto dello stesso semplicemente con un colpo d’accelleratore, consente da solo una riduzione nell’emissione di anidride carbonica e di particolato pari all’8%, unitamente ad un analogo risparmio sul consumo di caburante.
Così spiega il sindaco Chiamparino:
L’obiettivo e’ arrivare a rinnovare al piu’ presto anche i restanti mezzi non ecologici. I nuovi 100 autobus entrati in servizio a gennaio, nei primi sei mesi hanno ridotto l’emissione nell’ambiente di due tonnellate di particolato, 5,8 tonnellate di idrocarburi incombustibili, 23 tonnellate di monossido di carbonio, 35 tonnellate di ossidi di azoto e 537 tonnellate di anidride carbonica e con i nuovi 12 autobus la situazione non può che migliorare
Via | Ecodallecittà
Foto | Flickr
Prenderà il via domani a Torino la dodicesima edizione di CinemAmbiente, il più importante festival del cinema italiano dedicato all’ambiente. Diretto da Gaetano Capizzi ed organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, il festival racconta attraverso cortometraggi, documentari, dibattiti e workshop lo stato di salute dell’uomo e del pianeta.
I film e i documentari in gara consentiranno di fare il punto sull’interesse e sull’importanza dell’azione riguardo ad argomenti controversi come i cambiamenti climatici, gli impatti ambientali legati ai processi di produzione e di consumo, lo sfruttamento minerario e petrolifero, le energie alternative e le tecnologie sostenibili, la crescita economica e il rapporto tra uomo e ambiente.
Tra i film in gara ci sono anche Recipes for Disaster, Be water my friend, Green Porno e The Age of Stupid, corti e pellicole di cui abbiamo già visto i trailer o abbiamo discusso su ecoblog.
Tra le iniziative parallele segnalo quella di Panorama, che raccoglierà le opere fuori concorso, e il Focus sui Diritti Umani che con il contributo dell’Inail finanzierà 5 film sulle buone pratiche di sicurezza sul lavoro. Verrà poi riproposta Ecokids, la sezione dedicata a bambini e ragazzi che porta il cinema ambientalista nelle scuole dei comuni piemontesi.

L’Istat ha pubblicato il rapporto sulla rilevazione dei Dati ambientali nelle città, che ha coinvolto i territori sia a livello comunale che a livello diintegrazione con organismi più piccoli operanti sul territorio. Il rapporto ha indagato la situazione di 111 comuni capoluogo di provincia.
In generale, nel 2008, la qualità dell’aria è migliorata, con una diminuzione generale dei livelli di pm10 nelle città, dovuta sia a fattori meteo-climatici, sia ai limiti imposti alla circolazione dei veicoli. Sono 66 i comuni che hanno superato la soglia critica per la salute dell’uomo, pari a 35 giorni annui di superamento dei limiti.
Le città che hanno superato il limite dei 35 giorni sono Siracusa con 321 giorni, Massa con 212 giorni e Torino con 150, mentre Roma e Milano hanno migliorato le rispettive soglie di superamento rispetto all’anno precedente.
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Tanto in voga fino agli anni 80 da prendere il nome dell’azienda produttrice, la miscela amianto-cemento, nota col nome di Eternit era nella case di tutti gli italiani nei tetti, nei tubi, nelle vernici, e la Eternit la famosa azienda produttrice. Ora l’amianto è fuori legge dal 1992, e la Eternit sigillata dal 1986, è chiamata oggi davanti ai giudici di Torino con l’accusa di aver ucciso 2000 persone, morti per amianto alla media di 55 all’anno e di averne fatte ammalare almeno il doppio.
L’amianto è considerato la sostanza killer del ‘900: l’inalazione di polvere di amianto può provocare malattie croniche dei polmoni o tumori della pleura e agisce anche a distanza di decenni, ed è per questo che soltanto oggi si contano le reali vittime dell’esposione da amianto, a distanza di quarant’anni, nell’ordine dei 2000 morti e circa 6000 parti lese.
Ci sono crisi ambientali eclatanti, che esplodono, uccidono e fanno notizia, e ci sono catastrofi silenziose, che mietono vittime e contaminano l’aria anno dopo anno, in silenzio, e quella dell’eternit è tra queste. Mentre Casale Monferrato assiste alla prima udienza del processo alla Eternit, l’azienda che per 50 anni ha dato lavoro e tolto la vita all’intero paese, noi speriamo che i rsponsabili paghino e che le leggi sull’amianto e su altre sostanze cangerogene siano effettive e agiscano per la tutela dei lavoratori e dei cittadini, non a trent’anni di distanza.
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Torino è una delle città italiane che investe maggiormente nel verde pubblico. Plausibile quindi che proprio in questa città si stia cercando di preservare tale patrimonio. Per fare questo Giovanni Nicolotti, professore associato del Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali (DI.VA.P.R.A.) della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, utilizza l’analisi del DNA.
La metodologia, messa a punto anche grazie all’Università di Berkley, prevede la campionatura di materiale sia legnoso (attraverso carotaggi), che di parte del fungo, al fine di individuare l’esatta specie per un migliore trattamento delle diverse patologie ad esso connesso. La tecnica permette di tenere controllate e monitorate le piante ancora prima che si manifesti in maniera evidente il danno prodotto dal patogeno.
Uno strumento senza dubbio importante per preservare quello scampolo di naturalità cittadina che sempre più spesso, a seguito di fenomeni meteorologici intensi, corre il rischio di creare danni. Probabilmente questa tecnica verrà esportata in varie città europee e di altre parti del mondo in cui c’è una maggiore cultura del verde. Peccato che l’Italia rimanga così spesso al palo (eccellenze a parte).
» College of Natural Resources, University of California, Berkley File PDF
Via | LaStampa.it
Foto | matthewvenn
Terra Madre da il buon esempio e per la sua manifestazione abbinata al Salone del Gusto in corso al Palasport Olimpico (Isozaki) fino a domani a Torino, decide di tagliare il suo impatto ambientale.
Scrive Monica Piscitelli nel suo blog campaniachevai
Per la prima volta l’ evento è stato progettato adottando le linee guida del cosiddetto “design sistemico”. Per l’edizione 2008 Slow Food si pone un obiettivo ambizioso: ridurre di circa il 50% l’impatto ambientale dei due eventi- Terra Madre e Salone del Gusto- per arrivare al raggiungimento dell’impatto “zero” per il 2012.
Metà degli allestimenti è stato costruito con il celenit, un composto di lana di legno mineralizzata e cemento riusabile per la costruzione di strade; per 80% di tutto il materiale cartaceo, cartelloni e poster inclusi è stata usata carta riciclata e riciclabile; non sono state usate moquette; sono state usate vernici ecologiche; tutto il packaging e le shopper sono biodegrabili; una parte dell’energia usata proviene da fonti rinnovabili; i visitatori riuseranno e differenzieranno 45 tonnellate di prodotti; la somma di tutte queste scelte eviterà rifiuti per 56 tonnellate e emissioni di 600 tonnellate di CO2, mentre altre 1000 tonnellate saranno risparmiate con l’adesione ad un progetto per la salvaguardia della biodiversità del Po.
Via| campaniachevai
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La fine dell’estate coincide con il ritorno massiccio delle automobili nelle più importanti città d’Italia e, come d’abitudine in questo periodo, si assiste alle prese di posizione delle amministrazioni comunali per porre rimedio al problema traffico. Vengono di seguito riportate le caratteristiche salienti delle normative in materia di traffico, già in vigore o previste, nelle città più popolose d’Italia. Obiettivo principale è quello di ridurre le polveri sottili, tasto dolente per le città italiane negli ultimi anni, che si ritrovano fuori dai limiti stabiliti dalle norme europee.
Torino: restrizioni alla circolazione a partire dal territorio comunale dove dalle 8.30 alle 19.30 non passano veicoli euro zero diesel e benzina ed euro 1 diesel oltre che nella ztl ambientale, dove non girano euro 1 e 2. Nella città c’è un progetto di van sharing, cioè la condivisione di veicoli commerciali. In primavera il sistema di accesso al centro sarà controllato da telecamere, verranno unificate le Ztl esistenti ed è prevista l’introduzione di una sorta di ‘ecopass’.
Intanto, secondo i dati del sistema 5T (cioè tecnologie telematiche trasporti traffico Torino che via internet e cellulare informano ad esempio a che ora passa un mezzo o se un parcheggio è libero) tra 2006 e 2008, nella città, il traffico è diminuito del 9%;
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