Una volta cresciuto è “il Re della Savana” ma bisogna proprio dirlo, da cucciolo il leone è tremendamente tenero e carino. In questo video c’è la presentazione al pubblico di tre leoncini nati da poco in un giardino zoologico. Buona visione!
L’argomento Sea Shepherd ha scaldato gli animi tra voi lettori. Tutto è iniziato con un post in cui si discuteva dello stop (temporaneo?) del Giappone alla caccia alle balene. Avevamo fatto un’introduzione a quello che fa la Sea Sheperd Conservation Society. In questo post vogliamo mostrarvi alcuni dei video (suggeriti da voi lettori) che analizzano i metodi a dir poco “sbrigativi” della Sea Shepherd durante i loro interventi contro le baleniere nipponiche. Guardate questi video (uno è dopo il saltino) e fateci sapere che ne pensate.
Sarah Palin, ex candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti e attuale leader del Tea Party, ha scatenato l’ira dei movimenti anti caccia di mezzo mondo: durante una puntata del reality show “Sarah Palin’s Alaska”, che la vede protagonista in tv, imbraccia un fucile, lo punta contro un grosso carubou e lo ammazza.
Scene di caccia dal grande nord, che non sono piaciute a nessuno. Oltre al lato ecologista, animalista e anti caccia, le proteste arrivano anche da altri movimenti e associazioni perché, in sostanza, la scena di caccia è stata inserita per aumentare lo share di un reality show rivelatosi un fiasco.
La Palin’s si difende con i soliti argomenti pro caccia:
A meno che non abbiate mai indossato un paio di scarpe di cuoio, non abbiate mai seduto su un divano di pelle o mangiato una bistecca in vita vostra, potete mettere da parte le vostre critiche. Io rimarrò orgogliosamente intollerante dell’ipocrisia dei movimenti anti caccia
Il che, considerato che quel caribou non è stato ucciso per farne bistecche, scarpe o divani ma audience non ha alcun senso.
Via | L’Essenziale
Video | YouTube
Bansky, forse il più noto street artist britannico,fa spesso parlare di sè a causa della crudezza dei suoi messaggi, spesso decisamente violenti nell’impatto emotivo.. Famosa, è stata la sua requisitoria contro il governo americano a seguito dell’uragano Katrina suggellata da decine di murales… Ma questa volta, se possibile, si è addirittura superato e lo ha fatto andando a personalizzare la sigla dei Simpson’s, uno dei migliori prodotti a disegni animati dell’ultimo ventennio e proprio su proposta della 20th Century Fox. Che, tuttavia, non è stata risparmiata dalla sua invettiva… Dopo un inizio “normalmente irriverente” in cui Marge, Homer e Bart vengono fatti accomodare sul consueto divano di casa, Bansky si scaglia contro la stessa casa di produzione “Fox”, rea come molte altre, di aver esternalizzato una parte delle sue animazioni nel sud della Corea… Ma non è tutto. il messaggio dissacratorio si allarga a livello globale sfidando l’ignominia delle moltissime multinazionali che utilizzano, senza alcuna remora, il lavoro minorile e la distruzione dell’ambiente per massimizzare il profitto… Nella fattispecie, osservando il lavoro del bambino che intinge in un non meglio specificato liquido verdognolo le immagini della famiglia Simpson, prodotte in serie da decine di disegnatrici - e nonostante non vengano citate - non possono non saltare alla mente le fabbriche della bile in Cina che tengono prigionieri decine di orsi della luna …Inoltre, le bambole di Bart vengono imbottite con la pelliccia di gatti tritati..Persino un panda e un unicorno vengono sfruttati… La sigla, comunque, è andata normalmente in onda domenica scorsa negli States. Stranamente, però, è stata già rimossa da You Tube e l’unica ancora on-line è stata caricata al contrario..
Via | Youtube
Sentirsi tigri braccate dai bracconieri. Udire lo sparo e la macchia di sangue che si allarga sulla propria pelle.. Anzi, sulla propria T shirt. E’ questa la sensazione che il WWF, provocatoriamente, vuole far provare agli ignari consumatori che, in questi giorni in Russia, si recheranno nei negozi di abbigliamento convenzionati dove sono stati messi in vendita 3.000 di questi articoli…
La maglietta, una semplicissima T shirt bianca con disegnato il volto di una tigre, vuole essere un monito per tutti coloro i quali, anche in via indiretta, possono essere interessati alle sue pelli, alle sue zanne ecc… anche solo acquistando, inconsapevolmente, i prodotti medicinali che potrebbero contenerli.. E’ l’anno della tigre secondo il calendario cinese, eppure, questo splendido felino rischia di scomparire. Irreversibilmente.
Il video mostra un probabile e ignaro acquirente che viene fatto posizionare dal negoziante davanti ad uno specchio un pò “atipico”, attraverso il quale vengono simulati - del tutto virtualmente - gli spari di un fucile con le sue inevitabili conseguenze: perdita di sangue che dilaga a macchia d’olio sulla maglietta…..Inevitabili le reazioni di stupore e terrore dei clienti…
Via | Youtube
Marisa Laurito “si è data una mossa” in favore degli animali e contro il recente, e assai criticato, regolamento europeo sulla vivisezione. In un video realizzato insieme all’Enpa e a Il Respiro, un progetto ambientalista che vede la partecipazione di diversi vip e che già è arrivato sulla stampa nazionale con l’appello di Giorgia contro la caccia, la Laurito in tre minuti smonta le informazioni-giustificazioni fornite dall’industria del farmaco e dei cosmetici in favore della sperimentazione sugli animali.
Il video, in realtà, non è granchè: la Laurito legge un foglio (neanche troppo complicato, poteva anche impararlo a memoria…) abbastanza efficace e argomentato, seppur sintetico. Tra le ragioni illustrate agli spettatori del video spicca soprattutto l’inutilità della vivisezione: molti esperimenti fatti su cani, gatti, topi, scimmie o altri animali difficilmente si possono ritenere validi, per così dire “copia e incolla”, anche per l’uomo.
E, infatti, la sperimentazione sugli animali di solito è il primo passo e poi quella sull’essere umano arriva sempre. Molto più efficace, seppur di poche parole scritte nere su bianco, è il messaggio finale dell’Enpa: cerca di consumare meno farmaci. Aggiungerei, e sottolineerei, meno cosmetici: se per la salute umana, forse, un minimo di sperimentazione sugli animali può avere anche un senso per rossetti, shampoo e balsamo sinceramente è proprio difficile da difendere…
Via | Il Respiro
Video | YouTube
In questi giorni sta facendo molto discutere negli Usa un video prodotto dalla Physicians Committee for Responsible Medicine, l’organizzazione senza scopo di lucro che dal 1985 promuove uno stile di vita più sano nella popolazione statunitense e che, rimanda in qualche modo al famoso docu - film “Super size me“.
La pubblicità mostra, all’interno di un obitorio, il cadavere di un uomo un pò in sovrappeso che stringe nella mano un panino, del tutto simile a quelli che vengono normalmente acquistati nelle catene dei fast food… Il filmato, già estremamente eloquente, viene poi rafforzato dalla provocatoria sovrapposizione della curva dei piedi del morto con la famosa “M” di McDonald’s, additata come principale responsabile per la diffusione di stili di vita scorretti facilitanti l’insorgenza di patologie cardiovascolari e obesità. A giustificare tutto ciò, del resto, la concezione di pasto ricco di grassi e di sodio - il McDonald’s Double Quarter Pounder with Cheese Extra Value Meal, ad esempio, può vantare un “record” di 61 grammi di grassi e di 1,650 milligrammi di sodio - che contraddistingue da sempre la nota multinazionale . Di conseguenza, è facile intuire come il famoso slogan “I’m lovin’ it ” possa venire facilmente storpiato in “I was lovin’ it” - mi piaceva - mentre patologie quali colesterolo, pressione alta e infarto vengono inesorabilmente elencate… Insomma: stasera meglio optare per una scelta vegetariana (magari a casa propria..) tuona il video….
Immediata, ovviamente, è stata la reazione del colosso statunitense che ha ritenuto la pubblicità sleale ed ingannevole…
Via | Youtube
Da qualche ora, su YouTube e sui principali social network, gira l’ultimo orrore: un video di una ragazza, sembrerebbe adolescente, che getta sei cuccioli di cane in un fiume.
Quarantaquattro secondi terribili, di una crudeltà assurda perchè legata ad un esibizionismo da voltastomaco. Il video, per fortuna, è stato già rimosso da YouTube ma è purtroppo ancora visibile su alcuni social network come Facebook.
Ma durerà poco, per fortuna, anche lì: centinaia le segnalazioni allo staff per farlo rimuovere. Un orrore nell’orrore: la ragazza prende i cani da un secchio con un guanto. Evidentemente il suo odio per gli animali le impedisce persino di toccarli a mani nude.
Via | YouTube, Facebook
Sull’utilità di questo fantastico prodotto di Apple ormai nessuno ha più dubbi. Il prezzo, però, ancora spaventa qualcuno: centinaia di dollari sono veramente tanti per qualunque gadget elettronico, anche per il più figo…
Soluzione: l’iPad a 35 dollari. Esiste ed è pure fotovoltaico, nel senso che ha la ricarica solare (ma è opzionale) e lo faranno a breve in India: è stato progettato dai ricercatori dell’Indian Institute of Technology e dall’Indian Institute of Science per dare un pc agli studenti meno abbienti e colmare il digital divide. Ovviamente non sarà Apple ma un tarocco.
Fa piacere, però, che gli ingegneri indiani nel “prendere spunto” dal prodotto di Apple abbiano anche avuto un occhio di riguardo per l’ambiente pensando alla ricarica solare. Opzione tutt’altro che inutile in un posto come l’India dove, nei villaggi, avere l’energia elettrica è tutt’altro che scontato.
Via | Fotovoltaico Blog
Video | Youtube
“La centrale a idrogeno di Fusina è la dimostrazione che a noi l’età della pietra non piace”, così l’ex ministro dell’Agricoltura, oggi governatore della Regione Veneto, Luca Zaia commenta la possibilità di costruire una centrale nucleare nel suo territorio.
Il commento, diffuso alla stampa e tramite il suo blog, è chiaro e non ammette interpretazioni ed è stato pronunciato il giorno dell’inaugurazione della centrale ad idrogeno Enel di Fusina.
Un impianto che produce una quindicina di MW di energia bruciando idrogeno. Niente Co2 e pochi ossidi di azoto, molto pulita. Se non fosse che il calore recuperato dalla combustione dell’idrogeno va ad alimentare il ciclo a vapore della attigua centrale a carbone.
Enel la chiama sperimentazione, i malpensanti greenwashing. Poco importa cosa si pensi della centrale ad idrogeno, la notizia (che non è poi una novità) è il contemporaneo sì al carbone e no al nucleare di Zaia. Il governatore, infatti, pur non citando mai sul blog il nucleare lo esclude con un gioco di parole:
Rispetto al fabbisogno del Veneto di 30 Gigawatt con l’avvio del carbone pulito a Porto Tolle il bilancio energetico della regione è in pareggio. Questa è programmazione, ma noi ci troviamo a combattere quotidianamente con chi non vuole programmare e desidera che restiamo all’età della pietra: l’impianto a idrogeno dimostra che a noi l’età della pietra non ci piace
Al Veneto, quindi, basterebbe il buon vecchio carbone che non lascerebbe altro spazio alle grosse centrali nucleari.
Via | Luca Zaia Blog
Video | YouTube