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Tutti gli articoli con tag agenzia sicurezza nucleare

Carlo Rubbia suggerisce a Umberto Veronesi: "Vada...a Fukushima Daiichi"

pubblicato da Marina

carlo rubbia

Ieri Carlo Rubbia, Nobel per la fisica e sostenitore di nucleare al torio, ha presentato il progetto Icarus il cacciatore di materia oscura, nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn.

Ebbene, nell’occasione ha anche rivolto un invito a Umberto Veronesi, presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare (attualmente una scatola vuota) e sostenitore del ritorno delle centrali nucleari in Italia:

Suggerirei a Veronesi di fare una visita in Giappone per vedere di persona cosa sta accadendo. E’ importante che la gente capisca l’importanza di quanto è avvenuto a Fukushima Daiichi. E’ un fenomeno che va capito e penso che il modo migliore sia rendersi conto direttamente dell’accaduto. Le notizie che riceviamo dal Giappone sono incomplete. Stiamo vivendo una situazione di incertezza che avrà conseguenze enormi, con persone allontanate dalle loro case e problemi con il cibo. C’è qualcosa che non ha funzionato e mi sembra che questi problemi debbano avere spiegazioni chiare e precise.

Il prof. Veronesi ha replicato e ha dichiarato:

Il suggerimento di Rubbia mi fa piacere. Era nei miei programmi una visita a Fukushima per un’ispezione accurata delle centrali assieme a un’equipe di altri esperti. E’ fondamentale capire le cause dell’incidente e valutarne con lucidità le conseguenze in termini di salute delle persone e salvaguardia dell’ambiente. L’incertezza non ci aiuta a prendere le decisioni migliori per il futuro.

Umberto Veronesi è nato nel 1925, ha cioè quasi 86 anni. Non so a quale futuro si riferisca.

Via | Il Mattino 30-03-2011, pag.11
Foto | Flickr

Nucleare, nominati Veronesi e gli altri vertici. Legambiente: "ora siamo veramente preoccupati"

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare, nominati Veronesi e gli altri vertici. Legambiente: ora siamo veramente preoccupatiIl Consiglio dei Ministri, alla fine, ha nominato i componenti dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare che, da oggi, esiste. Noto da mesi il nome del presidente: Umberto Veronesi.

Gli altri componenti sono: Maurizio Cumo (professore Impianti Nucleari alla Sapienza di Roma), Marco Enrico Ricotti (ingegnere nucleare e professore al Dipartimento Energia - Divisione Energia Nucleare del Politecnico di Milano), Michele Corradino (capo di gabinetto del Ministero dell’Ambiente e professore di diritto amministrativo), Stefano Dambruoso (ex sostituto procuratore antimafia della Repubblica di Milano).

Un mix di nomine tecniche e politiche, quindi. Sono passati pochi minuti dalla diffusione della notizia che Legambiente ha subito commentato: “ora siamo veramente preoccupati”. Il presidente dell’associazione ambientalista, Vittorio Cogliati Dezza, ha affermato:

Con tutto il rispetto per le persone non capiamo quali garanzie possano dare ai cittadini, interessati alla sicurezza ambientale e tecnologica degli impianti, le nomine di figure quali magistrati o di un eminente medico come Veronesi. Da parte nostra quindi, potremo solo continuare a sostenere le motivazioni di quanti vorranno fare lecita resistenza all’ipotesi di realizzazione di nuove centrali sul territorio

Via | Gli Italiani, Comunicato Stampa Legambiente
Foto | Napoli Punto e a Capo

Nucleare, Romani smentisce Formigoni: "La Lombardia potrebbe ospitare una centrale"

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare, Romani smentisce Formigoni: "La Lombardia potrebbe ospitare una centrale"Si acuisce lo scontro stato-regioni sulle centrali nucleari: secondo il neo ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, le affermazioni rilasciate tempo fa dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni sono sbagliate. Formigoni, in buona sostanza, aveva detto che il nucleare si può fare ma non in Lombardia perché la sua regione era già autosufficiente in fatto di energia elettrica.

Lasciando stare il discorso in sé, che ha ben poco senso (cosa cambia ad un lombardo se la centrale nucleare la fa in Veneto o in Piemonte invece che in Lombardia?), la reazione di Romani è di quelle forti: Formigoni si sbaglia, la Lombardia non è affatto autosufficiente:

La Lombardia e’ energivora, non e’ vero che ha l’autosufficienza energetica perche’ e’ una regione che consuma circa il 25% in piu’ di quello che produce

E, quindi, la centrale si può fare. Ma Romani va anche oltre, smentendo del tutto il concetto che se si è autosufficienti non si riceve in dono l’impianto nucleare:

Non e’ obbligatorio immaginare il mondo dell’energia al livello regionale, non e’ che calcoliamo di mettere le centrali dove c’e’ bisogno

La morale, quindi, è chiarissima: il governo deciderà da solo dove piazzare i reattori nucleari in base alla famosa lista dei siti stilata dalla Sogin che verrà, prima o poi, vagliata dall’Agenzia per la sicurezza nucleare. Agenzia che, conclude Romani, dovrebbe veder presto la luce: se ne parlerà al prossimo Consiglio dei Ministri, forse già in settimana.

Via | Virgilio
Foto | Flickr

Siti nucleari: slittamento perchè non parte l'Agenzia. Berlusconi scrive alla Sogin

pubblicato da Peppe Croce

Berlusconi scrive alla Sogin

La conferma è arrivata dallo stesso Silvio Berlusconi: l’Agenzia per la sicurezza nucleare è ancora lontana. In una lettera scritta il 17 settembre a Francesco Mazzucca, commissario governativo che regge la Sogin, Berlusconi in qualità di ministro per lo Sviluppo Economico riconosce il lavoro fatto dalla stessa Sogin fino a questo momento ma mette le mani avanti per il futuro.

In pratica, secondo quanto riportano Il Velino e altre agenzie, il premier scrivendo alla Sogin ribadisce che l’Agenzia per la sicurezza nucleare, che è ancora lontana, causerà un “inevitabile slittamento dei termini previsti per l’identificazione delle aree”. Aree che dovranno ospitare il deposito permanente dei rifiuti radioattivi e il parco tecnologico nucleare.

Di aree a suo dire idonee la Sogin ne avrebbe già trovate una cinquantina ma, evidentemente, la lista se la dovrà tenere nel cassetto ancora per un po’. Nel frattempo, però, Berlusconi conferma a Mazzucca che si farà una campagna di informazione sul nucleare.

A questo punto si accettano scommesse: arriverà prima la lista dei siti, l’agenzia per la sicurezza nucleare o gli spot in tv?

Via | Il Velino
Foto | Flickr

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Agenzia nucleare, tramonta l'ipotesi Veronesi?

pubblicato da Peppe Croce

Agenzia nucleare, tramonta l'ipotesi Veronesi?

La telenovela della nomina di Umberto Veronesi alla carica di presidente della futura Agenzia per la sicurezza nucleare si arricchisce di un nuovo episodio: la Camera dei Deputati, infatti, ha votato oggi due emendamenti al cosiddetto “decreto sblocca reti” (il 3.1, presentato da Ermete Realacci del Pd e il 3.2 presentato da Gabriele Cimadoro di Idv) che chiedevano la soppressione dell’articolo 3 del decreto.

Con questi emendamenti, in estrema sintesi, torna l’incompatibilità tra la carica di presidente dell’Agenzia e una sfilza di cariche dirigenziali ed elettive. Tra queste anche quella di senatore, attualmente ricoperta da Veronesi in quota Pd.

Da molti la votazione dei due emendamenti, praticamente identici e già respinti dieci giorni fa in Senato, è vista come un siluro indirizzato dritto dritto al senatore-professore Veronesi. Non è detto che sia così.

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Umberto Veronesi: "Le mie ragioni per dire si al nucleare"

pubblicato da Marina

Umberto veronesi e le sue ragioni per il si al nucleare

Umberto Veronesi affida a La Stampa di oggi il suo messaggio a favore del ritorno del nucleare in Italia e motiva il perché un oncologo è deciso a diventare Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. In sostanza i motivi per cui è deciso a intraprendere alla bella età di 85 anni questa avventura, sono due: crede sul serio che il nucleare sia una buona occasione per l’Italia; crede sul serio che il nucleare non sia pericoloso come si dice.

Ecco cosa scrive nel suo panegirico:

Vorrei ricordare che il nucleare è nato in Italia grazie a Enrico Fermi e quando nel dicembre 1942 lui e la sua squadra festeggiarono con un fiasco di vino Chianti (fiasco che fu firmato da tutti i fisici presenti e che diventò da allora un oggetto di «culto») si aprì una nuova era per la scienza e per l’umanità. Il brindisi era per la scoperta della «pila atomica» che era in grado di produrre enormi quantità di energia con la rottura di un atomo di uranio colpito da un neutrone. Fermi scoprì che per produrre energia non è necessaria la combustione (che consuma ossigeno) né il riscaldamento a carbone, o petrolio, e trovò quindi una soluzione potenziale al crescente fabbisogno energetico nel mondo. La politica poi fece un uso tragicamente improprio della sua scoperta, facendo costruire la bomba che gettò un’ombra indelebile su questo progresso.

Incidenti nucleari? Una bazzecola. Secondo lo scienziato ce ne saranno stati al massimo un paio causati da imperizia:

Ma ciò di cui la gente ha paura sono gli incidenti alle centrali. Va detto che in 40 anni di utilizzo del nucleare nel mondo si sono verificati solo 2 casi: quello di Three Mile Island in Pennsylvania nel 1979, che non provocò nessuna contaminazione e nessuna vittima, e quello di Cernobil nel 1986, che fu un vero disastro. Spesso però si ignora che a Cernobil la causa fu la leggerezza e l’incompetenza del personale.

Che ve ne pare?

Foto | Nogara online

Agenzia nucleare, Veronesi scrive al Corriere: "Potrei dire sì per cinque ragioni"

pubblicato da Peppe Croce

Agenzia nucleare, Veronesi scrive al Corriere: "Potrei dire sì per cinque ragioni"

Umberto Veronesi, oncologo e senatore della Repubblica del Pd (inteso come gruppo parlamentare e non come partito visto che non ha mai preso la tessera dei Democratici), dopo aver scritto a Bersani per sollecitarlo ad adottare senza remore l’opzione neonucleare italiana fa un altro passo verso la presidenza della futura Agenzia per la sicurezza nucleare.

Lo fa scrivendo al Corriere della sera e annunciando che non ha ancora accettato la proposta di Berlusconi ma è seriamente interessato a farlo. Ma solo per cinque motivi, che in alcuni casi diventano condizioni.

Ecco di cosa si tratta:

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Saglia da Washington: "Centrali nucleari nei vecchi siti, non è escluso"

pubblicato da Marina

Amo l'energia pulita

Piano piano iniziano a essere svelati i programmi del Governo in merito alla costruzione delle nuove centrali nucleari. Nuove si fa per dire, perché come già avevano dichiarato i Verdi messi a conoscenza dei Vert francesi, tra i siti destinati a produrre energia elettrica dall’atomo ci sono proprio le vecchie strutture che dovrebbero essere in decomissioning.

Ma evidentemente ci sono costi da contenere e dunque ha detto Stefano Saglia sottosegretario allo Sviluppo Economico, che con Stefania Prestigiacomo ministro per l’Ambiente è fino a oggi al meeting ministeriale internazionale sull’Energia Pulita (qui la diretta dei lavori), assieme ai colleghi 23 Paesi:

Non è escluso che le future centrali nucleari italiane possano sorgere negli stessi siti in cui si trovavano le vecchie centrali del passato, ma questo non significa dire che le centrali andranno automaticamente lì.

Il gioco delle tre carte evidentemente, ma allora se non andranno automaticamente lì perché tirare in ballo i vecchi siti nucleari?

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Umberto Veronesi presidente dell'Agenzia per la Sicurezza nucleare?

pubblicato da Marina

Umberto Veronesi presidente dell'agenzia per la sicurezza nucleare A me sembra un ossimoro: Umberto Veronesi potrebbe essere a breve nominato presidente della neo Agenzia per la sicurezza Nucleare. Veronesi è uno scienziato impegnato nella lotta contro il cancro, nonché Senatore del Pd, nonché fan degli OGM e degli inceneritori. Che messaggio si vorrebbe sdoganare nel nominarlo presidente dell’ASN? Che il nucleare è sicuro?

Ma far passare un messaggio del genere è da irresponsabili: anche se si è a favore di questo tipo di approvvigionamento energetico non si dovrebbe comunque mai sottovalutare che in una centrale nucleare si maneggia materiale estremamente pericoloso anche se protetto nel migliore dei modi e alla presenza di personale altamente qualificato.

Comunque ha dichiarato Stefano Saglia, sottosegretario con delega all’Energia presso Il Ministero per lo sviluppo economico:

Le voci che danno Veronesi, senatore del Pd, alla presidenza sono più che fondate. Sarebbe un elemento di grande garanzia. La nomina del presidente spetta al presidente del consiglio, mentre degli altri quattro componenti, due sono nominati dal ministro dell’Ambiente e due dal ministro allo Sviluppo Economico. Il fatto che non ci sia ancora un sostituto dell’ex ministro Scajola non dovrebbe ritardare i tempi.

Foto | la bellezza è una ferita

Fare Ambiente: proteggere il nucleare dagli "sfaccendati"

pubblicato da Peppe Croce

Per l'associazione ambientalista di centro destra chi critica il nucleare �¨ uno "sfaccendato"

L’associazione ambientalista di centro-destra Fare Ambiente, tramite un comunicato stampa diffuso il 24 aprile, torna a prendere posizione sul ritorno italiano al nucleare. Ovviamente positiva. Molto meno positiva, invece, la scelta degli argomenti che fanno a pugni con qualunque tipo di dibattito democratico. Ma andiamo con ordine.

Come spesso accade quando il centro-destra si rivolge al proprio elettorato di riferimento il punto di partenza sono i soldi. Il comunicato, infatti, prende subito in considerazione le compensazioni economiche che verranno girate agli enti locali dei territori che ospitano le centrali:

All’articolo 22 del decreto attuativo si hanno le misure compensative. Quattrini che per il 60% finiranno agli abitanti della zona e alle imprese attraverso riduzioni delle bollette, delle addizionali Irpef e Irpeg, e dell’Ici. Per il 40% andranno a Comuni e Province

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