L’Ademe, Agence de l’Environnement et de la Maîtrise de l’Energie, cioè l’Agenzia dell’ambiente e dell’energia, sta dispensando ai francesi i consigli per festeggiare il Natale, ma anche il Capodanno e il resto delle festività, con un occhio al risparmio energetico e al rispetto ambientale. Ecco i consigli.
Ghirlande e decorazioni luminose: moderate il consumo di energia.
Molta dell’energia elettrica in questo periodo viene usata per alimentare luminarie e luci di Natale. Meglio usare luci LED e lampadine a basso consumo; eventualmente limitare le decorazioni elettriche e sbizzarrirsi con la creatività usando prodotti riciclati o ottenuti dal un bel fai date; le ghirlande e tutti quei Babbo Natale luminosi, le luci esterne sui balconi, le luci dell’albero è bene spegnerle prima di andare a dormire…
Albero di Natale vero o artificiale?
Noi di ecoblog abbiamo provato a rispondere a questa amletica questione ma senza un buon risultato. Secondo l’Ademe un albero artificiale, sia esso in plastica, metallo o legno, ha il vantaggio di essere riusabile a lungo ma mediamente viene sostituito ogni tre anni e purtroppo è una durata troppo breve per apportare reali benefici all’ambiente. In più, solitamente è fabbricato dall’altra parte del mondo con materiali non riciclati e in condizioni lavorative che è difficile conoscere. La soluzione? Ancora una volta la creatività e delle scelte alternative: sfogliate i nostri alberi alternativi; si possono decorare le piante del salone o che si trovano in balcone o gli alberi del giardino; se invece la preferenza è rivolta agli alberi veri allora meglio scegliere uno che provenga da vivai autorizzati e ciò lo si conosce solo attraverso le etichette apposte sugli alberi.
Albero vero con o senza radici?
Comprare un albero per poi ripiantarlo implica che lo si faccia pochi giorni dopo l’acquisto. Se si ha questa intenzione vale decorarlo in giardino e senza usare prodotti artificiali come la neve spray. Diversamente, meglio acquistarlo senza radici e portarlo dopo le feste al vivaio che provvederà allo smaltimento.
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Se siete in ritardo con i preparativi e le decorazioni di Natale, e ieri non avete fatto l’albero come tradizione vuole, apprezzerete l’iniziativa BosCO2 di Legambiente, volta a compensare i consumi e gli sprechi di energia del periodo natalizio.
BosCO2 è la vostra occasione per scegliere un albero di Natale diverso: con un contributo di 40 euro si potrà mettere a dimora un albero, parte del BosCO2 di Natale di Legambiente, un bosco che crescerà grazie agli interventi di riforestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba, secondo lo standard del Comitato Parchi per Kyoto.
Il Parco terrà un registro di tutte le piantumazioni, mentre Legambiente e AzzeroCO2 definiranno le procedure di gestione e manutenzione. Chi, per Natale 2009, avrà scelto di non fare l’albero nella propria dimora, ma di metterne uno a dimora nel BosCO2, riceverà un biglietto d’auguri che attesta l’acquisto dell’albero più ecologico che ci sia: quello scelto per compensare le emissioni di CO2.
L’8 di dicembre si avvicina, siete pronti a fare l’albero di Natale ecologico? Seguendo i consigli di Ecoblog potete creare il vostro albero di Natale scegliendo di riciclare carta, bottiglie di vetro o lattine. Oggi, per l’ultima puntata di alberi di Natale con materiali riciclati, vi propongo un albero creato riciclando un prodotto molto dannoso per l’ambiente, ma purtroppo molto usato: le bottiglie di plastica.
Quello che vedete nella foto è l’esempio maestoso dell’albero di Natale 2009, costruito nella Rock Area di Sydney, alto 8 metri e molto bello da vedere! La stessa scelta è stata fatta a Parigi, che ha addobbato una piazza con tanti alberelli di Natale fatti riciclando le bottiglie di plastica.
Per un esempio più casalingo, invece, trovate qui le istruzioni per realizzare un piccolo albero di Natale con bottiglie di plastica per il quale basteranno circa 250 bottiglie: nulla in confronto alle 18.000 bottiglie di plastica usate per l’albero di Sydney. Buona raccolta e buon albero di Natale!
Foto | Fotoglif
Per chi non vuole un albero di Natale, per chi cerca una soluzione alternativa anche per le decorazioni, ci sono possibili risposte: già l’anno scorso suggerivamo come recuperare vecchi CD e DVD e farne decorazioni per un albero di Natale ecologico. Quest’anno, mi sono imbattuta, per caso su Flickr, in piacevoli rivisitazioni del buon caro CD o DVD oramai inutilizzabile. Una prima soluzione è attaccare i dischi al vetro sotto forma di albero di Natale; altra soluzione semplice semplice è usarli come fossero palline e al posto del puntale o stella del Natale un bel pinguino;e le scatole, specie quelle rotonde? Si prestano benissimo per formare un albero alternativo che possa contenere anche dolci sorprese; infine per chi ha un alberello piccolo o non ha sufficienti dischi, perché non usare, per le decorazioni, pezzetti di stoffa e feltro ritagliati in forma di stellina?
Se l’albero di Natale installato nella nuova sede del Comune di Bologna vanta decorazioni che sbocceranno in primavera, quello del crescentone, in piazza Nettuno, l’albero destinato a tutta la cittadinanza e ai turisti, non solo ha decorazioni ecologiche ma rientra in un progetto più ampio di un Bosco di Natale. L’abete rosso, o ecotree, regalato dalla Provincia autonoma di Bolzano è alto 14 metri e è decorato con barattoli riciclati e lucine che saranno alimentate dalle pedalate dei visitatori. Infatti, intorno all’albero a raggiera, sono state posizionate 12 biciclette, di cui 4 a misura di bambino, che forniranno, se qualcuno pedalerà, l’energia necessaria a tenere le lucine bianche e rosse accese.
Nel Bosco di Natale,invece sarà installata la casetta di Babbo Natale:
Ecco quindi che dal 18 al 25 dicembre il crescentone di Piazza Maggiore delimiterà il perimetro di una zona magica nel cuore della città, il Bosco di Babbo Natale. Addentrandosi tra gli alberi apparirà la casa di Babbo Natale, una sorta di scatola delle meraviglie, archetipica ma contemporanea, iconica ma accogliente, caratterizzata dal colore rosso intenso degli interni e da pochi oggetti simbolici ed evocativi costituiti dalle aeree sculture in fil di ferro dell’artista giapponese Chizu Kobayashi. I bambini saranno i benvenuti all’interno e potranno esprimere i loro sogni e i loro desideri a Babbo Natale, eccezionalmente in sosta a Bologna. A fare da contorno e ideale ingresso al bosco e alla casa, su un tappeto d’erba naturale punteggiato di piante di agrifoglio, troveranno posto le fedeli amiche di Babbo Natale, le sue renne con la tradizionale slitta. Esse saranno però rese attraverso installazioni di arte topiaria (arte che consiste nel potare alberi e arbusti con l’obiettivo di dare loro una forma diversa da quella naturale per scopi ornamentali).
Una volta terminate le feste, però, tutti gli oggetti usati, albero, bici e lucine incluse, troveranno nuova vita. Spiega un comunicato stampa presente sul sito del Comune di Bologna:
La filosofia dell’Ecotree rimanda ai contenuti del progetto “Parco Cavaioni rinasce per Bologna” in cui la Cooperativa Le-Ali è impegnata: finito il periodo natalizio le bici verranno trasferite nel parco per accumulare energia e restituirla come illuminazione notturna, mentre l’abete diventerà legna da ardere per le stufe dell’edificio. Le decorazioni in plastica diventeranno maglioncini di pile e saranno donati a bambini disagiati.
Foto | Flickr
Nella nuova sede del Comune di Bologna l’albero di Natale è l’albero della biodiversità, allestito con delle decorazioni in fibra di cocco pensate dagli entomologi dell’Università di Bologna, per invogliare i cittadini a ricostituire la biodiversità nell’ambiente urbano.
Sono le Coco Christamas, realizzate da Eugea, ovvero stelline e pacchetti regalo in fibra di cocco al 100% naturali, contenenti al loro interno semi di zinnia, calendula e cosmos, fiori che attirano coccinelle, farfalle ed alcune specie di insetti utili all’agricoltura biologica.
Quando le festività saranno terminate e l’albero abbandonerà la piazza, le decorazioni potranno essere riciclate e daranno una mano alla natura: basterà sciogliere il fiocco, depositare la stellina di fibra naturale in un vaso, innaffiare ed aspettare: come per magia, in primavera a Bologna arriveranno le farfalle! A sistemare le Coco Christmas nei vasi e a prendersi cura dei semi saranno gli allievi delle scuole del Pilastro, che le sistemeranno in aree coltivate biologicamente e senza uso di prodotti di sintesi e ne avranno cura fino all’arrivo delle farfalle.
Le Coco Christmas sono anche una splendida idea per decorare l’albero del proprio giardino o possono valere come regalo di Natale in armonia con la natura, utile a grandi e piccini per capire e conservare la biodiversità. Da oggi le stelline della biodiversità sono in vendita in molte librerie ed erboristerie italiane e sul sito di Eugea.
Per la nostra serie di consigli su come realizzare alberi di Natale con materiali riciclati, dopo quelli fatti con le lattine di alluminio e quelli con la carta, è giunto il tempo delle bottiglie. Fare un albero di Natale riciclando le bottiglie ha i suoi vantaggi: in giro ci sono molti più bevitori di quanto possiate pensare e la maggior parte delle bottiglie di birra sono verdi.
Ecco che da tutto il mondo arrivabo idee sugli alberi di Natale realizzati riciclando le bottiglie: quello che vedete nella foto è di Unbound Edition, mentre noi di Ecoblog già nel 2006 vi avevamo augurato Buon Natale con un fantastico esempio di albero realizzato con bottiglie riciclate, costruito dalla fantasia dei frequentatori di un bar bolognese.
Dal Canada Viviana ci aveva fatto gli auguri l’anno scorso con un esempio di albero di Natale elegante e raffinato creato con bottiglie di vetro trasparente, legate insieme ed illuminate da un filo di luce in cima, molti simile ad una scultura.
Se avete raccolto abbastanza bottiglie e volte cimentarvi nell’impresa di costruire un albero di Natale, trovate qui un video che spiega come fare un albero con le bottiglie di vetro, con al centro una lampada e circa 1050 bottiglie. Guardarlo è istruttivo: deciderete poi se optare per la carta o cominciare a fare la posta alla campana del vetro.

Se avete già scelto come fare il vostro albero di Natale con materiali riciclati, potete passare alle decorazioni fai-da-te per la casa durante il periodo delle feste. Una decorazione molto semplice da realizzare, ma di grande effetto e dal profumo buonissimo, è quella a base di arance.
Non è una ricetta, ma il procedimento è quasi simile: per far seccare le arance tagliate a fettine sottili i più consigliano di accendere il forno a 170° per il tempo necessario, ma per risparmiare tempo ed energia, anche 10 minuti nel tostapane basteranno per l’effetto desiderato. Dopo aver seccato le arance, è importante lasciarle asciugare per 24 ore in uno strofinaccio asciutto o in un po’ di carta.
Per decorare la vostra casa potete utilizzare le arance come elemento di una ghirlanda, o farne dei piccoli alberi di Natale con le spezie. I cugini di Ecologiablog ci consigliano di farne delle stelline intagliando la buccia: appendendo le creazioni ai termosifoni si sfrutterà anche l’aroma dell’arancia, non solo la vivacità del colore. Con le fette si possono anche creare dei semplici pendagli profumati da appendere nelle varie stanze o alle finestre legando insieme le fettine d’arancia, delle stecche di cannella o di anice e a scelta delle bacche rosse o dei pezzetti di vecchie candele colorate o di saponette.
Un altro impiego per le fette d’arancia secche, soprattutto per quelle più piccole, o per quarti di fette grandi, è quello di farne dei chiudi-pacco per i regali di Natale: legate insieme con un po’ di lenza da pesca una fettina di arancia, dei rametti raccolti dal giardino, foglie, fiori o spezie a seconda dei vostri gusti, et voilà, anche il regalo di Natale ha la sua speciale decorazione naturale.
Foto | Flickr

Eccoci di nuovo alla nostra serie di consigli su come realizzare alberi di Natale con materiali riciclati: venerdì scorso vi ho illustrato alcune idee per realizzare dei bellissimi alberi con le lattine di alluminio, oggi vediamo cosa si può inventare con un altro materiale, la carta. Requisite tutti i sacchetti messi da parte per la raccolta della carta, tirate fuori vecchie carte dell’uovo di Pasqua conservate per l’occasione, riesumate vecchi giornali: è tempo di fare l’albero di Natale.
Quelli che vedete nella foto sono due esempi di alberi di Natale relaizzati riciclando la carta: l’idea è di Lilly, il procedimento è facilissimo e trovate tutte le istruzioni su come realizzarlo qui sul blog JustlikeMartha.
Un’altra idea per riciclare la carta e trasformarla in albero di Natale è realizzare un interpo albero fatto con palline di carta di giornale accartocciate ed incollate in cerchi le une accanto alle altre, e poi sovrapposte. Per realizzare questo tipo di albero servono soltanto tanta carta e un po’ di colla, oltre all’entusiasmo dei bambini, pronti a riempire la casa di palle di carta; in alternativa lo scheletro dell’albero può esssere fatto con una torre di scatoloni, poi ricoperto di palle e palline di carta, o di fogli tagliati con le frange.
Per un albero di Natale piccolo piccolo, diciamo da comodino, trovate qui lo schema per tagliare e trasformare in albero qualsiasi tipo di carta, ma meglio che sia verde. Se avete atre idee per realizzare alberi di Natale con materiali riciclati, condividetele con noi su Ecoblog!

Ieri vi mostravo la ghirlanda di Natale fatta con frutta e spezie. Seguendo il medesimo stile è possibile costruire anche un piccolo alberello usando sempre fettine di mela e arancia essiccate, foglie di limone, bacchette di cannella, anice stellato e come base una pigna e della corteccia di betulla. Etsy, il produttore lo vende a 10 dollari.