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Tutti gli articoli con tag alessio ciacci

Rifiuti zero a Capannori: Lavazza prenderà un caffè con Alessio Ciacci. Intervista esclusiva ad Ecoblog

pubblicato da Peppe Croce

La strategia Rifiuti zero adottata dal comune di Capannori inizia a muovere le acque anche nella grande industria italiana: Lavazza, criticata dal Centro ricerca rifiuti zero del comune di Capannori per le sue capsule non biodegradabili, a febbraio (ne scrivevamo qui) incontrerà l’assessore all’Ambiente del comune toscano Alessio Ciacci per studiare insieme la soluzione al problema.

Ce lo ha detto lo stesso Ciacci in questa intervista nella quale fa anche il punto sui risultati ottenuti dal suo comune con la raccolta differenziata porta a porta (82%, quasi incredibile) e con le sue politiche di riduzione dei rifiuti a monte (-20% in quattro anni). Buona visione.

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Eau de Paris: a Parigi la gestione dell'acqua torna a essere pubblica

pubblicato da Marina

parigi torna a gestire con la municipalizzata Eau de Paris le acque cittadine Sul blog di Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del comune di Capannori leggo che dal 1° gennaio 2010 a Parigi la gestione delle acque, dopo 25 anni di disastrosa gestione privata tornerà a essere pubblica. In Italia, al contrario è appena stato approvato un decreto che ne privatizza la gestione.

Ma torniamo alla decisione parigina annunciata lo scorso maggio dal primo cittadino Bertrand Delanoë che comunicò di non voler rinnovare i contratti di distribuzione e fatturazione dell’acqua alle multinazionali Veolia e Suez, che scadranno il 31 dicembre. Il servizio sarà gestito dal 1° gennaio 2010 da una società pubblica l’Eau de Paris che già dal sito informa su tutte le iniziative inerenti la diffusione dell’uso dell’acqua di rubinetto.
Il ritorno alla gestione municipalizzata farà risparmiare alla Mairie circa 30 milioni di euro l’anno e che porteranno il prezzo dell’acqua, per metro cubo, a 2,77 euro fino al 2014.

Scrive Alessio Ciacci:

La decisione del Comune di Parigi si iscrive nel movimento di ri-municipalizzazione dell’acqua in Francia e nella più ampia battaglia mondiale per il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e per la ri-pubblicizzazione dei servizi idrici. La Francia a suo tempo fu all’avanguardia nella corsa alla privatizzazione: il passaggio da una gestione idrica pubblica ad una privata delle acque parigine venne deciso sin dal 1984 da Jaques Chirac (all’epoca sindaco di Parigi-n.d.a.) e diventò effettivo a partire dal 1° gennaio 1985, per una durata di 25 anni. La captazione dell’acqua alle fonti fu affidata ad una società mista, la SAGEP (diventata poi SEM-Eau de Paris) di cui facevano parte il Comune di Parigi, con una quota del 72%, Veolia e Suez, ciascuna col 14%. Compiti principali della SAGEP erano sia di monitorare la qualità dell’acqua, sia di controllare i gestori privati incaricati della distribuzione. E a chi venne affidato il servizio di distribuzione delle acque (insieme alla conseguente rendicontazione, tariffazione e fatturazione)? Al GIE, una società privata costituita da Veolia e Suez, che si divisero equamente la capitale: Veolia-Compagnie des Eaux de Paris sulla rive droite e Suez-Eau et Force-Parisienne des Eaux sulla rive gauche. In pratica i privati “controllati” dalla SAGEP erano i “controllori” stessi.

Tra le cittàà francesi che hanno deciso per la gestione pubblica delle acque anche Grenoble, dal 2001 e Cherbourg dal 2005, mentre Tolosa, Lione e l’Ile de France con altre 40 comunità intendono rinegoziare i contratti con le multinazionali e nel caso non vi sia un risultato soddisfacente potrebbero passare alla gestione pubblica.

Foto | Eau de Paris

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Capannori, primo Comune italiano a rifiuti zero

pubblicato da Marina

Se negli Usa c’è chi prova a riciclare tutti i suoi rifiuti, come vi riferisce Simone qualche post più sotto, in Italia c’è un Comune che viaggia verso i rifiuti zero.

Navigando in rete ho trovato questa intervista che vi propongo: è stata fatta a Alessio Ciacci, il giovane assessore all’ambiente del Comune di Capannori (45mila abitanti suddivisi un 40 frazioni) che nel marzo di quest’anno ha raggiunto l’82% di raccolta differenziata e che intende superare questo record giungendo entro il 2020 ad avere zero rifiuti.

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