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Tutti gli articoli con tag allarme nucleare

Nuclear Boy, il cartone animato sulla catastrofe di Fukushima

pubblicato da Peppe Croce

Nuclear Boy è una sorta di manga, un cartone animato giapponese disegnato da Kazuhiko Hachiya che racconta ai bambini cosa sta succedendo nella centrale nucleare di Fukushima. La centrale cattiva della Tepco diventa un bambino buono che ha mal di pancia e rischia di farsela nel pannolone.

Le radiazioni che escono dal reattore compromesso diventano gli scorreggini del bambino, che puzzano troppo e quindi bisogna allontanarsi per non stare male. I tecnici di Tepco diventano i dottori che si alternano per curare Nuclear Boy con due medicine: acqua di mare e boro.

Ma i medici non riescono a curare Nuclear Boy e quindi i bambini giapponesi devono pregare affinché stia meglio: “è il ringraziamento per tutta l’energia che ci ha regalato in questi anni”. Sto cartone animato, come tutta la storia di Fukushima, è come la Corazzata Potemkin nella gloriosa scena di Fantozzi…

Via | ComicsBlog

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Fukushima: il video amatoriale dello tsunami che colpisce la centrale nucleare

pubblicato da Peppe Croce

Da alcuni giorni è disponibile in rete un video sull’onda di tsunami che ha colpito la centrale nucleare di Fukushima, dopo il disastroso terremoto in Giappone. E’ stato girato con un cellulare, proprio mentre l’onda colpiva l’impianto nucleare facendo enormi danni.

Qualità e inquadratura lasciano a desiderare, ma resta sempre una testimonianza notevole di come la natura possa mettere in dubbio anche le più forti certezze dell’uomo. Siano esse certezze nucleari o meno…

Via | YouTube

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Cibi contaminati dal Giappone: l'Europa impone controlli

pubblicato da Peppe Croce

Cibi contaminati dal Giappone: l'Europa impone controlli

L’allarme nucleare di Fukushima, come vi abbiamo raccontato già la settimana scorsa, sta avendo ripercussioni anche sulla catena alimentare: la contaminazione nucleare ha colpito diversi animali e vegetali mangiati dall’uomo, e questo è un grave rischio per la salute.

L’Europa corre ai ripari ed emana un regolamento ad hoc per irrobustire i controlli sui cibi importati dal Giappone. Si tratta del Regolamento di esecuzione (Ue) n.297/2001 del 25 marzo 2011:

la Commissione è stata informata che i livelli di radionuclidi in alcuni prodotti alimentari, quale latte e spinaci, originari del Giappone superavano negli alimenti i livelli di azione applicabili in Giappone. Questa contaminazione può costituire una minaccia per la salute pubblica e degli animali nell’Unione ed è quindi opportuno adottare con urgenza e a titolo precauzionale misure a livello dell’Unione per garantire la sicurezza degli alimenti per animali e dei prodotti alimentari, compresi il pesce e i prodotti della pesca, originari del Giappone o da esso provenienti

Il regolamento prevede che i cibi giapponesi non possano entrare in Europa senza un controllo delle radiazioni all’origine. A questo controllo si aggiungono dei test a campione sulla merce arrivata nei paesi europei. Già pochi giorni dopo l’incidente nucleare di Fukushima, in molti aeroporti europei compresi quelli italiani, i cibi provenienti dal Giappone furono sottoposti a quarantena.

Via | Unione europea
Foto | Flickr

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Angela Merkel ha fretta di uscire dal nucleare

pubblicato da Peppe Croce

Angela Merkel ha fretta di uscire dal nucleare

Batosta per i nuclearisti “alla tedesca”: nel corso di un convegno finanziario, quindi davanti a gente che sa benissimo come si muovo i soldi, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato:

Prima la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà

Siamo ben oltre lo stop del prolungamento alla vita delle centrali nucleari, deciso all’indomani dell’allarme nucleare di Fukushima. Siamo ad un vero e proprio dietro front che potrebbe mettere fine al balletto sull’uscita dal nucleare in Germania. Balletto che va avanti da qualche anno, da quando l’ex cancelliere Shroder fissò per la prima volta nel 2021 (cioè tra dieci anni esatti) la data di chiusura dei reattori nucleari.

Ben presto, però, la Germania scoprì il vero costo nascosto dell’energia nucleare: smantellare una centrale costa più che costruirla, perché i rischi di contaminazione sono altissimi. Per questo la Merkel inizialmente aveva deciso di rinviare l’uscita dal nucleare, ritenuta incompatibile con la crisi economica. Adesso, però, Fukushima ha svelato gli ultimi costi nascosti, quelli dell’opzione peggiore che nessuno vuole mai considerare: l’ipotesi disastro.

Via | TMN
Foto | Flickr

Fukushima, torna l'elettricità ma anche il terremoto: due nuove scosse di magnitudo 6

pubblicato da Peppe Croce

Fukushima, torna l'elettricit�  ma anche il terremoto: due nuove scosse di magnitudo 6

Il sottosuolo non ha pietà nei confronti del nord del Giappone: nelle prime ore della mattinata di oggi (notte in Italia) sono state avvertite diverse forti scosse, due delle quali di magnitudo 6. La zona colpita dal sisma è sempre la stessa: il nord-est del Giappone, prefettura di Fukushima. E si teme di nuovo per le centrali nucleari dopo che la giornata di ieri si era conclusa con una buona notizia: Tepco è riuscita a ripristinare l’energia elettrica in tutti i reattori della centrale di Daiichi.

L’ultimo rapporto del Japan atomic industrial forum, pubblicato alle 21:00 locali di ieri, riporta però ancora una situazione gravissima nella centrale: tre reattori danneggiati (uno con il vessel intatto, uno “probabilmente danneggiato” e uno “probabilmente non danneggiato”), sistema di raffreddamento Ko in tutti e tre i reattori che hanno le barre di combustibile scoperte parzialmente o completamente.

Per quanto riguarda le radiazioni e la contaminazione dell’ambiente, invece, non ci sono buone notizie: contaminato il latte a Fukushima e gli spinaci a Ibaraki, Fukushima, Tochigi e Gunma.

Via | Jaif, Kyodo News
Foto | Flickr

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Nucleare: Fare Ambiente sempre più appiattita su posizioni del governo

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare: Fare Ambiente sempre pi�¹ appiattita su posizioni del governo

Più volte abbiamo parlato, male, dell’associazione Fare Ambiente che si dichiara ambientalista ma che, in realtà, di mestiere fa altro. Altro che abbiamo definito “astroturfing“, cioè creare dal nulla un finto movimento dal basso per sponsorizzare una tesi o un prodotto sul quale c’è già un forte dibattito da parte di altre associazioni, questa volta veramente nate dal basso in maniera spontanea.

Lo stesso discorso, con lo stesso appellativo, lo abbiamo portato avanti sui Circoli dell’ambiente, versione pseduo green dei Circoli della libertà di Berlusconi. Troppo accanimento? No, semplice onestà intellettuale perché il comportamento di queste due associazioni smentisce quotidianamente i loro presunti obbiettivi.

Fare Ambiente, ad esempio, appena ebbe notizia dell’allarme nucleare a Fukushima si affrettò a dire che non era successo niente, che chi diceva il contrario era uno sciacallo e, fino al 14 di marzo per bocca del suo presidente Vincenzo Pepe (nella foto) affermava:

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Fukyshima e Chernobyl, stessa soluzione?

pubblicato da Peppe Croce

Fukyshima e Chernobyl, stessa soluzione?Man mano che col passare dei giorni falliscono tutti i tentativi di raffreddare il combustibile nucelare presente all’interno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, spunta l’ipotesi della soluzione radicale. L’”ipotesi Chernobyl“. Come si fece in Ucraina, quindi, in Giappone si potrebbe procedere ad una colossale colata di cemento sui reattori.

Sarebbe un’ipotesi estrema, difficile e pericolosa, ma tutto ciò che è stato provato non ha dato i risultati sperati: persino bombardare i reattori con centinaia di tonnellate di acqua marina, con i mezzi di soccorso come anche con gli elicotteri, non è servito a nulla.

Appena l’acqua evapora o si disperde, infatti, la temperatura torna a salire mortificando gli sforzi. Come si fece a Chernobyl, quindi, si potrebbe decidere di seppellire la centrale nucleare in un immenso sarcofago di cemento, sperando che basti a bloccare la fuoriuscita di radiazioni. E bisogna fare anche in fretta: l’incidente di Fukushima ha ufficialmente guadagnato il quinto livello della scala Ines e si posiziona a fianco di Three Miles Island. Secondo i francesi saremmo addirittura al sesto livello.

Via | Leggo
Foto | Flickr

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Pesce giapponese sotto controllo a Malpensa, si teme contaminazione nucleare

pubblicato da Peppe Croce

Pesce giapponese sotto controllo a Malpensa, si teme contaminazione nucleareTra le possibili conseguenze del disastro del terremoto e dello tsunami in Giappone, e del conseguente allarme nucleare a Fukushima, c’è anche il rischio di contaminazione radioattiva nella catena alimentare.

Prodotti agricoli, carne, pesce e prodotti alimentari lavorati o semilavorati sono causa di apprensione non solo in Giappone: il paese, infatti, è un grande esportatore di cibo, in particolare pesce (persino delfini). Per questo motivo negli aeroporti di mezzo mondo sono scattate le misure di sicurezza per evitare che pesce contaminato arrivi sul mercato italiano.

Il primo controllo è stato effettuato a Malpensa, dove un carico di ricciole è sotto osservazione in attesa che ci sia la certezza che non sia contaminato dalle radiazioni. E’ possibile che nelle prossime settimane la quantità di pesce importata dal Giappone cali drasticamente, i prezzi potrebbero salire.

Via | Yahoo notizie
Foto | Flickr

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Fukushima: la situazione delle centrali reattore per reattore

pubblicato da Peppe Croce

Fukushima: la situazione delle centrali reattore per reattore

L’italiano medio, e non solo l’italiano, in queste ore è estremamente confuso: le notizie che arrivano dalle centrali nucleari giapponesi di Fukushima si accavallano ed è difficile capire esattamente quali e quanti siano gli impianti danneggiati in questo serissimo allarme nucleare. Il Japan Atomic Industrial Forum, una sorta di Confindustria atomica del Giappone, viene molto in aiuto con i suoi update.

L’ultimo fa riferimento alle ore 19:00 del 16 marzo e descrive una centrale, la numero due, praticamente intatta ma spenta mentre l’altra, la numero uno, presenta moltissimi danni: Ricapitolando, per la prima centrale: tre reattori nucleari su sei danneggiati, in due di loro si sospettano danni al sarcofago che contiene il combustibile. In tutti e tre è totalmente ko il sistema di raffreddamento.

Quasi fosse uno scherzo della sorte il raffreddamento non funziona anche su un quarto reattore che però, al momento del terremoto, non conteneva combustibile. Infine in due reattori il combustibile è scoperto e in un caso è già seriamente danneggiato.

Via | Japan Atomic Industrial Forum

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Le nuove centrali nucleari saranno veramente più sicure di quelle di Fukushima?

pubblicato da Peppe Croce

Le nuove centrali nucleari saranno veramente pi�¹ sicure di quelle di Fukushima?

L’allarme nucleare giapponese è ancora lontano da una soluzione ma, già da qualche giorno, molti commentatori più o meno “esperti” sono stati interpellati per un commento sull’emergenza. Quello che tutti si chiedono, in questo momento, è se gli incidenti di Fukushima possano raggiungere la gravità di quello di Chernobyl che, essendo stato classificato al settimo grado della scala Ines, è il punto di riferimento negativo dell’insicurezza dell’energia nucleare.

Alcuni giorni fa Matthew Bunn, associate professor di Public Policy alla Harvard Kennedy School of Government, aveva categoricamente escluso l’ipotesi adducendo sei motivi per i quali gli incidenti giapponesi non avrebbero raggiunto la gravità di Chernobyl. Oggi arriva una nuova opinione, che afferma proprio il contrario.

E’ quella di Ezio Puppin, ingegnere nucleare, docente di fisica al Politecnico di Milano e presidente del Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze fisiche della materia. Puppin, in una intervista al TgCom, afferma:

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