Gli animali del Parco del Ticino, insignito dall’UNESCO del titolo di Riserva della Biosfera ma osteggiato dall’avanzare della terza pista di Malpensa, e quelli del limitrofo Campo dei Fiori potrebbero presto tirare un sospiro di sollievo e facilitare le proprie reciproche occasioni di incontro - a tutto beneficio delle specie - se, come si crede, il documento preparatorio del “Contratto di rete” firmato da 35 Comuni della provincia di Varese, con la collaborazione della Regione Lombradia, Lipu Bird Life Italia e Cariplo, dovesse trovare la giusta applicazione.
Il testo, approvato dopo un anno di trattative, rappresenta il primo passo per la realizzazione del progetto di connessione ecologica tra le aree più importanti per la tutela della biodiversità nel Varesotto. Due corridoi ecologici, infatti, dalla lunghezza rispettivamente di 27 e 32 km, adatti a consentire il passaggio in tutta sicurezza agli esseri viventi più svariati - anfibi, mammiferi, uccelli, rettili - dovrebbero presto trovare applicazione. Si tratterebbe, nello specifico, di sovrapassi a misura di “quadrupede (di tutte le taglie)” , di piccole gallerie scavate sotto le strade, di barriere protettive per gli uccelli a bordo delle carreggiate ecc.
Ora, la prospettiva (certamente ambiziosa) è quella di accaparrarsi i finanziamenti Life + dell’Unione Europea che consentirebbero in tutta tranquillità la realizzazione del progetto in ogni sua parte. Nell’attesa, tuttavia, la Lipu ha già fatto sapere che intende avviare una campagna di sensibilizzazione sul territorio per far conoscere l’importanza di iniziative di questo tipo, specie ove siano supportate dalle amministrazioni pubbliche. Sostiene Elena D’andrea, direttore generale Lipu:
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Sebbene il fotovoltaico sia un sistema per produrre energia pulita sembra non essere esente né da speculazione né da impatto poco sostenibile con il territorio.
Molte le amministrazioni dunque, che cercano di dare, nel ginepraio di leggi e modifiche recepite da Comuni e Regioni, una regolamentazione che tenga conto delle caratteristiche del paesaggio. Ecco che dopo l’impianto di Vignui che occuperà circa 600 metri quadri a Feltre hanno deciso di stabilire delle regole più restrittive tra cui il limite di 10 ettari per impianto fotovoltaico; esclusione dei terreni agricoli e minore impatto possibile per quelli sui tetti.
Infine tra le mozioni anche una serie di indicazioni per la pulizia, che dovrà essere fatta senza usare detersivi e solventi e i criteri per la la dismissione da realizzare entro un anno e a carico del proprietario.
Via | Corriere delle Alpi
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