Veramente spettacolari queste creazioni fatte di materiali metallici riciclati. L’artista Edouard Martinet ha utilizzato per le sue opere oggetti di uso quotidiano trovati in un mercatino delle pulci. Interessante anche il fatto che per mettere insieme le sue sculture Martinet non abbia usato saldature ma le abbia assemblate con la tecnica dell’incastro.
Animali creati con oggetti di uso quotidiano riciclati







Via | GreenDiary

Povere anatre, già in Francia è legalizzato l’ingozzamento per produrre il foie gras manca pure che vengano anche drogate!
Il padrone delle povere anatre dopo averle drogate con la cannabis ha cercato di difendersi davanti al Tribunale di Rochefort adottando come scusa l’azione vermicida della suddetta droga. Le autorità lo hanno condannato ad un mese di prigione e ad una multa di 500 euro.
Per chi non lo sapesse anatre e oche in vengono costrette ad ingoiare mezzo chilo di mais circa otto volte al giorno finchè il loro fegato non cresce al punto da poterlo usare per produrre foie gras. Questa vera e propria tortura si chiama gavage dura circa dalle 4 alle 8 settimane e viene praticata sia sulle anatre che sulle oche.
Bansky, forse il più noto street artist britannico,fa spesso parlare di sè a causa della crudezza dei suoi messaggi, spesso decisamente violenti nell’impatto emotivo.. Famosa, è stata la sua requisitoria contro il governo americano a seguito dell’uragano Katrina suggellata da decine di murales… Ma questa volta, se possibile, si è addirittura superato e lo ha fatto andando a personalizzare la sigla dei Simpson’s, uno dei migliori prodotti a disegni animati dell’ultimo ventennio e proprio su proposta della 20th Century Fox. Che, tuttavia, non è stata risparmiata dalla sua invettiva… Dopo un inizio “normalmente irriverente” in cui Marge, Homer e Bart vengono fatti accomodare sul consueto divano di casa, Bansky si scaglia contro la stessa casa di produzione “Fox”, rea come molte altre, di aver esternalizzato una parte delle sue animazioni nel sud della Corea… Ma non è tutto. il messaggio dissacratorio si allarga a livello globale sfidando l’ignominia delle moltissime multinazionali che utilizzano, senza alcuna remora, il lavoro minorile e la distruzione dell’ambiente per massimizzare il profitto… Nella fattispecie, osservando il lavoro del bambino che intinge in un non meglio specificato liquido verdognolo le immagini della famiglia Simpson, prodotte in serie da decine di disegnatrici - e nonostante non vengano citate - non possono non saltare alla mente le fabbriche della bile in Cina che tengono prigionieri decine di orsi della luna …Inoltre, le bambole di Bart vengono imbottite con la pelliccia di gatti tritati..Persino un panda e un unicorno vengono sfruttati… La sigla, comunque, è andata normalmente in onda domenica scorsa negli States. Stranamente, però, è stata già rimossa da You Tube e l’unica ancora on-line è stata caricata al contrario..
Via | Youtube
Vi ricordate la ragazza bosniaca che ha gettato sei cuccioli di cane in un fiume facendosi riprendere col telefonino e mettendo il video su YouTube?
Bene, se sperate che sia stata punita resterete delusi dalla notizia che le autorità bosniache non lo faranno. La ragazza, infatti, a quanto pare ha dodici anni, troppo pochi per incappare nelle conseguenze legali derivanti dall’aver sostanzialmente ucciso sei animali. Di più: è spuntata anche la giustificazione che mentre lei li buttava nel fiume una donna, più in giù lungo il corso d’acqua, li recuperava salvandoli.
Che quest’ultima sia una fesseria da avvocato di serie c lo intuiscono pure gli avvocati di serie d. Ma, in ogni caso, a sgretolare la scusa ci ha pensato Nadia Kutscher, rappresentante tedesca dell’associazione animalista Peta, che ha affermato:
Secondo noi è impossibile: I cuccioli che la donna ha recuperato erano visibilmente diversi da quelli del video. In ogni caso i piccoli animali non avrebbero mai potuto sopravvivere
A quanto pare, però, la ragazza potrebbe essere costretta a pagare una multa. E anche salata: fino a 5.000 euro.
Via| Aol News
Pochi giorni fa, è stato immesso in rete un video terrificante, girato con un telefonino. Le immagini mostrano un domatore di leoni, all’interno di un circo, che viene assalito dagli animali durante una delle sue (discutibili) performance… E’ ovvio che la scena è straziante, da qualunque angolazione la si osservi: dalla parte del grande felino che non può essere costretto a trascorrere tutta la sua vita in catene, a fare il buffone sotto un tendone (e premetto che amo il circo, ma solo quello senza animali..) per il quale, dopotutto, il gesto appare più che comprensibile; così come quella dell’uomo, che ha riportato gravi ferite.. E, non da ultimo, anche la prospettiva degli ignari spettatori - molti dei quali bambini - non è piacevole… Certamente, non sarà facile per loro dimenticare le urla e lo strazio di una simile macabra “rappresentazione”.. C’è da scommettere che eviteranno in futuro ogni tipo di spettacolo che preveda l’indebito uso (perché è solo di questo che si tratta..) di animali..
Via | Youtube
In questi giorni il Census of marine life, il comitato scientifico internazionale composto da 2.700 scienziati provenienti da tutto il mondo (Italia compresa) ha reso finalmente noti i risultati della sue enorme ricerca. Dopo 10 anni di lavoro sugli ecosistemi marini per censirne le specie e per comprendere le abitudini e i comportamenti dei suoi abitanti, i 360 ricercatori provenienti da 80 nazioni confermano la presenza di almeno 250.000 specie enumerate in 25 aree oggetto di studio. Ma i numeri, sottolineano, sono solo parziali e circa il 70% della vita del mare potrebbe ancora essere del tutto sconosciuta e nascosta prevalentamente negli abissi …
Gli animali più diffusi sono certamente i crostacei che, da soli, costituiscono 1l 19% delle specie censite, seguiti dai molluschi (17%), i pesci (12%), le alghe e i protozoi ambedue il 10%. Gli “altri vertebrati”, che comprendono i mammiferi marini, le tartarughe e gli uccelli marini sono appena il 2%.
Le aree a più alta densità di biodiversità marina sono, nell’ordine, il Giappone e l’Australia (33.000 le specie censite), la Cina (22.000), il Mediterraneo (con oltre 17.000 specie trovate) e il Golfo del Messico che, a causa della Marea nera, però, potrebbe essere vivere tempi davvero bui… La notizia del Mediterraneo scrigno di biodiversità, invece, conforta e dona un maggiore spessore al Mare Nostrum agli occhi di quanto lo hanno sempre sottovalutato: il 7% delle specie che lo abitano, infatti, sono stanziali e autoctone e solo l’Antartide può battere questo “record”, messo purtroppo a dura prova dal riscaldamento climatico e dalla migrazione nelle nostre acque di specie tropicali e subtropicali. Purtroppo, però, il Mediterraneo è risultato essere anche il bacino più a rischio a causa dell’elevatissimo numero di rotte commerciali . ..
Marisa Laurito “si è data una mossa” in favore degli animali e contro il recente, e assai criticato, regolamento europeo sulla vivisezione. In un video realizzato insieme all’Enpa e a Il Respiro, un progetto ambientalista che vede la partecipazione di diversi vip e che già è arrivato sulla stampa nazionale con l’appello di Giorgia contro la caccia, la Laurito in tre minuti smonta le informazioni-giustificazioni fornite dall’industria del farmaco e dei cosmetici in favore della sperimentazione sugli animali.
Il video, in realtà, non è granchè: la Laurito legge un foglio (neanche troppo complicato, poteva anche impararlo a memoria…) abbastanza efficace e argomentato, seppur sintetico. Tra le ragioni illustrate agli spettatori del video spicca soprattutto l’inutilità della vivisezione: molti esperimenti fatti su cani, gatti, topi, scimmie o altri animali difficilmente si possono ritenere validi, per così dire “copia e incolla”, anche per l’uomo.
E, infatti, la sperimentazione sugli animali di solito è il primo passo e poi quella sull’essere umano arriva sempre. Molto più efficace, seppur di poche parole scritte nere su bianco, è il messaggio finale dell’Enpa: cerca di consumare meno farmaci. Aggiungerei, e sottolineerei, meno cosmetici: se per la salute umana, forse, un minimo di sperimentazione sugli animali può avere anche un senso per rossetti, shampoo e balsamo sinceramente è proprio difficile da difendere…
Via | Il Respiro
Video | YouTube
Da parecchio tempo si parla di esperimenti della Nasa sulle scimmie scoiattolo finalizzati a preparare le future missioni spaziali.
E la cosa, ovviamente, non è mai piaciuta agli animalisti. Tra questi, uno più illustre degli altri ha appena preso una posizione tanto netta quanto “inglese”. Si tratta dell’ex Beatle Paul McCartney che ha scritto direttamente alla Nasa:
Credo che la Nasa abbia abbastanza ingegno per studiare gli effetti sulla salute umana dei viaggi spaziali senza effettuare esperimenti sugli animali come è stato fatto in passato
Richiesta da baronetto, e un po’ sarcastica come si conviene ad un inglese, ma assai chiara ed efficace. Gli studi in questione, in pratica, consistono nel bombardare gli animali con un quantitativo di radiazioni pari a quelle che riceverebbe un astronauta nella sua navicella spaziale in tre anni di viaggio nel cosmo.
Non ha tutti torti Paul McCartney: l’uso di animali per questi esperimenti sarà forse la soluzione più economica, ma di certo non la più ingegnosa…
Via | The Daily Mirror
Foto | Flickr
Allucinante proposta di un consigliere regionale della Sardegna: l’on. Gian Franco Bardanzellu, ex An, ha suggerito di rispondere all’emergenza randagismo nella sua regione con “misure straordinarie”. Ad esempio bruciando un cospicuo numero di cani randagi per toglierli di mezzo.
Come riporta Geapress, infatti, le idee del consigliere regionale sardo sono molto chiare: a mali estremi estremi rimedi
Davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati
E dire che Bardanzellu, che risulta essere un appassionato di caccia, dovrebbe avere abbastanza confidenza con i cani e con la normativa nazionale che li riguarda: microchip, sterilizzazione, maltrattamenti… evidentemente, però, per l’onorevole sardo questi cani randagi sono veramente troppi. La soluzione proposta, almeno, è temporanea:
Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tanto meno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni
E, allora, se l’emergenza è eccezionale ci permettiamo di chiedere all’onorevole Gian Franco Bardanzellu uno sforzo intellettuale eccezionale per partorire un’idea più moderata e, soprattutto, più rispettosa della normativa vigente in fatto di animali randagi.
Via | Geapress
Macabro ritrovamento sulle spiagge tra Taormina e Aci Castello, sulla costa ionica della Sicilia: dieci vacche morte arenate, alcune delle quali con la testa mozzata, tutte di razza frisona.
Sul posto sono intervenuti i medici del servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, sezione di Giarre, e i militari della Capitaneria di Porto.
I veterinari hanno innanzitutto precisato che non ci sono pericoli di infezione per gli uomini, poi hanno anche ipotizzato la provenienza delle vacche: le cosiddette navi fattorie. Navi, in pratica, che trasportano su e giù per l’Europa i capi di bestiame.