Ancora polemiche sullo spot pro nucleare trasmesso sulle principali emittenti tv del paese commissionato dal Forum Nucleare di Chicco Testa e pagato dalle principali multinazionali dell’energia nucleare che hanno intenzione di partecipare al grande affare del ritorno italiano al nucleare.
Dopo le critiche provenienti dagli Ecodem, è stato il turno di una lettera di Antonio Di Pietro che si chiedeva come fosse possibile far passare per neutrale uno spot che indirizza ad un sito pro atomo:
il quesito proposto dal “Forum” (tu che posizione hai, favorevole o contrario all’energia nucleare?) è solo apparentemente neutro ma in realtà è sostanzialmente ingannevole, giacchè finalizzato solo ad un sottile ma perverso “gioco comunicativo”: quello di invitare il lettore ad informarsi meglio attraverso il sito “www.forumnucleare.it”
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Vi ricordate il parco eolico off shore di cui parlava Marina appena tre giorni fa? Bene, è ancora al centro delle polemiche: Italia Nostra, il Forum Ambiente e Salute-Puglia ed il Coordinamento Civico di Maglie hanno infatti scritto all’On. Antonio Di Pietro in persona per chiedere conto e ragione dell’operato del suo neo assessore regionale pugliese all’Ambiente, Lorenzo Nicastro.
Nicastro, infatti, appena insediatosi ha dato il suo ok al parco eolico in questione, suscitando le ire delle tre associazioni citate. Ma Di Pietro, che ci azzecca? Ci azzecca e come perchè, a detta delle tre associazioni pugliesi avrebbe usato due pesi e due misure nei confronti dell’eolico off shore: assolutamente contrario nel “suo” Molise, favorevole nella “loro” Puglia:
Di Pietro sta portando avanti da diversi anni una battaglia di civiltà e legalità contro l’invasione della Penisola Italiana da parte di mega impianti d’energia rinnovabile secondo modelli industriali ad alto impatto, nonché altamente speculativi, ai danni dei contribuenti e dello stesso ambiente
La denuncia arriva a mezzo video, quello in alto, messo in rete dall’IDV di Di Pietro a proposito dell’interrogazione parlamentare fatta ieri pomeriggio al Governo, in materia nucleare. La richiesta fatta dall’On. Anita Di Giuseppe riguarda i siti dove potrebbero essere costruire le centrali nucleari, comunque resi noti entro il prossimo dicembre. Nell’interrogazione viene richiesto, infatti al Governo, di confermare o smentire un elenco ufficioso di dieci siti che a vario titolo potrebbero ospitare centrali nucleari. Dice l’On.Di Giuseppe:
Si è diffusa la notizia di una lista stilata da incaricati del Governo che conterrebbe il nome di dieci siti ospitanti, vale a dire Monfalcone, Scanzano Jonico, Termoli, Palma, Oristano, Chioggia, Caorso, Trino Vercellese, Montalto di Castro e Termini Imerese. Il gruppo dell’Italia dei Valori intende sapere se il Governo possa confermare o smentire questa notizia, visto che tra i criteri di esclusione ai fini dell’individuazione dei siti dovrebbero, peraltro, essere tenute in debita considerazione sia la vocazione turistica di una determinata area, sia l’eventuale presenza sullo stesso territorio di industrie o di impianti di produzione energetica.
Risponde il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito:
A tal proposito, preciso che la delega contenuta all’articolo 25 della cosiddetta legge sviluppo, un importante provvedimento varato recentemente dal Parlamento, definisce principi e criteri direttivi per l’emanazione dei decreti che definiranno i dettagli relativi alle diverse fasi del programma nucleare del nostro Paese. Il Governo, pertanto, è delegato a definire i criteri per la localizzazione degli impianti e non già a stilare elenchi di alcun tipo. Questo credo che sia importante da precisare rispetto alla prima richiesta dell’onorevole.
Ma l’On. Di Pietro spiega:
L’articolo 25 prevede il semplice parere della Conferenza unificata che dirà quel che gli pare e piace, ma il provvedimento non ha bisogno del parere obbligatorio e vincolante della Conferenza unificata. Quindi, di fatto il Governo deciderà da solo, tant’è vero che più della metà delle regioni hanno già fatto ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione (tanto per chiarire i fatti).

Tra i sindaci che rifiutano gli impianti eolici off-shore c’è anche Vincenzo Greco primo cittadino di Termoli che assieme ai colleghi Gabriele La Palombara Sindaco di Petacciato e Giuseppe D’Ascenzo Sindaco di Bisaccia di Montenero (ma sono toccati anche i Comuni di Vasto e San Salvo) è da tre anni impegnato a colpi di carte da bollo, a rifiutare le 54 torri che dovrebbero essere installate dalla Effeventi di Milano per 162 MW di potenza (nella foto in alto una delle simulazioni della Effeventi).
Ne avevamo parlato un anno fa qui su ecoblog di questo che era il primo impianto eolico off-shore italiano che avrebbe riguardato circa 10 km di costa marina del Molise.
Termoli, le simulazioni di Effeventi dell’impianto eolico off-shore
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