Se Putin ha consegnato il 2 di picche a Bush durante il negoziato per l’allargamento della NATO nell’Est Europa con la Polonia che fa da ago della bilancia, Monsieur Sarkozy pensa all’allargamento del Mediterraneo, alla sua riorganizzazione e ad un futuro agroalimentare.
Il presidente francese - più noto come marito di Carla Bruni- già dagli inizi del mese scorso , complice la mediazione di Frau Angela Merkel, ha rispolverato il vecchio “Processo Barcellona” ribattezzato per l’occasione UPM- Unione per il Mediterraneo, in pratica una zona di libero scambio attiva dal 2010 . Monsieur Sarkò ha chiamato a raccolta i 27, più nove banche e una compagnia di assicurazioni (il gossip economico bisbiglia i loro nomi ma io non essendone sicura taccio) .
Tra gli entusiasti del progetto, inutile dirlo: spagnoli, italiani, francesi e greci. Soprattutto gli italiani con quella Sicilia così spinta nelle acque mediterranee e soprattutto con quasi tutti i terreni vocati alla produzione biologica. Meno entusiasti, per non dire scontenti, i paesi a Nord. Ma d’altronde dopo aver strappato alla Fisher Boel lo zuccheraggio dei mosti, a discapito dei vini col pedigree francesi e italiani, come dire? Potevano giocarsi davvero poco sul piano della negoziazione.
Coldiretti sta seminando panico ecologico-climatico in Italia: “branchi di lupi e orde di cinghiali guidati da animali fino ad oltre 150 chili di peso stanno “invadendo” in molte regioni del paese campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per gli incidenti.” Questo e’ uno dei loro ultimi comunicati.
L’attacco continua dipingendo l’emergenza, proclamando lo stato d’assedio e puntando il dito verso i colpevoli: “sono soprattutto le aziende agricole che si trovano ai margini o all’interno di zone protette, parchi ed aree naturali dove gli imprenditori agricoli corrono seri pericoli per la loro incolumità.”

Ecoinsurance e’ una compagnia assicurativa britannica che promette, senza costi aggiuntivi per chi si abbona, di compensare fino al 20 per cento delle emissioni della sua auto in progetti eco-sostenibili, che vengono elencati sul loro sito web (in inglese). In breve, si va dalla riforestazione dell’Uganda al sostegno all’eolico in India, fino ai forni ad alta efficienza in Madagascar.
Tra gli altri servizi offerti, uno sconto del 10% sulla polizza per auto che inquinano poco, una rete di assistenza e riparazione ecologica, (che quelli dell’assicurazione pagano più della media di mercato, per garantirsi che riciclino correttamente oli e altre parti delle macchine che aggiustano) e le auto di cortesia.
Arriva la Eco-Assicurazione Meno inquini meno paghi su Repubblica

Con il sistema delle assicurazioni si potrebbero far arrivare soccorsi alle popolazioni in stato di bisogno molto prima che con il sistema degli aiuti umanitari. Questa è una delle proposte che sono state avanzate a Nairobi, al vertice mondiale sul clima.
Un progetto pilota ha già assicurato 62.000 famiglie contro la siccità, in Etiopia, prendendo soldi dal World Food Programme (WFP il programma di aiuti alimentari dell’ONU). La compagnia di assicurazione Axe Re (francese) ha ricevuto 772,000Euro e ne verserà 5,8 milioni, in caso di siccità.
Continua a leggere: Assicurazione contro le calamità naturali