Fu curioso, qualche tempo fa, ciò che accadde sull’isola di Mal di Ventre in Sardegna, dove un partito indipendentista sardo ne occupò il territorio. L’obiettivo era quello di rendere l’area indipendente sia dall’Italia che dalla Sardegna stessa. Non passa un anno ed ecco che un altro paradisio naturale finisce sotto gli onori della cronaca.
Parliamo dell’isola di Serpentara, sita presso Villasimius (Provincia di Cagliari), messa all’asta per la terza volta dal Tribunale Civile di Cagliari. L’isola è un vero e proprio paradiso granitico dove però è assolutamente vietato edificare in quanto fa parte di un’Area Marina Protetta. Nei giorni scorsi il territorio è stato occupato, proprio come avvenne a Mal di Ventre, da un gruppo indipendentista capitanato da Doddore Meloni.
Motivo dell’occupazione? Stando alle dichiarazioni dello stesso leader indipendentista la causa è da ricercarsi non solo nella messa all’asta dell’isola, ma anche nella conseguente possibilità che privati, che non hanno nulla a che vedere con la realtà sarda, la possano acquistare. Il rischio, fa sapere Meloni, è concreto ed anzi pare già sia stata messa su una cordata pronta a rilevarla.
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Ha 10 settimane, è in ottima salute ed è già una star, malgrado le polemiche sulla sua nascita. Sir Lancelot encore, infatti, è il vincitore dell’asta on line, indetta dalla Bioarts, di cui vi avevamo già parlato nel nostro Ecoblog.
I padroni del cane, una coppia di miliardari della Florida, hanno partecipato all’asta nella speranza di riportare in vita l’adorato labrador, ed hanno affidato i campioni di Dna a Hwang Wood Suk, lo scienziato sud coreano la cui carriera subì un duro colpo dopo che, nel 2004, fu accertata la falsità della sua dichiarazione di avere clonato un embrione umano da una cellula staminale.
Otto e Nina, i proprietari di Lancelot, sono comunque entusiasti e non sembrano dare peso alle critiche di chi afferma che questi soldi potevano essere impiegati meglio e che la clonazione non può sostituire l’unicità della personalità di un animale.
Via | Youtube
Per tutti coloro che fossero preoccupati di veder passare a miglior vita il proprio amico a quattro zampe, è in arrivo la possibilità di partecipare ad un asta online, che permetterà al vincitore di clonare il proprio cane con un offerta iniziale di soli 100mila dollari.
Sebbene secondo gli scienziati sia considerato molto difficile clonare un cane, a causa della sua particolare biologia riproduttiva, la BioArts International, una società biotecnologica californiana, ha deciso di lanciare il progetto “Best Friends Again”. L’azienda si impegnerà a rimborsare il denaro ai clienti nel caso in cui l’animale non corrisponda perfettamente all’originale. Inoltre, il duplicato verrà sottoposto alle visite mediche di un veterinario e le sue condizioni di salute verranno garantite per circa un anno.
Le prime critiche arrivano addirittura da altri esperti del settore. Secondo il principale responsabile dell’Advanced Cell Technology, una società di biotecnologie del massachussets, si sbagliano di grosso coloro che credono di poter riavere indietro il proprio amico. Il carattere di un cane clonato, infatti, rischia di essere del tutto diverso, proprio come si fosse adottato un altro animale.
Foto | Flickr
Quanto siete disposti a pagare per dare il vostro nome ad una specie animale?
Conservation International ha messo all’asta 12 nuove specie, trovate in Indonesia.
L’asta, organizzata da Christie’s, si svolgerà il 20 settembre nel Principato di Monaco, sotto l’alto patronato del Principe Alberto. Il ricavato sarà destinato alla protezione di quelle specie, del loro ambiente e in programmi per la salvaguardia della biodiversità.
I “lotti” all’asta sono dei bellissimi pesciolini, oltre alla barca che funge da stazione dei ranger che controllano l’ambiente in cui sguazzano i pesci e potete anche dare il vostro nome ad una spedizione di ricerca. Potete vedere foto dei pesci e dettagli delle altre opportunità nel sito della Blue Auction.