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Tutti gli articoli con tag auto elettriche

Auto elettriche, 4 condizioni necessarie al loro sviluppo

pubblicato da Marina

Ricarica elettrica In Italia si torna a discutere da qualche giorno sulla possibilità di avere incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Di fatto, i costi di queste autovetture sono ancora elevati e ciò a causa dell’alto prezzo delle batterie. In Francia sebbene non siano sempre viste positivamente per il loro impatto ambientale, sono già una realtà e dunque già si fanno delle considerazioni rispetto alle previsioni di sviluppo.

Secondo la società Alcimed la crescita delle auto elettriche è strettamente legata alla risoluzione di 4 problemi chiave: riduzione del prezzo delle batterie; facilità di ricarica anche in casa; facilità per ottenere la potenza elettrica necessaria alle ricariche; servizi pubblici per le ricariche.

Resta però un nodo cruciale: se l’energia usata per ricaricare le auto non proverrà da fonti rinnovabili, allora non si farà altro che spostare il problema dell’inquinamento dalle strade alle centrali elettriche.

Via | Actu-Environnement
Foto | Flickr

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Auto elettriche: 8 miti da sfatare secondo Renault

pubblicato da Marina

Auto elettrica si o no?

Le auto elettriche non sono molto amate dagli ambientalisti: l’approvvigionamento di cui necessitano se non proveniente da rinnovabili pure non fa altro che spostare più in avanti il problema dell’inquinamento e del contenimento delle emissioni di CO2.

Secondo Renault che ha puntato molto sul loro sviluppo e commercializzazione ci sono 8 buoni motivi per credere che al contrario le auto elettriche siano davvero la soluzione per garantire una mobilità sostenibile nel futuro. Personalmente credo che i centri urbani dovrebbero essere ripensati per l’uso di biciclette piuttosto che di auto elettriche e che in ogni caso valgono anche altre soluzioni come il car sharing, il carpooling i classici taxi questi sì in versione elettrica.

Comunque secondo Renault la cui lista degli 8 miti da sfatare è dopo il salto ritiene che sia i tempi di ricarica sia il litio siano sufficienti. Purtroppo proprio gli esperti di Renault lo scorso anno a Euractiv svelavano le preoccupazioni per la chiusura della Cina alle esportazioni di Terre rare, minerali che pure servono alle batterie delle auto elettriche. Infine, nella lista non un accenno al criterio di smaltimento delle batterie esauste e né al ciclo virtuoso di ricarica da rinnovabili.

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Nissan Leaf: l'auto elettrica da provare alla Triennale di Milano

pubblicato da Admin

Nissan Leaf: l’auto 100% elettrica è tra noi. Veicolo ecologico e divertente da guidare, la Leaf è green sia durante la guida sia durante il processo produttivo ed ancora oltre: Nissan si è infatti impegnata a ridurre anche le emissioni di CO2 generate dalla catena di produzione ed i materiali sono riutilizzabili al 95%.

Si tratta di una vettura con 5 posti a disposizione e tutto il comfort, l’equipaggiamento tecnologico e la sicurezza (5 stelle Euro N-Cap) che ci aspetta da un’automobile “vera”. In più l’ulteriore vantaggio di poter circolare anche durante i blocchi del traffico per i mezzi inquinanti, nelle ZTL oppure entrare gratuitamente nell’Area C milanese. L’autonomia arriva fino a 175 km mentre la velocità massima è di 145 km/h, il tutto ad emissioni zero. Il motore è infatti un elettrico sincrono a trifase da 80 kW e 280Nm di coppia massima, le batterie sono agli ioni di litio con celle laminate. Motore brillante e baricentro basso, ne fanno un’auto ideale per il traffico cittadino, ma non solo. Il costo di un “pieno” è di soli 4 euro (calcolato con un prezzo dell’energia di 0,24 kilowatt/ora), valore che può essere ulteriormente migliorato grazie al sistema di rigenerazione che recupera energia in fase di frenata e decelerazione.

Non resta che vederla dal vivo e provarla grazie al “Nissan LEAF TOUR” che fino al 1 Aprile sarà a Milano presso la Triennale, unica tappa italiana di questo road show europeo. Una mostra interattiva e la proiezione di un filmato in 3D spiegheranno ai visitatori i vantaggi della mobilità elettrica, mentre all’esterno sarà possibile sperimentare direttamente la guida silenziosa ad emissioni zero di Leaf. Nel nostro video, un accompagnamento alla mostra con le reazioni dei milanesi all’arrivo di congestion charge (Area C) e pollution charge (Ecopass).

Iniziativa realizzata in collaborazione con Nissan.

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Terre rare: Usa, Europa e Giappone in guerra con la Cina

pubblicato da Marina

Obama scatena la guerra delle Terre rare contro la Cina Proprio in queste ore Usa, Europa e Giappone hanno aperto un fronte di ostilità contro la Cina a causa delle Terre rare, ossia quei 17 minerali (scandio, ittrio, neodimio, lantanio, gadolinio, cerio, europio, praseodimio, lutezio, samario, tulio, itterbio, erbio, promezio, olmio, disprosio, terbio) usati in tutta l’elettronica mondiale. La Cina da un anno ha imposto un tetto sia alle estrazioni sia alle esportazioni. I minerali sono stati centellinati probabilmente per tenerli gelosamente vincolati ai prodotti interni, si dice in attesa del boom delle batterie delle auto elettriche.

Attualmente sono esportati dai cinesi 30mila delle 60mila tonnellate richieste. Ma il mercato ha fame di questi minerali che compaiono in tutti i prodotti elettronici: dai telefonini ai pc. Una prima risposta arriva dalle nuove esplorazioni che si stanno effettuando in Mozambico, Namibia e Sudafrica e nell’attesa che le nuove miniere diano le risorse gli Usa hanno deciso di ricorrere al WTO per imporne l’esportazione alla Cina. Ma le Terre rare, sono appunto rare e in via di esaurimento: ne scrivevo un anno fa. A due anni fa, invece, risale la decisione della Cina di sospendere il rilascio di nuove licenze per sondaggi e estrazioni arrivando a porre massimali sia alla produzione sia all’esportazione. Per i cinesi è diventato prioritario proteggere l’ambiente e l’estrazione delle Terre rare è devastante per gli ecosistemi.

Il sospetto di Usa, Europa e Giappone però è che l’ambiente sia solo un mezzo per controllare ulteriormente le materie prime estratte. La Cina attraverso la XinHua fa sapere:

Le quote di esportazione di Terre rare sono eque e legittime e sono semplicemente volte a tutelare l’ambiente e le sue risorse naturali. Sono inoltre conformi alle pertinenti norme del WTO. Per lungo tempo, la disordinata estrazione mineraria di Terre rare è stat accusata di produrre danni ambientali in Cina. Ad esempio nelle province meridionali dello Jianxi il Governo locale ha speso 38miliardi di Yuan (circa 6 miliardi di dollari Usa) per bonificare il locale ecosistema devastato dall’estrazione di Terre rare.

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Auto elettriche: secondo il CIVES sono un buon affare. Sarà vero?

pubblicato da Simone Muscas

Veicolo elettricoAppena qualche settimana fa commentavamo i risultati di uno studio tedesco, secondo cui l’avvento delle auto elettriche ha effettivamente senso in termini di emissioni di gas serra soltanto se alla base di tutto c’è una pianificazione energetica basata sulle rinnovabili; in caso contrario si assisterebbe addirittura, recita lo studio, ad un aumento delle emissioni. A tal proposito vorrei segnalarvi le recenti dichiarazioni di Pietro Menga, presidente del CIVES, la Commissione Italiana Veicoli Elettrici, che sostiene un’altra verità; i veicoli elettrici, si evince dalle dichiarazioni di Menga, ridurrebbero infatti le emissioni in termini generali e non soltanto a livello locale.

Il Presidente della CIVES ritiene che siano gli stessi numeri a parlare: se infatti è vero (in Italia) che per produrre un kWh di energia elettrica si emettono circa 450 grammi di CO2 e se si considera che una normale auto elettrica consuma dalla rete 0,13-0,18 chilowattora al chilometro a seconda della sua taglia, si evince come le emissioni complessive di gas serra di un normale veicolo elettrico si possano posizionare con buona approssimazione fra i 60 e gli 80 grammi al chilometro ovvero a valori inferiori a quelli di un’auto tradizionale a combustione interna, stimabili fra il 30 ed il 40%.

Per rincarare la dose e rispondere a chi lo accusa di faziosità (visto il comitato che rappresenta) Menga aggiunge poi: nel considerare le emissioni di una normale auto a combustione interna si dovrebbero aggiungere, oltre a quelle specificate nel libretto di circolazione (litri consumati per chilometri percorsi), anche quelle emissioni indirette prodotte da estrazione, trasporto, raffinazione e distribuzione dei carburanti che assommano più o meno al 16-17% di quelle emesse localmente quando il combustibile è la benzina, al 18-19% per il gasolio e al 25-27% per il metano delle auto bi-fuel.

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Auto elettriche: senza le rinnovabili inquinano di più

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettricaSu Ecoblog lo abbiamo detto più volte: l’introduzione delle auto elettriche, allo stato attuale delle cose quindi senza una rete elettrica supportata da una considerevole quota percentuale di rinnovabili, non risolverebbe un bel nulla in termini di riduzione di emissioni di gas a effetto serra. La loro introduzione porterebbe soltanto ad uno spostamento delle emissioni dal tubo di scarico delle auto a quello delle centrali. Per intenderci: direste mai che chi per scaldare l’acqua di casa utilizza uno scaldabagno elettrico sia ambientalmente più virtuoso rispetto ad un’altro che invece utilizza un boiler a gas o gasolio?

Ovvio che no; tuttavia per dar credito alla cosa vi riporto notizia di un interessante studio tedesco su questo tema da cui scaturirebbe addirittura che, allo stato attuale delle cose (quindi con gli attuali mix energetici dei diversi Stati), con l’avvento delle auto elettriche non soltanto la situazione in termini di emissione non cambierebbe di una virgola, ma addirittura si inquinerebbe di più rispetto alla situazione attuale con circolazione di veicoli a combustione interna.

Tradotto in parole povere: o si interviene sulle reti elettriche e si gettano le basi per agganciare quanti più impianti aleatori possibili (fotovoltaici ed eolici), permettendo quindi ricariche a vero basso impatto ambientale, o effettivamente l’avvento delle auto elettriche sarà mera illusione in termini di emissioni. In considerazione dei risultati emersi dal rapporto emerge inoltre una distorsione della normativa europea per quanto riguarda il sistema dei “super crediti” ovvero il piano di incentivazione per produzione di auto elettriche indirizzato alle case automobilistiche.

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Torino, auto elettrica tutta piemontese

pubblicato da Marina

Torino auto elettrica piemontese

Torino è una piccola quadriciclo ma somiglia più a una city car elettrica. Nasce grazie alla sinergia della rete d’imprese Amifevs costituita da sei aziende: Polimodel, Modarte, Ifevs, Istituto Ipm, Rossovivodesign, Integrare e Bitron. Ha 3 posti, uno avanti e due dietro, autonomia di 150 Km, batteria a Litioioni da 11 kw e consuma 70 Wh per chilometro.

Dunque, mentre la Fiat delocalizza e non crede nella produzione di auto elettriche, i piccoli imprenditori rtorinesi navigano controcorrente e investono in un progetto che si incastonerà nella Smart City del futuro. Entrerà in produzione tra il 2013 e il 2015 e costerà intorno ai 15mila euro. Il sindaco Fassino con l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha partecipato alla presentazione si augura che l’auto rientri nel progetto di mobilità sostenibile della Città di Torino.

Torino auto elettrica piemontese

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Via | Pagina To
Foto | Spazio Torino

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Auto elettrica: gli europei la compreranno quando sarà fica

pubblicato da Marina

l'auto elettrica non è abbastanza cool

Alessandro Cassinis della società di consulenza Deloitte ha presentato al MobilityTech a Milano una ricerca che svela quanto europei e americani siano scettici vero le auto elettriche. E non per motivi tecnici ma puramente modaioli.

Il sondaggio ha analizzato le risposte di 13mila automobilisti di 17 stati. Ebbene, tra il 2-4% si dice interessato all’acquisto. Infatti l’auto elettrica viene percepita dagli intervistati priva di appeal e per niente fica, anzi cool.

Spiega Alessandra Pallottini Responsabile della Comunicazione Corpoate Toyota :

Nel 2020 solo il 10% del mercato sarà full electric e noi dobbiamo pensare anche al restante 90%.

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La vendetta dell'auto elettrica

pubblicato da Marina

la vendetta dell'auto elettrica

Il film documentario Revenge of the Electric Car con sottotitoli in italiano è stato presentato in anteprima nazionale, un paio di giorni fa al MobilityTech. Io non l’ho ancora visto e dunque vi scrivo di quel che ho letto in giro e sopratutto dell’intervista fatta al regista Chris Pain sul blog dedicato all’evento.

Pain nel 2006 girò Chi ha ucciso l’auto elettrica e noi ne scrivevamo qui. Da allora, 6 anni dopo, le auto elettriche tornano più forti e più performanti. Anche se non proprio ben viste dagli ambientalisti a causa degli elevati costi ambientali delle batterie al litio e del loro smaltimento.

Nel sequel comunque il racconto di cosa è accaduto in questo lasso di tempo attraverso gli occhi, le parole e le scommesse di Bob Lutz dirigente oramai a vita di GM che ha ripreso le auto elettriche da Chevrolet Volt (leggete l’intervista che Ecoblog gli fece nel 2009); Elon Musk presidente di Tesla Motors e Carlos Ghosn a capo di Nissan Motors.

Dopo il salto il trailer.

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A Roma 14 auto elettriche per i vigili urbani

pubblicato da Marina

nuove auto elettriche a roma per i vigili urbani

Roma rinnova il parco auto ai Vigili urbani e li dota di 10 nuove auto elettriche mentre 4 saranno destinate all’Osservatorio per i cambiamenti climatici del Dipartimento Ambiente.

A leggere la bella cronaca della giornata di consegna delle vetture, avvenuta ieri, fatta da RondoreR su 06blog si percepisce tutto il disincanto del dopo-passerella di politici (non mancava ovviamente Stefania Prestigiacomo).

Sarà vera rivoluzione? Adattamento alle necessità? o semplice business ammantato di verde?

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