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Tutti gli articoli con tag auto elettriche

New York: a Central Park basta carrozzelle con cavalli e sì alle auto d'epoca elettriche

pubblicato da Marina

basta carrozzelle con i cavalli a central park Il problema della carrozzelle con cavalli o botticelle non è solo di Roma. Anche a New York al Central Park esistono e sono molto usate dai turisti. Ma dopo i 3 incidenti mortali per i cavalli che si sono verificati questa estate le associazioni animaliste sono scese in campo con una proposta molto concreta: auto d’epoca ma con motore elettrico al posto delle 68 carrozzelle con cavalli.

L’idea è dell’associazione NYClass New yorkers for clean, livable &safe street sostenuta anche da PETA e di fatto ha raccolto la considerevole somma di 50mila dollari per convertire il motore di un’auto d’epoca in motore elettrico e dimostrare ai proprietari di carrozzelle e cavalli che conviene.

Infatti, sebbene a New York vi sia un sindaco, Michael Bloomberg particolarmente attento alle tematiche ambientaliste non è stato possibile fino a oggi fare molto per riconvertire il business delle carrozzelle. Si consideri che i primi 20 minuti di corsa costano 35 dollari e per un piccolo tour del parco si possono spendere anche 250 dollari.

Via | Caradisiac
Foto | Caradisiac

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Car sharing auto elettriche a Parigi: per gli ambientalisti finta eco soluzione

pubblicato da Marina

autolib a parigi

Autolib servizio pubblico di car sharing con auto elettriche è una realtà. Almeno a Parigi dove oggi parte il servizio. Le reazioni però, proprio da chi dovrebbe esultare per un’iniziativa che tutela qualità dell’aria e che riduce le emissioni di CO2, sono di assoluta critica. Infatti secondo gli ecologisti le auto elettriche sono una soluzione fintamente ambientalista.

Il sistema è ancora in fase di test e sarà accessibile ai cittadini di Parigi e di altri 45 comuni della provincia in ‘Île-de-France dal prossimo 5 dicembre con altre 250 autovetture per arrivare nel 2012 a 2000 auto elettriche che circoleranno in un raggio di 160Km dalla Capitale. Ma non è tutto oro quel che riluce e secondo gli ELLV, ossia Europe Ecologie Les vertes, il potente partito dei verdi francesi in corsa per l’Eliseo nel 2012, queste vetture costruite dal gruppo francese Bolloré non apporteranno vantaggi all’ambiente:

Gli ecologisti denunciano un progetto falsamente ambientalista dai costi tremendamente alti. Questa falsa buona idea non farà che aggiungere delle vetture individuali nella filiera del trasporto, in contraddizione con il Plan de Déplacement Urbain della regione che punta a ridurre il traffico automobilistico.

Dopo il salto il video del promo di Autolib voluto dal Comune di Parigi.

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Al via Wave 2011, la gara internazionale dei veicoli elettrici

pubblicato da Simone Muscas

bandiera a scacchi

Auto elettrica: ci siamo o passiamo la parola al futuro? Vada per la seconda, dato che è abbastanza evidente come i veicoli elettrici nelle nostre strade rappresentino ancora l’eccezione più che la regola. Eppure, un po’ da tutto il pianeta, continuano ad arrivare segnalazioni di manifestazioni in favore della mobilità elettrica, tutte con un minimo comune denominatore: auto elettrica si può.

A tal proposito vorrei segnalarvene una che si sta svolgendo proprio in questi giorni. Denominata “Wave 2011″, si tratta di una corsa di veicoli (elettrici appunto) della durata di quindici giorni che si concluderà il prossimo 25 settembre. La manifestazione percorrerà 250 km al giorno (in due tappe) con un pieno di corrente elettrica previsto a metà di ciascun percorso.

Ventiquattro vetture sono quindi partite da Parigi per raggiungere Praga con un chiaro scopo: dimostrare che la mobilità elettrica, oltre che essere possibile sulle lunghe distanze, sia davvero affidabile. Insomma, una corsa transfrontaliera che ci permetterà di avere l’ennesimo test su questo tipo di auto, in attesa che i governi e soprattutto le case automobilistiche di tutto il mondo inizino a collaborare (sia per l’aspetto tecnologico che per quello energetico) per lanciare nel mercato su larga scala veicoli di questo tipo in favore, ovviamente, di qualche prototipo da museo in meno.

Via | Wave2011.net
Foto | Flickr

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Vota il rumore della Ford Focus auto elettrica

pubblicato da Marina

ford focus elettrica: vota il rumore

Era il 2008 e in Inghilterra già ponevano la questione della mancanza di rumore delle auto elettriche. I primi a rischiare i pedoni.

Negli Usa a richiedere che le auto elettriche siano dotate di cicaline di avvertimento è la National Highway Traffic Safety Administration. Ma quale suono si presta meglio allo scopo? La Ford che lancerà nel 2012 la Ford Focus elettrica si è detta: perché non farlo scegliere direttamente agli automobilisti? Detto fatto, ecco da dove votare.

Le strade diverranno certamente meno inquinate grazie al fatto che i motori elettrici non hanno emissioni (vedremo sulle fonti di approvvigionamento elettrico se si useranno fonti rinnovabili) ma sembrerà di stare tutti in un immenso videogioco.

Dopo il salto i video con i quattro suoni proposti: l’astronave, il motoscafo, il teleporter, il jet.

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Dal 2012 un bonus di 5.000 euro per chi acquista un'auto elettrica

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettricaNon so voi, ma io alla notizia ho sgranato gli occhi: in Italia si potrà infatti presto usufruire di un bonus sino a 5.000 euro di incentivi per chi acquista un’auto elettrica. A prevederlo il testo base adottato ieri dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera. Il testo ovviamente non è ancora legge, ma con tutta probabilità lo sarà dopo la pausa estiva, tanto da poter diventare operativo a partire dal prossimo anno.

Come copertura finanziaria verrà approvata una tassazione di 0,015 euro sulle bottiglie di plastica. L’incentivo varrà per le auto acquistate entro il 2012; il massimo lo si avrà appunto il prossimo anno e come già detto sarà di 5.000 euro, per poi scendere a 3.000 euro nel 2013 , 2.000 nel 2014, fino a 1.000 nel 2015. Il testo non si limiterebbe comunque all’erogazione degli incentivi all’acquisto, ma stabilirebbe una serie di misure per la diffusione dei servizi di ricarica su tutto il territorio nazionale.

Il provvedimento costituisce uno degli interventi prioritari a tutela della salute e dell’ambiente, nonché per la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera. Staremo a vedere l’evolversi della situazione nei prossimi mesi; l’iniziativa si presenta come novità assoluta nel nostro Paese e potrebbe davvero rappresentare quel primo passo tanto atteso per la diffusione delle auto elettriche sul larga scala in tutto il territorio nazionale.

Via | Repubblica.it
Foto | Flickr

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In UK vendite di auto elettriche giù, nonostante gli incentivi

pubblicato da Nestor Carnevali

La auto elettriche non decollano. Un altro segnale arriva dalla Gran Bretagna, dove i dati di vendita fanno segnare un allarmante calo. Secondo Will Nicholls del The Guardian fra aprile e giugno di quest’anno sono stati venduti appena 215 veicoli contro i 465 del primo trimestre 2011. Meno di 500 vetture in tre mesi non indicavano certamente un grande successo commerciale, ma il calo di oltre il 50% nonostante permangano i forti incentivi statali in vigore lascia basiti.

Per ogni EV venduta il governo britannico riconosce un bonus di 5000 sterline, uno dei più alti incentivi “green” di sempre, ma i consumatori continuano a non essere convinti e a non voler considerare, nemmeno con un atteggiamento “pionieristico”, l’acquisto delle vetture che utilizzano l’energia elettrica al posto della benzina o del diesel.

I problemi sono i soliti: autonomia ritenuta ancora scarsa, difficoltà per il rifornimento, prestazioni che non esaltano quanti vedono ancora nell’automobile uno strumento d’espressione della propria virilità piuttosto che un semplice mezzo di trasporto (nemmeno di quelli più pratici ed economici). La diffidenza nei confronti delle auto elettriche potrebbe però avere anche motivi inconsciamente fondati. Forse la soluzione sarebbe piuttosto quella di investire in sistemi di mobilità pubblici integrati che disincentivino l’uso dell’automobile, a prescindere dal tipo di combustibile. Che i consumatori siano arrivati da soli a questa conclusione? Sarebbe una spiegazione confortante.

[Via | Businessgreen]

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Mobilità sostenibile, 1000 colonnine ricarica veicoli elettrici in 9 regioni

pubblicato da Marina

Colonnine ricarica enel

L’Autorità per l’Energia annuncia che saranno installate 1000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici in 9 regioni. Il progetto pilota prevede che tra le grandi città servite anche Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia e supermercati della grande distribuzione.

Leggo dal comunicato stampa:

Le agevolazioni sono state assegnate a cinque progetti-pilota selezionati fra quelli presentati e prevedono un contributo fino a tutto il 20152 per ogni singolo punto di ricarica. L’Autorità ha anche previsto un meccanismo di protezione per i clienti finali, ai quali - oltre al costo dell’elettricità prelevata- non potrà essere richiesta una tariffa per i costi di rete e delle infrastrutture di ricarica superiore ad un limite massimo. I progetti ammessi alle agevolazioni riguardano tre possibili soluzioni operative: il modello distributore, il modello service provider in esclusiva ed il modello service provider in concorrenza.

In pratica saranno installate da Enel Distribuzione-Hera, 310 colonnine in funzione entro il 2013 che offriranno una distribuzione secondo il primo modello; per i modelli in esclusiva saranno 52 a Milano, 23 a Brescia e 200 a Parma entro il 2013 di A2A; per il terzo modello ci saranno 26 colonnine a Roma e Milano entro il 2013 di Enel Energia e di Class onlus 150 a Milano, 43 a Monza e Brianza e 107 distribuite nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese che entreranno in funzione alla fine del 2014:

Con questi due ultimi progetti viene sperimentata in alcuni punti anche la tecnologia di ricarica rapida in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici.

Via | Autorità Energia
Foto | Enel

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Colonnine di ricarica elettriche del colore sbagliato: vietate in Danimarca

pubblicato da Marina

colonnine elettriche del colore sbagliato A Frederiksberg, in Danimarca sono state vietate le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, perché hanno il colore sbagliato: sono in grigio e blu e non in verde. Ho letto la notizia e ho pensato a una bufala. Ma la scrive il Copenhagen Post e per forza deve essere vera.

Tra l’altro queste colonnine non potranno essere usate neanche privatamente. Jan E. Jørgensen, presidente del comitato tecnico e dell’ambiente del Comune di Frederiksberg, ha spiegato che era stato chiarito alla ditta che li avrebbe forniti di rispettare le richieste di integrazione con l’ambiente urbano:

Abbiamo queste richieste in merito alle infrastrutture cittadine. Better Place ci ha detto che non ci fornirà le colonnine in verde perché sono troppo care. Ci vogliono far passare come stupidi burocrati. Per me è necessario evitare che la città diventi una gran confusione di colori. Ma siamo molto entusiasti per l’arrivo delle auto elettriche.

Spiega Claus Melvej di Better Place la ditta fornitrice che per tenere i costi bassi producono le colonnine in maniera standard senza prevedere variazioni di colore, e che d’altronde quel che interessa è lo scopo per cui sono installate e non certo l’estetica.

Come andrà a finire?

Foto | Copenhagen Post

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Auto elettriche e ansia da ricarica: ci pensa il carro attrezzi

pubblicato da Marina

stazione di ricarica per auto elettriche

In Giappone pur di sostenere l’espansione di auto elettriche hanno messo a punto una stazione mobile di ricarica che in tempi brevi riporta l’autonomia elettrica. In pratica è una sorta di carro attrezzi che arriva qualora le batterie dovessero lasciare a terra e l’iniziativa, per ora è in una fase di test. L’idea è di provare a rassicurare gli automobilisti rispetto all’ansia da ricarica dell’auto elettrica, in attesa che si strutturi, come è accaduto per i rifornimenti di carburante, una rete di ricarica capillare.

L’iniziativa, partita il 7 giugno, è stata messa a punto da Nissan che ha fornito il carro attrezzi con la stazione di ricarica e JAF, Japan Automobile Federation, ossia il corrispettivo della nostra ACI. E la JAF ha intrapreso una serie di iniziative per accogliere l’arrivo dei nuovi veicoli elettrici tra cui la formazione di personale sia per la manutenzione sia per il pronto intervento.

Masakazu Kume, Direttore Esecutivo di JAF ha detto:

Stiamo lavorando per favorire gli automobilisti che decidono di guidare un’auto elettrica e per dare loro la certezza di un’assistenza qualificata. Abbiamo già approntato guanti isolanti e occhiali di protezione per il nostro personale di servizio che e saremo attivamente impegnati nel rispondere alle richieste degli automobilisti di veicoli elettrici.

Via | JackTech, PanOrient, Nissan Global
Foto | Autoguide

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Auto elettrica: sperimentata con successo la batteria semisolida a ricarica rapida

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettricaVorrei segnalarvi un interessante filone di ricerca relativo alle auto elettriche. Un team di ricercatori americani appartenenti al Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha infatti realizzato un nuovo modello di batteria più leggera, economica e rapida da ricaricare che, secondo i primi test, potrebbe realmente trasformare il settore dei veicoli elettrici. Il nuovo sistema è basato sulla tecnologia delle batterie di flusso, composte cioè da sostanze liquide.

La novità consiste nel fatto che si avrebbe una densità energetica dieci volte maggiore, grazie a un’innovazione fondamentale: la struttura liquida della batteria di flusso è infatti stata combinata con la tecnologia delle normali batterie solide a ioni di litio; in sostanza si tratta di un mix fra due elettroliti diversi il cui risultato, chiamato batteria di flusso semisolida, è quello di avere delle particelle solide sospese nel liquido. Quali i vantaggi? In sostanza per ricaricare questo tipo di batterie, è sufficiente sostituire i liquidi; per cui si tratta di un’operazione che potrebbe richiedere pochi minuti.

Nota interessante il fatto che queste batterie potrebbero trovare applicazione anche come accumulatori in associazione ad impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, almeno per piccole utenze, riducendone i limiti legati all’intermittenza degli impianti stessi. Tutti questi aspetti rendono di un certo interesse la tecnologia, i cui sviluppi verranno seguiti con una certa attenzione. Alla luce di simili risultati si può quindi essere più che ottimisti sul fatto che l’auto elettrica in pochi anni potrebbe realmente diventare competitiva.

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