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Tutti gli articoli con tag autorità per l'energia

In vigore le nuove tariffe per la ricarica di auto elettriche

pubblicato da Marina

nuove tariffe per la ricarica dell'elltricit�  di auto elettriche

Ricaricare l’auto elettrica da casa è possibile dal 1° gennaio di quest’anno. E’ entrata in vigore la delibera che autorizza l’installazione di un doppio contatore elettrico: uno per la casa e l’altro per le ricariche della batteria dell’auto. Lo rende noto l‘Autorità per l’energia.

I prezzi? Fa sapere l’Autorità che questi si differenzieranno anche in base alle offerte dei gestori. Ha detto il Presidente Jacopo Alessandro Ortis:

Dopo il provvedimento che ha consentito di eliminare i vincoli normativi all’installazione di un secondo contatore per le ricariche private presso le utenze domestiche, la nuova delibera faciliterà anche soluzioni per le ricariche in luoghi aperti al pubblico. L’insieme dei due provvedimenti rappresenta un ulteriore, deciso contributo allo sviluppo della mobilità elettrica. Le decisioni assunte sono coerenti con le iniziative già varate a sostegno dello sviluppo delle smart grids, per modernizzare e rendere più flessibili e intelligenti le reti di distribuzione elettrica. Questo tipo di sviluppo favorisce anche l’utilizzo delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, a beneficio dell’ambiente e dei consumatori finali.

Foto | Flickr

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Rinnovabili, Ortis: "Ridurre gli incentivi o aumenterà la bolletta del 20%". Per Legambiente è una bufala

pubblicato da Marina

Alessandro ortis A Alessandro Ortis (nella foto a sinistra), presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas non calano gli incentivi alle rinnovabili ma vanno bene e sono benedetti quelli alle assimilate CIP6 (ci rientreranno, nonostante si dica il contrario, anche le centrali nucleari?). E paventa, qualora non fossero ridotti, un mercato dell’energia dopato e prezzi delle bollette alle stelle. Anzi quantifica proprio e dice che si arriverà al 20% in più dei costi. Ha detto ieri durante la consueta conferenza di fine anno:

Nel 2010 il costo degli incentivi per le rinnovabili (escluse le assimilate Cip6), supererà i 3 miliardi di euro, quasi il 10% del costo annuale del sistema elettrico nel suo complesso. Inoltre, l’insieme degli oneri aggiuntivi presenti nella bolletta elettrica influisce fortemente anche sulla differenza dei prezzi al dettaglio rispetto a quelli europei: se quelli italiani infatti sono più cari del 25% circa, non più del 15% è imputabile al diverso mix delle fonti di produzione, mentre il resto è dovuto agli oneri aggiuntivi. Appare quindi necessaria una revisione della durata e livello delle incentivazioni: senza interventi c’è il rischio di un aumento delle bollette fino ad oltre il 20% da qui al 2020. Si propone di spostare una parte degli oneri dalle bollette alla fiscalità generale; oppure, se si vuole lasciarli in bolletta, è bene che Governo e Parlamento fissino gli obiettivi qualitativi e temporali e affidino all’Autorità le modalità per conseguirli in modo efficiente e trasparente.

Per Legambiente trattasi di bufala. Nel comunicato stampa inviato dall’associazione si legge la dichiarazione fatta da Edoardo Zanchini responsabile Energia:

Nell’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e gas nei confronti di un possibile aumento al 2020 del costo in bolletta per i cittadini causato dalle fonti rinnovabili è possibile scorgere una autentica ossessione nei confronti di questo tipo di impianti. E’ quanto mai curioso, infatti, dichiarare oggi con tanta enfasi una preoccupazione del genere quando per anni sono stati regalati in Italia, nel più completo silenzio, oltre 30 miliardi di Euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6. Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di Euro ogni anno in bolletta. Per non dimenticare i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare, o le tante altre voci di spesa che non c’entrano nulla con l’energia e che pesano - queste sì in maniera ingiusta ma sempre sotto silenzio - sulle tasche dei cittadini. Le preoccupazioni di Ortis risultano inoltre sovradimensionate rispetto alla previsione al 2020, perché evidentemente il presidente dell’Autorità non ha tenuto conto della riduzione degli incentivi per il Fotovoltaico appena entrata in vigore e della discussione in corso sui Certificati Verdi. Piuttosto che lanciare allarmi sarebbe più utile occuparsi dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette dei cittadini.

Foto | Festival dell’energia

Pompe di calore e smart grids: le novità dell'Autorità per l'energia

pubblicato da Marina

Pompe di calore e smart grids le novit�  dell'autorit�  per l'energia

Accanto alle novità riservate alle utenze domestiche che possono richiedere punti di erogazione di energia per ricaricare auto elettriche arrivano direttive che coinvolgono pompe di calore e smart grids.

Una seconda fornitura potrà, perciò, essere richiesta per aiutare la diffusione delle pompe di calore e viene anche elevata la potenza disponibile fino a oggi fissata a 3,3 kW. Le pompe di calore, usano fonti rinnovabili, in questo caso il calore naturalmente presente nel terreno e possono servire sia per riscaldamento sia per condizionamento. Una seconda novità riguarda le smart grids.

Spiega nel suo comunicato l’Autorità per l’energia:

Il provvedimento sulla tariffa per la ricarica dei veicoli elettrici (autovetture, furgoni, autocarri, motocicli e cicli ma anche i natanti a propulsione elettrica) si inserisce nel percorso per un uso diverso e più evoluto delle reti di distribuzione dell’energia elettrica, avviato dall’Autorità con il recente provvedimento in materia di smart grid (deliberazione ARG/elt 39/10). Col termine smart grid si intende un nuovo concetto della rete di distribuzione, a forte valenza ambientale, che presuppone una rete integrata con sistemi di comunicazione e controllo che permettono anche di assorbire e gestire la produzione diffusa di energia elettrica da fonti rinnovabili e di “colloquiare” con i clienti finali, per “suggerire” un migliore uso dell’energia.

In prospettiva, sistemi di ricarica intelligente dei veicoli elettrici potranno sfruttare le potenzialità delle smart grid, ma anche la rete potrà trovarvi sinergie (servizi vehicle to grid, V2G). Ad esempio, utilizzando le batterie dei veicoli elettrici parcheggiati come strumenti di stoccaggio dell’energia elettrica, sarà possibile limitare i rischi gestionali di rete derivanti dalla natura intermittente e poco prevedibile di alcune produzioni (fotovoltaico ed eolico in particolare) e quindi di aumentarne l’utilizzo.

Foto | Flickr

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Ricaricare da casa l'auto elettrica: ma le tariffe cambiano

pubblicato da Marina

auto elettrcie, ora �¨ possibile ricaricarle da casa

Dopo l’approvazione in manovra della possibilità di dotarsi in casa di un distributore per fare il pieno all’auto a metano, arriva anche la possibilità di ricaricare in casa l’auto elettrica. L’Autorità per l’energia ha eliminato i divieti che impedivano alle utenze domestiche di possedere un duplice punto di fornitura elettrica per stessa unità immobiliare.

La modifica introdotta nella delibera ARG/elt 56/10 risponde così, almeno parzialmente al Piano Cars 21 della Commissione europea con cui si cerca di incoraggiare la diffusione di auto elettriche. Dunque sarà ora possibile richiedere al fornitore di energia un nuovo contatore con relativo punto di ricarica da adibire all’alimentazione di un auto elettrica e la tariffa applicata sarà quella per “altri usi”.

Via | Autorità per l’energia
Foto | Flickr

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