Grazie alla segnalazione di un nostro lettore, siamo venuti a conoscenza di un servizio che permette di superare le difficoltà che si hanno nel cercare pannolini ed assorbenti ecologici, permettendo a chiunque di averne una scorta personale, fatta con le proprie mani.
Proprio per la difficoltà a trovare prodotti di igiene ecologici, qui su Ecoblog vi abbiamo sempre segnalato iniziative e brand che trattano di assorbenti, eco pannolini ed accessori lavabili e riutilizzabili per bambini ed adulti. Grazie ad Ecopannoli, da oggi ognuno sarà in grado di cucire i propri pannolini con prodotti naturali, igienici e con una spesa minima.
Se Ecopannoli è infatti possibile acquistare tutto ciò che occorre per farsi da soli pannolini e assorbenti riutilizzabili: in flanella di canapa, in spugna di cotone, in spugna di bamboo. Tutti i pezzi sono disponibili in diverse forme e colori, per i bisogni degli adulti e per la fantasia dei bambini.
Lo shop dedicato al Fai-da-te di Ecopannoli ha tutto quello che serve per accessori igienici fatti a mano, e per chi volesse servirsi di prodotti già fatti, ma altrettanto naturali, c’è qui il loro catalogo prodotti: ci sono pannolini di bambù, kit ecopannolini e pacchi convenienza.
Foto | Flickr

Le ecobag di Nimit sono borse artigianali, realizzate a mano una per una, che nascono come pezzi unici direttamente dalla fantasia di Nimit, artigiana e creativa. Le borse riutilizzabili nascono da un’idea semplice: ognuno può contribuire a salvare l’ambiente con un piccolo gesto, come quello di scegliere di fare la spesa con borse riutilizzabili, invece di chiedere ai supermercati i sacchetti di plastica. Ad alcuni può sembrare una azione ovvia, ma per la maggior parte della popolazione italiana non lo è affatto, come ci racconta Gaia 2 post più sotto con la scelta del Piemonte di dare un bonus ai cittadini che optano per le borse ecologiche.
Le borse di Nimit vengono realizzate in tessuti comprati in piccolo stock e scelti in base al criterio della resistenza, per durare spesa dopo spesa, e sono create in base al criterio estetico. Nimit ha creato anche una serie di Ecobag adatte a trasportare i giochi dei più piccoli, ideali per sostituire lo zainetto dell’asilo o della palestra, per educare i bambini all’ecologia e al riuso invece che al consumismo.
Le borse di Nimit sono belle anche da usare come borsa da passeggio o possono trovare un secondo utilizzo in casa, appese alle maniglie per contenere i sacchetti e le borse che riutilizzate, i rametti di spezie che profumano e decorano la cucina o possono diventare un cestino del pane alternativo.

Se vi siete sempre chiesti dove finiscano i rifiuti elettronici, sempre più numerosi tra computer, elettrodomestici e vecchie Tv, ma non avete trovato risposta, forse è perché la risposta era meglio non saperla. Una lunga indagine di Abc denuncia come i rifiuti elettronici dell’America e di alcune nazioni Europee finiscano per uccidere i bambini africani.
Molte delle componenti dei rifiuti elettronici che vengono buttati e ricomprati al passo con lo sviluppo incessante della tecnologia, finiscono in Africa, gettate in enormi discariche a cielo aperto che avvelenano i bambini a causa dell’alta concentrazione di mercurio, cadmio, piombo, così come raccontato nel film The Digital Dump.
E’ il caso della regione di Accra, in Ghana, che raccoglie ogni anno tonnellate e tonnellate di componenti provenienti da rifiuti elettronici, che vengono poi bruciate dai bambini, o raccolte e selezionate per essere rivendute, col risultato che bambini dagli 8 anni in su vengono a trovarsi costantemente a contatto con metalli pesanti o con sostanze che li intossicano. Scenari simili si ripropongono non solo in altre nazioni dell’Africa, ma anche in Vietnam, in India, in Cina.
Le Nazioni Unite hanno stimato che circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici vengano gettate via ogni anno dai paesi sviluppati, e che la maggior parte di questi finisca nei Paesi in via di Sviluppo: in fondo, smaltire correttamente un vecchio monitor CRT in Germania costa circa 3,50 euro, mentre spedirlo su una nave in Ghana appena 1,50 euro. E purtroppo pare chiara quale sia la scelta tra avvelenare due bambini e risparmiare due euro.
via | Inhabitat
Foto | Flickr
Alla fine della prima settimana della conferenza internazionale sui cambiamenti climatici di Copenaghen, Ecorazzi ha fatto il punto sull’apporto della musica all’evento, selezionando i 5 brani musicali più espressivi. Le canzoni, dirette ai leader mondiali chiamati a decidere per limitare le emissioni di CO2 e fermare i cambiamenti climatici, sono la voce di grandi artisti, di cittadini qualsiasi e di bambini, che hanno scelto la musica come forma di espressione.
Il brano che ho scelto per Ecoblog è Illusion, di Ida Corr e Simon Mathew, canzone ufficiale del WWF per il clima. I due artisti si esibiranno insieme a Copenaghen la sera del 16 dicembre, nella piazza del municipio, di fronte a leader e politici, provando a comunicare con loro attraverso le note e le parole di una canzone.

E se fosse proprio il giorno di Natale il vostro lunedì vegetariano? L’idea di un pranzo di Natale senza carne rappresenta una scelta consapevole, esempio per tutti i commensali presenti al vostro banchetto, educativa per i bambini e di meno impattante.
Da ricette-vegetariane ci hanno segnalato il menù ideale per un Natale vegetariano, da scegliersi sulla base di tante ricette al 100% vegetali, proposte da MeatOut, un libro che propone ricette di Natale in salsa veg. MeatOut può essere anche una bella idea per un regalo di Natale, da inviare via mail agli amici o da scaricare gratuitamente qui in versione e-book.
A Natale si è tutti più buoni, e un pranzo vegetariano può essere un bel gesto per chiudere il 2009, soprattutto per chi consuma carne più di 3 volte a settimana. E voi, avete già scelto se il vostro pranzo di Natale sarà a base di carne, di pesce, vegetariano o vegan?

Paul McCartney dà il proprio personale contribuito alla causa dei cambiamenti climatici riducendo le proprie emissioni a tavola: il componente dei Beatles lo fa attraverso la selezione di quello che mangia a colazione, pranzo e cena, scegliendo menù vegatariani o vegan.
Domani, Paul McCartney farà pervenire la sue richiesta per istituire il lunedì senza carne al Parlamento Europeo: le istituzioni europee devono impegnarsi affinchè l’esempio di Gent possa riproporsi in tutta Europa e i cittadini possano contribuire a ridurre le emissioni con un piccolo gesto, a partire dalla propria tavola.
Secondo Paul McCartney una dieta con meno quantità di carne potrebbe ridurre di circa l’80% le emissioni, soprattutto nei Paesi occidentali, che consumano carne quasi ogni giorno, ignari del fatto che mangiare troppa carne fa male anche all’organismo umano, oltre che all’ambiente. Firmereste la sua richiesta per istituire il lunedì senza carne in tutta Europa?
via | ecorazzi

Se già vi state scervellando sui regali di Natale da fare a grandi e piccini, ecco una simpatica idea per educare i più piccoli a risparmiare energia, ma sono sicura che con il suo linguaggio semplice e immediato, riuscirà a comunicare benissimo anche con gli adulti distratti e spreconi.
Tio Light è un fantasmino, una lucina da muro del designer Tim Holley, che con il suo linguaggio di colori ci ricorda due cose molto importanti: che la luce è stata accesa per troppo tempo e che i bambini di oggi erediteranno il futuro, e quindi è meglio che imparino a preservarlo fin da piccoli.
Il fantasmino si illumina di verde e sorride quando la luce è accesa da poco tempo, si illumina di arancione ed è perplesso quando la luce è stata accesa per più di quattro ore. Se poi si esagera con il consumo, e la luce è stata accesa per più di 8 ore, allora il fantasmino si arrabbia e diventa rosso. Chiaro il messaggio o c’è bisogno di una ulteriore illuminazione?
via | inhabitots

Se non avete ancora deciso cosa fare questo week-end, potete sfruttare l’idea che segue per realizzare dei gioelli ecologici riciclando le carte di caramelle mangiate ad Halloween, soprattutto se avete dei bambini. Se siete stati attenti alla lettera C del glossario per riciclare, avrete ancora tutte le carte da parte nel loro contenitore apposito.
Prima di cominciare assicuratevi di avere un paio di forbici, tante carte di caramella, un nastro e delle chiusure per gioielli, un pennarello. Tagliate le carte di caramelle delle forma indicata nel template che trovate qui su ecouterre ed arrotolatele su se stesse. Se le vostre non sono della lunghezza adatta, potete sempre arrotolarne due insieme.
Unite tutte le perline che avete creato, fino a formare una collana, un braccialetto o un cerchietto per i capelli. Se le carte di caramella vi sembrano troppo colorate e vivaci, o se ad Halloween avete scelto sempre lo scherzetto, i gioielli si possono realizzare anche con la carta delle riviste e dei giornali. Se il DIY non fa per voi, ma la raccolta differenziata sì, provate aspedire le vostre carte di caramelle a TerraCycle, è previsto un rimborso.

Dopo trent’anni ad Hyde Park, a Londra, è tornata l’acqua, sotto forma di una sferica fontana dalla quale è possibile attingere l’acqua e dissetarsi. Proprio come tanti anni fa, prima della sparizione delle fontane dalle strade e dai parchi.
Posta lì ad Hyde Park da un privato, è il passatempo preferito dei bambini che la credono una novità e la salvezza di sportivi che corrono nel parco e di assetati amanti dell’acqua potabile. Ed è un passo avanti nella lotta contro le bottiglie di plastica.
Londra non sarà Bundanoon, ma un piccolo passo avanti lo ha fatto. E ora, dopo la fontana, si prepara a dissetare i cittadini con acqua potabile per 20 centesimi, installando dei distributori automatici alle fermate degli autobus e al Tower Bridge Museum. Se siete in partenza per Londra, ricordatevi di portare il vostro contenitore riusabile per l’acqua, la fonte per dissetarvi la troverete al centro di Hyde Park.
via | treehugger

I cugini di Designerblog ci segnalano questa casa dellle bambole ecosostenibile, un buon modo per parlare ai bambini d’ecologia, a partire dai giochi.
La casa delle bambole You’re a Natural Dollhouse è un gioco che educa all’ecologia sia con i materiali che con le forme. La casa è fatta di gomma e legno riciclati, così come da materiali riciclati provengono tutti gli accessori e i mobili.
Il gioco, inoltre, illustra perfettamente come dev’essere una casa ecologica: la casetta è dotata di pannelli solari sul tetto ed è alimentata tramite energia eolica grazie alla pala installata nella struttura, mentre per l’acqua c’è un barile che raccoglie quella piovana.