Un paio di giorni fa Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno preso carta e penna e scritto una lettera al presidente della Commissione europea Juan Manuel Barroso. Oggetto della missiva le politiche economiche da intraprendere nei confronti di quei paesi che non rispettano gli accordi internazionali sul clima.
Nella lettera, pubblicata integralmente dal giornale on line Clandestino Web, si chiede di istituire una “compensazione finanziaria” nei confronti dei prodotti provenienti da paesi che continuano a produrre i propri beni senza curarsi più di tanto delle emissioni di CO2:
Disporre, nel quadro del negoziato internazionale, tra gli altri possibili strumenti, di questo meccanismo, che dovra’ ovviamente essere inclusivo e non protezionistico ci permetterebbe in effetti di prevenire il rischio di fuga di carbonio incoraggiando i Paesi terzi a adottare misure di riduzione delle loro emissioni, per esempio nel quadro dei partenariati settoriali
Il Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso esprime le sue aspettative in merito agli accordi per contrastare i cambiamenti climatici al G8 de L’Aquila. Barroso è fiducioso su un accordo che permetta la riduzione delle emissioni dell’80% per i paesi sviluppati entro il 2050, sebbene rimanga realista e affermi che non vede la possibilità di accordarsi a breve termine.
Se consideriamo che il 2050 non è poi così lontano, che le emissioni dei paesi sviluppati continuano ad essere elevate, e che l’innalzamento di 2 gradi appare così grande da contrastare e le politiche mirate quasi inesistenti, come ha ricordato Greenpeace, Barroso è forse troppo ottimista.

Nasce in seno al G8 una coalizione pro-nucleare guidata da Silvio Berlusconi che vede tra gli aderenti anche la Polonia e l’Egitto. La rivelazione è fatta dallo stesso premier a margine della conferenza stampa della presentazione alla stampa della prima parte dei lavori sin qui fatti. Secondo quanto riporta Ilsole24ore Berlusconi ha dichiarato:
Siamo consapevoli, guardando al futuro, che si tratta di anticipare il passaggio da una società basata sui combustibili fossili ad una società basata sul nucleare. Sarkozy ha proposto l’organizzazione di un forum mondiale sulle energie, anche quelle rinnovabili come per esempio quelle eoliche.L’Italia quindi si aggiungerà all’iniziativa per ora assunta da Francia e Gran Bretagna perché non c’è altra soluzione possibile per il futuro- riferendosi alla costruzione delle mille centrali nucleari.
L’idea era partita circa 20 giorni fa da Gordon Brown Primo ministro inglese e presente al G8, che aveva chiesto più di 1000 più centrali nucleari in tutto il mondo per contribuire a porre fine a livello globale alla “dipendenza da petrolio.”
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