Tessa Gelisio è la conduttrice di Pianeta mare su Rete4 e ha pubblicato ieri un articolo nella sua rubrica Risparmio ecologico su come fare un bucato in lavatrice evitando sprechi di energia e di detersivi. Una delle sue segnalazioni, ora è in discussione sul forum del Cicap, aperto solo ai lettori abbonati.
Il primo dei consigli è relativo alla scelta della lavatrice che deve appaertenere agli elettrodomestici a basso consumo; il secondo consiglia di non eccedere con l’uso di detersivo e di effettuare ciclicamente la manutenzione della lavatrice per assicurarne la massima efficienza; il terzo, al vaglio del Cicap riguarda la presentazione della lavatrice della Xeros che laverebbe con 1 solo bicchiere d’acqua.
La notizia della lavatrice della Xeros gira da un po’ in rete e sembra l’ennesimo miracolo per risparmiare acqua e per ottenere un bucato pulito e morbido. In pratica, dicono gli sviluppatori della Xeros, tra cui il prof. Stephen Burkinshaw dell’Università di Leeds che basta una tazza d’acqua, il detergente e 20 chili di granuli, la cui composizione è sotto segreto e che attrarrebbero lo sporco presente nei tessuti.
Si ringrazia Carla per la segnalazione
Foto | Tessa Gelisio
Ai tanti lettori milanesi vorrei chiedere di farci sapere com’è questo nuovo supermercato Simply-Sma inaugurato ieri a Milano, in via Novara 15, gemello, come concept, di quello bresciano di Botticino, di cui parlammo qualche mese fa.
Scrive Gdoweek:
Gli accessori d’arredo sono in materiali riciclati: la plastica di carrelli, gettoni, cestini della spesa, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa (sono state utilizzate ben 32.000 bottiglie riciclate); il legno dei pannelli della gastronomia; lo smalto delle piastrelle dei servizi ricavato da neon esausti. Sugli scaffali una ricca selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari e detersivi alle produzioni equosolidali e biologiche, dagli articoli a basso consumo energetico a quelli 100% in fibre naturali. Inoltre, per sensibilizzare i clienti ai temi del riciclo, i comuni sacchetti di plastica saranno affiancati da sacchetti biodegradabili in amido di patate e da borse cabas riutilizzabili.
Il risparmio energetico previsto sarà pari a 296.800 kWh, corrispondente al 16% dei consumi e con luso di energia rinnovabile proveniente dalle centrali idrioelettiche della Val d’Aosta ri risparmia l’imissione in aqtmosfera di circa 1 milione di kg di CO2 all’anno.
L’impegno prosegue con una serie di collaborazioni tra cui con Legambiente per il recupero dell’area circostante in cui sorge il supermercato; con l’Istituto dei Ciechi di Milano, per un servizio di accompagnamento dei non vedenti che desiderano fare li la spesa e con l’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus, per donare i prodotti non commerciabili ma ancora edibili al Piccolo Cottolengo di Don Orione.
Il meetup di Brescia che ha invece visitato il gemello fa un ampia cronaca e qui trovate la galleria di immagini.
Foto | Meetup

Il Governo italiano continua nella sua politica di opposizione a tutte le politiche ambientali che vanno per la maggiore in Europa e in tutto l’occidente. Dopo aver negato l’esistenza dei cambiamenti climatici, l’ineffabile maggioranza di centrodestra ha deciso di creare in Italia l’unica eccezione europea al divieto di vendere lampadine a incandescenza di potenza pari o superiore ai 100 watt.
Dal primo settembre di quest’anno la vendita di queste lampadine sarà vietata in tutta Europa, ma non in Italia. Le lampade inquinanti sono salvate dal disegno di legge 1195, dopo che la finanziaria 2008 le aveva proibite a partire da gennaio 2010. Le associazioni ambientaliste, e in primo luogo il Wwf, protestano, visto che cambiando cinque lampadine da 100W a incandescenza con altrettante a basso consumo, in un anno si risparmiano 175kg di Co2.
Il discorso riguarda anche i frigoriferi, visto che uno di classe AA+, per cui tra l’altro esistono sgravi fiscali, fa spendere meno di 34 euro di elettricità all’anno, mentre quello di classe C fa impennare la bolletta fino a 92 euro. Insomma, una vera e propria inversione di rotta, quella del Governo, che consentirà di continuare a vendere in Italia lampadine e frigoriferi a bassa efficienza energetica.