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Costruire una bat-box per ospitare un pipistrello antizanzare

pubblicato da Marina

costruire batbox e bat board

Un pipistrello mangia fino a 2000 zanzare a notte. Dunque, altro che piastrine e zampironi! Meglio costruire una bat-box casetta nido, per pipistrelli per ospitarne uno che provveda con la sua fame a far fuori le zanzare. Meglio chiarire subito che i pipistrelli non elimineranno mai definitivamente le zanzare ma che sono in grado di tenere sotto controllo la popolazione.

Per avere pipistrelli inutile ricorrere al ripopolamento, vale piuttosto il miglioramento dell’ambiente. Spiega la Provincia di Torino:

L’unica strategia per incrementare il numero di pipistrelli è migliorare l’idoneità dell’ambiente nei loro confronti, salvaguardando la vegetazione (boschetti, siepi, alberi tipici della nostra flora e di grossa dimensione, alberi deperienti o morti) e le zone umide naturali, ossia i “substrati” che producono gli insetti che i pipistrelli predano, nonchè proteggere attivamente i rifugi dove gli esemplari si ritirano per riposare di giorno, per riprodursi e per andare in letargo (alberi cavi, grotte, miniere, rifugi all’interno degli edifici).

Infine ecco alla costruzione dei rifugi: le bat-box che possono essere appese ad un albero, ad esempio o le bat-board che possono essere collocate sulla parete di un edificio. Poi non resta che aspettare che i pipistrelli si facciano vivi.

I consigli del Comune di Brescia per costruire una bat-box; Università di Firenze; per i più pigri la LIPU vende la bat-box a 25 euro; Coop la vende a 27 euro.

Foto | Provincia di Torino

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Anche il Comune di Roma ricorre ai pipistrelli contro le zanzare

pubblicato da Orangeskies


Il Comune di Roma, sulla scia di altre realtà italiane come Asti, ha installato nel quartiere del Corviale 25 “Bat-box”, ossia case per pipistrelli che mangiano fino a 2 mila insetti a notte: l’idea è dell’Ater, l’istituto che in città gestisce migliaia di case popolari.

Ogni piccolo mammifero, infatti, può cibarsi di duemila insetti per notte e quindi essere un regolatore naturale contro l’invadenza delle zanzare, particolarmente aggressive nel periodo primaverile-estivo. Le Bat-box sono state installate sugli alberi nei pressi degli edifici.

Il Presidente dell’Ater del Comune della Capitale, Luca Petrucci, ha confermato che:

L’intenzione dell’Azienda è quella di coinvolgere nell’iniziativa, dopo l’esperimento-pilota di Corviale, tutti gli stabili che insistono sulle nostre proprietà, compatibilmente con le caratteristiche strutturali del territorio, perché crediamo fermamente in questo progetto che permette di conciliare le esigenze degli utenti con la tutela e il rispetto dell’ambiente.

Via | Alguer
Foto | Flickr

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