Ma chi l’ha detto che i principi non lavorano? Carlo d’Inghilterra, ad esempio, seguito dalla consorte Camilla, ha appena inaugurato un negozio di frutta e verdura biologici.
Nel negozio, che ha una sua direttrice, fidata collaboratrice del Principe, si trovano anche fiori freschi, bevande, miele e utensili da cucina. Il negozio si trova a Tetbury una piccola frazione di Highgrove nel Gloucestershire, in quello che all’apparenza è un villaggio in puro stile british, ma che in realtà ospita una delle dimore reali dell’erede al trono d’Inghilterra.
Il marchio con cui sono venduti i prodotti è “Duchy Originals” ed è anche un sito per il commercio on line dove è possibile acquistare i prodotti del Principe che da tempo mostra interesse nella produzione e preparazione di alimenti bio e di recente ha anche pubblicato un libro di ricette.

La più grande banca britannica (la HSBC) ha annunciato di voler destinare 100 milioni di dollari in beneficenza ambientalista.
I beneficiari dell’elargizione saranno il Climate Group (17 milioni), Earthwatch Institute (35 milioni), Smithsonian Tropical Research Institute (8 milioni) e il WWF (35 milioni, …si chiama FONDO mondiale per l’ambiente proprio perché dedito alla raccolta di fondi).
Per la banca, si tratta dello 0.5% dei profitti del 2006. Il profitto della banca viene anche da clienti che sfruttano le risorse naturali in modo non sostenibile. Qualcuno lo ha fatto notare al presidente, che ha risposto “continueremo a fare affari con questi soggetti fintanto che saremo convinti delle loro buone intenzioni verso lo sviluppo sostenibile”.
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Un sito web per avere meno spazzatura, e poter trovare ciò che ci interessa: su Switch Planet si possono scambiare, gratuitamente, dvd e cd, e in futuro molti altri oggetti, come libri, prodotti tecnologici e simili.
L’idea alla base del sito è che ciò che non serve più a qualcuno, per qualcun altro potrebbe essere un tesoro, e potrebbe avere qualcosa da scambiare che ci interessa realmente. Si unisce l’utile ad dilettevole e non solo: i soldi donati al sito, che sono in effetti risparmiati sull’acquisto di un oggetto nuovo, vanno a enti di beneficenza.
Via | ApartmentTherapy

La beneficenza (anche quella ambientale) e’ deducibile dalle tasse in molti Paesi e molte volte viene fatta proprio per alleggerire i versamenti al fisco. 1% for Planet chiede ai suoi membri di destinare una piccola parte dei propri profitti a salvare il Pianeta. L’azione si concretizza attraverso il finanziamento di varie associazioni attive nella protezione dell’ambiente.
Ne abbiamo parlato questa mattina su Deluxeblog. Per la maggioranza di noi l’acqua non è un problema, anche se in alcune zone del nostro Paese i problemi ci sono.
Sperando che non diventi la normalità, negli Stati Uniti è in vendita una bottiglietta da mezzo litro venduta a 20 dollari l’una. Una follia, se non fosse per il nome charity:water e per lo scopo per il quale verranno utilizzati i proventi. Il progetto, ideato da Scott Harrison, punta infatti ad aiutare nell’emergenza “sete” che continua ad affliggere l’Africa.
Pozzi ed infrastrutture verranno costruite grazie agli incassi di questa mossa commerciale, una piccola goccia nell’oceano, ma una goccia che può dissetare molti.