
Beppe Grillo ha una personale ricetta contro la crisi economica. Intendo oltre quelle che predica dal suo blog: affidarsi all’orto casalingo. A Marco e Giò, ieri su Radio Kiss Kiss durante la puntata di OOK ha infatti detto:
Non ci sono ricette per il futuro, ci sarà una regressione tremenda con meno merci, meno soldi e una disoccupazione enorme. Però ci potrebbe anche essere un rovescio della medaglia ovvero meno costruzioni e questo significherebbe maggiore beneficio per l’ambiente. Saremo costretti a cambiare il nostro modo di pensare su cos’è il lavoro, cosa produrre e cosa non produrre, se fare o meno delle caz…. inutili. Non possiamo più costruire inceneritori o fare nuove ferrovie a debito, come è stato fatto fin’ora. Da un mese e mezzo ho un pezzettino di terra nelle fasce delle alture di Genova che coltivo in segreto. L’ortocoltura prenderà sempre più piede e le città dovranno adeguarsi, come sta succedendo a Milano dove un albergo ha deciso di fare un orto sul tetto.
Purtroppo l’agricoltura è uno di quei settori parecchio bistrattati dalla politica e anche dall’attuale governo, che come il precedente ha mostrato scarsa sensibilità per questo settore primario. Gli italiani, però, hanno già da tempo mostrato di avere il pollice verde e chi può e come può ha iniziato a autoprodurre sul balcone di casa, ma anche sul tetto o in giardino ortaggi e verdure. Per chi è alle prime armi consiglio di partire da Coltivare l’orto, un sito completamente dedicato. Ecco, magari la crisi economica e la recessione ci aiuteranno a essere un po’ più attenti alla spesa, alla produzione e al consumo.
Foto | Flickr
L’idea di Beppe Grillo è una di quelle trovate che fa discutere: alzare il prezzo della benzina a 10 euro a litro. Gli ambientalisti esultano e trovano che la proposta sia interessante. Secondo Grillo:
Il carburante deve costare 10 euro al litro: questo è il prezzo giusto.Quello che raggiungerà nel giro di 5 anni, tanto vale che lo si definisca subito.
A quali conseguenze porterebbe l’aumento?
Dal prossimo anno raddoppieranno le macchine in circolazione che consumano la metà e le fonti alternative sarebbero, finalmente, concorrenziali rispetto all’oro nero.
Rispetto a questa proposta esulteranno i petrolieri? O si tratterebbe di una reale soluzione?
Via | Autoblog
Chiede Paolo Attivissimo sul suo blog il disinformatico:
Indossereste una mutanda di Beppe Grillo lavata in lavatrice con la biowashball?
Tra gli evidenti motivi per non farlo (e se lo fate sono fatti vostri e di Grillo) c’è la possibilità che la mutanda in questione non sia stata disinfettata a sufficienza dal lavaggio con la sola pallina verde e acqua calda.
Secondo quanto riferisce Attivissimo la biowashball non usando detersivo lascia le tubazioni della lavatrice in condizioni igieniche pessime, tanto da farla diventare una bomba batteriologica. Scrive:
Il fatto pero’ che tale dispositivo sia in grado di “eliminare i germi patogeni nell’acqua della vostra lavatrice” è un’affermazione quantomeno pericolosa a farsi: nella lavatrice sono presenti tubazioni che svolgono un effetto “sifone”, per cui non si svuotano mai dall’acqua e, soprattutto per questa ragione, la macchina andrebbe lavata con un agente disinfettante (candeggina diluita o simili) ogni qualche mese, per evitare il proliferare di batteri e muffe; l’utilizzo del detersivo a ogni lavaggio tutela solo in parte da questa proliferazione. Cio’ che intendo dire è: non serve disinfettare la macchina a ogni lavaggio (i nostri anticorpi ci proteggono a sufficienza da quei pochi batteri presenti, a patto che si usi abitualmente un detersivo efficace e che ogni tanto si lavi la macchina con un po’ di candeggiante), ma non e’ neppure il caso di lavare solo con acqua, trasformando la macchina in un’incubatrice per microorganismi…
Continua a leggere: Biowashball: la lavatrice diventa una bomba batteriologica
Il professor Wolfgang Sachs è uno dei principali esperti al mondo sulle questioni ambientali. Lavora per il Wuppertal Institut - il più grande centro ricerche tedesco su energie rinnovabili, ciclo dei materiali e cambiamenti climatici -, è membro attivo del Club di Roma, e visiting professor in diverse università europee.
Ecoblog lo aveva già intervistato tempo fa nel Podcast-01: Ecoblog intervista Wolfgang Sachs . In questa occasione invece ve lo proponiamo in un’intervista apparsa in uno spettacolo di Beppe Grillo, dove parla di efficienza energetica, impronta ecologica, ed energia nucleare. Dopo il salto troverete la seconda parte dell’intervista.
L’intervista è stata fatta dal meet-up veneziano di Beppe Grillo. Lei è Carla Poli, la titolare del Centro di Riciclo di Vedelago, in provincia di Treviso. Il suo mestiere è ricevere, separare e riciclare i rifiuti. Nulla di straordinario, se non fosse che il centro riesce a riciclare quasi il 99% dei rifiuti che riceve.
Un risultato ancora più straordinario se si pensa al contesto culturale in cui si muove. Merito anche di una nuova tecnologia che permette di recuperare anche gli scarti plastici, o il rifiuto secco, per produrre un granulato di plastica che può essere utilizzato nell’edilizia, e tutto con un procedimento di estrusione che non emette sostanze nocive per l’ambiente.
Al di là dei risultati, è interessante anche la filosofia dell’imprenditrice. Vi faccio solo due esempi: “Io non voglio più nemmeno chiamarli rifiuti, per me sono materiali”; “Io non ho paura di rimanere senza lavoro perché, per quanto uno risparmi, ci sarà sempre qualcosa da riciclare. Questo qualcosa, questa frazione residua che viene conferita nel servizio pubblico, non si deve né bruciare, né seppellire, ma è tutta riciclabile”.
Via | Terranauta
Scienza e sentimento (Einaudi pagg. 151, 9 euro) è l’ultimo lavoro di Antonio Pascale, napoletano, 42 anni, agronomo che lavora al Ministero delle Politiche agricole, che in 151 pagine difende gli OGM.
Io non l’ho ancora letto e prestissimo lo farò perché mi ha incuriosito la sua intervista su Vanity Fair del 12 novembre in cui viene presentato come un bello e maledetto della letteratura con tanto di foto intimista-chic-scapigliato-barba di 3 giorni-camiciagiusta-pantalonegiusto-posagiusta.
Insomma il contrario dello studioso occhialini-camicebianco-sotuttoio a braccetto con le multinazionali. Solo questione di look?
Continua a leggere: Scienza e sentimento (Einaudi).La difesa degli OGM di Antonio Pascale
Tempo fa su Ecoblog venne segnalata la “Palla Linda”, un particolare strumento di forma sferica capace di ridurre la quantità di detersivo ad ogni lavaggio in lavatrice dal 70 al 90%. Un altro prodotto altrettanto interessante, al quale il comico Beppe Grillo nei suoi spettacoli ha più volte fatto riferimento, è l’Ecowashball.
L’oggetto avrebbe, stando a ciò che si apprende dal sito web ufficiale del prodotto, un’azione sgrassante e pulente ultra efficace per la cucina e le stoviglie senza ricorrere all’utilizzo di alcun detergente. Si presenta, oltre che utile, anche ecologico ed è costituito da particolari fibre speciali non tossiche. Si apprende che il potere sgrassante e pulente dell’Ecowashball è particolarmente alto sopratutto per quel che riguarda la vetroceramica e gli oggetti di plastica quali per esempio i contenitori per alimenti.
Interessante l’utilizzo sulle superfici (che normalmente richiedono detersivi potenti) quali griglie, piastrelle e piani di lavoro. L’oggetto si lava semplicemente con l’acqua calda e sembra abbia una lunga durata. I vantaggi, qualora venissero confermate le attese, sarebbero indubbi. Infatti, oltre all’eliminazione dei detersivi, le mani non subirebbero più aggressioni ed effetti secondari dovuti ai residui di detersivi e prodotti chimici presenti sulle stoviglie e nelle superfici per alimenti.
Continua a leggere: Ecowashball, la palla che sgrassa le stoviglie senza detersivi
La soluzione ai rifiuti(e non solo campani) c’è . E’ sotto brevetto e l’hanno inventata gli israeliani e si chiama Arrow-Bio. Me lo segnala Fabio. A un nostro lettore e ne leggo anche i thread su il Meetup amici di Beppe Grillo di Napoli a cui ho chiesto di partecipare all’incontro con il responsabile italiano.
Segnalo questa soluzione non solo per l’emergenza Campania. Consideriamo che anche la Sicilia e il Lazio sono sull’orlo del collasso.
In pratica con questo sistema denominato ArrowBio e che funziona ad acqua, è possibile differenziare i rifiuti e separare la parte organica da quella inorganica grazie alla forza di gravità. La parte organica opportunamente trattata diviene una poltiglia che può essere usata oltre che per produrre metano, anche come fertilizzante naturale. Insomma, si tratterebbe dell’uovo di Colombo. Il sottosegretario Bertolaso è stato opportunamente informato di questa possibilità proprio dai media: è stato intervistato da Stefano Mensurati il 27 giugno per la puntata di Radiocity su RadioUno. Vi ho estrapolato la parte che riguarda proprio la chiacchierata tra Mensurati, Bertolaso e Doron Sapir vice sindaco di Tel-Aviv (e la traduttrice) che riporta la sua esperienza:
Intervista di Stefano Mensurati RadioCity- Rai RadioUno
Continua a leggere: Tel Aviv: ecco la soluzione rifiuti per la Campania. Ma Bertolaso non ci crede

Il si alla discarica di Chiaiano è arrivato in via ufficiale ieri , ma Ecoblog ve lo aveva anticipato già qualche giorno prima. Ora i comitati, tra cui ChiaiaNo Discarica si stanno riorganizzando. Non senza essere passati prima da Strasburgo al Parlamento Europeo per consegnare un documento in cui denunciano l’incostituzionalità del Decreto Berlusconi n. 90/2008 sulla gestione dei rifiuti in Campania e avendo mostrato il film documentario Biutifùl cauntri. Invece, il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso è atteso da Stravos Dimas Commissario europeo all’ambiente a Bruxelles domani 24 giugno.
Ieri, la discarica è stata comunque presidiata dai cittadini che hanno assistito alla partita degli europei grazie ad un maxischermo, mentre Bertolaso anticipava nei prossimi giorni la presenza dell’esercito e le modalità di riempimento:
A Chiaiano andrà solo il ‘tal quale’ all’inizio. Siccome faremo anche la raccolta differenziata , nel corso dei mesi successivi riusciremo a portare sempre più sostanza secca e sempre meno sostanza umida.
Continua a leggere: Chiaiano, dopo il si alla discarica la protesta si sposta alla Ue

Il Grillo nazionale è intervenuto ieri in teleconferenza all’incontro sui rifiuti che si teneva a Capannori, nella provincia di Lucca: in un solo giorno è riuscito a raccogliere circa un milione e trecentomila firme per il referendum per “libera informazione in libero stato” ma la sua opera non si ferma. I colleghi di Polisblog.it vi potranno dire meglio su Beppe Grillo e sul suo V-Day2.
A noi interessa riflettere sulle parole, proprio come suggerisce il comico genovese. Benzina Verde, Bio-Energia, da inceneritori a termovalorizzatori: qui le utilizziamo per diffondere il concetto di verde, ecologia e sostenibilità mentre Grillo sottolinea come i media prezzolati dai potenti (banchieri, industriali e politici) ci imbottiscono di parole nascondendoci “il lato B” della cosa.
Ecoblog.it non fa politica, fa informazione. Beppe Grillo ci sta solo ricordando che la trappola delle parole alla fine va a colpire sempre chi sta sotto i potenti.
Via | Ansa.it