
L’Olanda è la nazione più sicura per andare in bicicletta, seguita dalla Danimarca, secondo lo schema che mette in relazione i km percorsi per persona al giorno, e le morti in bicicletta. In Olanda le politiche della prevenzione non sono al primo posto, nè tutti indossano gli elmetti protettivi, ma sia nei ciclisti che negli autisti, c’è un alto livello di attenzione, che previene l’occorrere di incidenti.
Secondo le parole del segretario di stato del ministero dei Trasporti, Tineka Huizinga: “Andare in bicicletta fa girare le ruote del sistema del traffico delle città. Andare in bicicletta significa arrivare al lavoro, a scuola o in palestra in uno stato mentale più vigile e attivo, sentendosi creativi e positivi”. La bicicletta quindi, fa bene anche all’umore degli Olandesi, che evitano di rimanere nel traffico.
D’altra parte, i conducenti delle auto, consapevoli del fatto che i ciclisti non sono pericolosi quanto chi guida una macchina e della responsabilità loro attribuita in caso di incidente con una bici, fanno più attenzione e moderano la velocità in strade condivise con i ciclisti.
Nonostante le iniziative come quella di Genova, che ha da pochi giorni inaugurato il servizio di bikesharing, l’Italia resta all’ultimo posto per uso della bicicletta e sicurezza per i ciclisti.
Via | Ecoprofile

Alle ore 23.00 di sabato 14 marzo, Cemusa si appresta a sospendere Roma’n’bike il servizio di bike sharing a Roma. La decisione è stata presa dalla multinazionale spagnola dopo tre mesi in regime di proroga che non hanno portato ad una transitoria o definitiva regolamentazione contrattuale del rapporto con il Comune.
E protestano i ciclisti romani:
Alemanno e De Lillo fanno intendere che dietro alla comunicazione di Cemusa ci sia in realtà l’intenzione di forzare la mano al Comune per la concessione di spazi pubblicitari in Centro. Non mancano ovviamente interpretazioni politiche della vicenda, che vorrebbero l’attuale amministrazione sospettosa verso Cemusa perché scelta dalla precendete giunta veltroniana. Sempre Alemanno parla di piani complessivi da realizzare e di servizio da preservare. La realtà è una sola: il servizio sarà sospeso e Roma resterà per il momento senza servizio di bike sharing. Il presidente del 1° municipio ha indetto una manifestazione per domani mattina, sabato 14 marzo alle 12.00, in piazza di Spagna per protestare contro questa situazione.
Via | 06blog, romapedala
Foto | 06blog