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Tutti gli articoli con tag biodiversità madagascar

Nuova specie di lemure scoperta in Madagascar

pubblicato da AlterEco

lemure topo gerp

Un patrimonio di biodiversità in parte ancora da scoprire in Madagascar. Lo testimonia la recente scoperta di una nuova specie di primate, effettuata dal GERP (Groupe d’Étude et de Recherche sur les Primates de Madagascar).

Il lemure-topo del GERP (Microcebus gerpi), così è stata denominata la new entry, in onore dell’équipe di ricercatori che lo ha individuato, è un gigante rispetto al lemure topo di Goodman, che vive nel Mantadia National Park, a 50 km dall’habitat della nuova specie identificata.

La scoperta è avvenuta nella foresta Sahafina, un’area che finora era rimasta inesplorata, localizzata nell’area orientale del Madagascar.

A causa della deforestazione, l’habitat di molte specie, alcune già note, altre ancora da scoprire, è a rischio in Madagascar.

Via | Stiftung Tierärztliche Hochschule Hannover
Foto | B. Randrianambinina

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I lemuri del Madagascar rischiano l'estinzione per colpa della crudeltà umana

pubblicato da missunderstanding

lemuri madagascar

I lemuri del Madagascar, i mammiferi con gli occhi grandi che abbiamo amato in Madagascar della Dream Works, rischiano l’estinzione a causa della situazione politica del paese e dei gusti bizzarri di alcuni ingordi consumatori di carne.

Il Madagascar è un paese provato da 9 mesi di guerra civile, i cui effetti sono devastanti non solo per le persone, ma anche per il territorio, per la flora e la fauna malgasce che fanno dell’isola un paradiso naturale tra i più rari al mondo. Il Madagascar, in virtù del suo isolamento dal continente africano, è un patrimonio per la biodiversità, perché, come i lemuri, ci sono altre specie animali che vivono solo qui.

A causa della guerra civile che divide il paese le agenzie internazionali erogano meno fondi, certe che gli investimenti per i parchi vadano a finire nelle mani dei signori della guerra e non per la conservazioni di parchi ed aree naturali, abbandonando pian piano il Madagascar ed il suo patrimonio naturale al proprio destino. D’altra parte, sciacalli e bande organizzate distruggono qualsiasi cosa incontrino, assaltando i parchi e depredando le foreste di legnami pregiati.

Al traffico del legname si aggiunge anche quello degli animali esotici: le tartarughe Ploughshare vengono catturate e vendute nei mercati internazionali, mentre altre specie di anfibi e rettili rischiano l’estinzione a causa dei cambiamenti climatici. Una fine ancora più triste aspetta i lemuri del Madagascar, esemplari unici al mondo, oggi purtroppo preda di spietati cacciatori al servizio di ristoratori senza scrupoli: i lemuri del Madagascar vengono catturati e uccisi perché la loro carne è tra le prelibatezze servite nei ristoranti asiatici.

Via | IlVenerdì
Foto | Flickr

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Madagascar, lutto nazionale per 28 manifestanti morti. Protestavano contro il colonialismo dei biocarburanti della Daewoo

pubblicato da Marina

Oggi è lutto nazionale in Madgascar. Sabato scorso la polizia ha sparato sulla folla di manifestanti nella capitale Anatananarivo, causando 28 morti e almeno 2oo feriti (il video qui) perché la gente, guidata da Andry Rajoelina, attualmente ex sindaco deposto dal governo malgascio, ha contestato duramente la Daewoo che ha acquistato in Madagascar 1,3 milioni di ettari di terreno, in pratica oltre la metà della terra coltivabile, su cui avrà pieno diritto per 99 anni per coltivarci mais e palme da olio. E così che da novembre i malgasci combattono duramente il presidente Marc Ravalomanana annunciando che la loro lotta continuerà fino alla morte, notizia che sui nostri giornali non sta avendo eco.

Invece, la canadese Sherritt International, a 80km dalla capitale, ha iniziato la costruzione di una miniera per l’estrazione di nichel e cobalto, senza che vi sia uno studio indipendente sull’impatto ambientale in un area che ospita 1.400 specie di piante da fiore, 14 specie di lemuri e oltre 100 di rane, la maggior parte delle quali endemiche.

Aggiornamento 11 febbraio 2009 ore 22:00
Ricevo e volentieri pubblico l’errata corrige che mi ha inviato Mark Sitter della Sherritt International Corporation:
E’ cosa ben documentata che la Golder Associates (www.golder.com) - in associazione con consulenti e scienziati indipendenti malgasci e internazionali - ha condotto una valutazione d’impatto ambientale (VIA) indipendente per il progetto Ambatovy in Madagasar. La VIA è stata presentata all’ente regolatore malgascio Office National pour l’Environnement (www.pnae.mg), che ha approvato i termini di riferimento, condotto riesami indipendenti (comprese consultazioni delle parti interessate) e fornito al progetto il permesso ambientale. La VIA è stata anche inviata agli istituti di credito del progetto, che a loro volta hanno riesaminato il tutto e confermato la conformità ai Principi dell’Equatore. Insinuare che la VIA non sia stata condotta in modo indipendente sarebbe erroneo e incriminante.

Per visionare un riassunto in inglese della VIA, cliccare qui.
Per un aggiornamento in italiano sulle iniziative ambientali del progetto Ambatovy, cliccare qui.
Per informazioni generali in inglese o in francese sul progetto Ambatovy, visitare www.ambatovy.com.

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