Chiede Paolo Attivissimo sul suo blog il disinformatico:
Indossereste una mutanda di Beppe Grillo lavata in lavatrice con la biowashball?
Tra gli evidenti motivi per non farlo (e se lo fate sono fatti vostri e di Grillo) c’è la possibilità che la mutanda in questione non sia stata disinfettata a sufficienza dal lavaggio con la sola pallina verde e acqua calda.
Secondo quanto riferisce Attivissimo la biowashball non usando detersivo lascia le tubazioni della lavatrice in condizioni igieniche pessime, tanto da farla diventare una bomba batteriologica. Scrive:
Il fatto pero’ che tale dispositivo sia in grado di “eliminare i germi patogeni nell’acqua della vostra lavatrice” è un’affermazione quantomeno pericolosa a farsi: nella lavatrice sono presenti tubazioni che svolgono un effetto “sifone”, per cui non si svuotano mai dall’acqua e, soprattutto per questa ragione, la macchina andrebbe lavata con un agente disinfettante (candeggina diluita o simili) ogni qualche mese, per evitare il proliferare di batteri e muffe; l’utilizzo del detersivo a ogni lavaggio tutela solo in parte da questa proliferazione. Cio’ che intendo dire è: non serve disinfettare la macchina a ogni lavaggio (i nostri anticorpi ci proteggono a sufficienza da quei pochi batteri presenti, a patto che si usi abitualmente un detersivo efficace e che ogni tanto si lavi la macchina con un po’ di candeggiante), ma non e’ neppure il caso di lavare solo con acqua, trasformando la macchina in un’incubatrice per microorganismi…
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Le polemiche sulla pallina magica per lavare la biancheria, la biowashball, senza l’uso del detersivo sono ancora tutte li. Faccio un riassunto delle puntate precedenti. La biowashball è una sfera di plastica, nel cui interno sono racchiuse delle microsfere in ceramica che come è scritto sul sito ufficiale:
Sono i potenti raggi infrarossi emessi dalle ceramiche della Biowashball che disgregano le molecole d’idrogeno dell’acqua per aumentare il movimento molecolare. Questa azione dona all’acqua una grande capacità di penetrazione e aumenta il suo potere lavante. La Biowashball emette ioni negativi che indeboliscono l’aderenza dello sporco ai tessuti, rendendone facile la rimozione senza ricorrere ai detersivi. La Biowashball ha un pH di circa 10 che è equivalente a quello di un normale detersivo chimico. Questo permette un efficace trattamento di macchie grasse, organiche o chimiche.