In Francia prendono molto seriamente la salute, tanto che il parlamento oggi ha votato per una proposta di legge che vieti prodotti contenenti parabeni, ftalati e alchilfenoli.
La proposta di legge è stata presentata da Yvan Lachaud (Le Nouveau Centre nella foto a sinistra) e va contro le indicazioni date dal Governo. Ora deve proseguire l’iter legislativo al Senato. Ma ovviamente l’indicazione dei parlamentari francesi è chiara e si vuole vietare la:
fabbricazione, importazione, vendita o offerta di prodotti contenenti ftalati, parabeni o alchilfenoli poiché classificati come CMR, ossia cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.
Già lo scorso giugno la Francia aprì l’interdizione al Bisfenolo A, decisione poi presa dall”Europa qualche mese dopo, scelta in direzione contraria alle indicazioni dell’EFSA. Secondo l’associazione ChemSec sono 22 le sostanze chimiche riconosciute come distruttori endocrini e che dovrebbero essere bandite dall’ Europa. Secondo gli industriali della plastica un tale principio di precauzione è eccessivo, anche se l’Europa con il progetto REACH si sta muovendo verso il bando totale delle sostanze chimiche considerate distruttori endocrini.
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Se qualche tempo fa gli studiosi ci informavano che il pene dei maschietti italiani diminuiva a causa dell’inquinamento ambientale, oggi studiosi inglesi ci dicono che per la stessa causa alle donne aumenta il volume delle tette.
L’ambiente o meglio le condizioni ambientali, l’alimentazione e lo stile di vita modificano gli esseri viventi. E quale sarebbe il fattore scatenante dell’aumento delle tette? Gli estrogeni.
Spiega Marilyn Glenville, nutrizionista e endocrinologa:
E’ chiaro che non stiamo parlando solo di grasso, ma di un aumento dei livelli del tessuto mammario. Così dobbiamo guardare a ciò che stimola la crescita del tessuto del seno - e questo è l’estrogeno, l’ormone sessuale femminile. L’estrogeno consente al corpo delle donne di cambiare durane la pubertà.
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L‘Europa ha detto no al bisfenolo A nei biberon. Dunque dopo la Francia anche il resto dei Paesi membri dovranno adottare delle normative specifiche per vietare che sul loro territorio siano prodotti e venduti biberon con bisfenolo A (qui la lista dei biberon che ne sono privi).
Smentita dunque l’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare che proprio qualche mese fa aveva chiarito che non esistevano evidenze scientifiche circa la tossicità del bisfenolo A e scriveva:
L’EFSA ha aggiornato il proprio parere scientifico sul BPA a settembre del 2010. A seguito di una dettagliata ed esaustiva disamina delle recenti pubblicazioni scientifiche e degli studi sulla tossicità del BPA a basse dosi, gli scienziati del gruppo CEF hanno concluso di non essere riusciti a individuare alcuna nuova prova che li inducesse a rivedere l’attuale TDI per il BPA di 0,05 mg/kg di peso corporeo stabilita dall’EFSA nel suo parere del 2006 e riconfermata nel parere del 2008. Il gruppo di esperti ha inoltre dichiarato che i dati attualmente disponibili non forniscono prove convincenti della tossicità del BPA a livello neurocomportamentale.
Ebbene, per la Commissione europea ha prevalso il principio di precauzione per cui non potranno più essere prodotti in Europa biberon con Bisfenolo A dal 1° marzo 2011; dal 1° giugno 2011 vietata anche vendita e importazione. Spiega Le Point:
Secondo lo studio Viable skin efficiently absorbs and metabolizes bisphenol A dell‘INRA- Institut national de la recherche agronomique pubblicato a fine ottobre, il bisfenolo a presente nei biberon ma anche nelle scatole delle conserve poò penetrare nell’organismo umano dalla pelle. Il Bisfenolo A è ritenuto responsabile di cancro, diabete e complicazioni varie all’apparato riproduttivo, nonché di problemi neuro comportamentali.
L’Assemblea nazionale francese ha votato per vietare l’uso del Bisfenolo A, BPA, nei biberon. Dunque per legge sarà fatto divieto di fabbricare, importare, esportare e immettere sul mercato biberon contenenti il bisfenolo. Esclusi al momento tutti gli altri prodotti in plastica contenenti il BPA. La legge è stata accolta con favore anche se, appunto, giudicata insufficiente. (Qui la lista dei biberon senza BPA)
E’ stato fatto notare che il BPA è stato bandito definitivamente da tutti i prodotti in plastica anche in Canada, Danimarca, Costa Rica e in alcuni Stati americani. Secondo l’Inserm, l’Institut national de la santé et de la recherche médicale è stato adottato, nel caso del bando del BPA il principio di precauzione, poiché:
Il Bisfenolo A è considerato una sostanza che genera preoccupazione per la fertilità della specie umana e perché può presentare effetti tossici possibili ma non ancora del tutto dimostrabili sulla riproduzione.
Via | Le Monde
L’EFSA entro la fine di maggio si dovrà esprimere in merito al bisfenolo A o BPA. La sostanza presente nei contenitori di plastica destinati agli alimenti anche per neonati è stata già bandita in cinque Stati americani poiché secondo recenti ricerche scientifiche avrebbe un effetto inibitore sulla fertilità e sarebbe causa di numerose patologie nello sviluppo nei feti.
Scrive Roberto La Pira nel suo blog:
Il bisfenolo A è il principale componente del materiale plastico conosciuto con il nome di policarbonato. E’ classificato come interferente endocrino e si trova anche come ingrediente nelle resine epossifenoliche, impiegate nel rivestimento interno delle scatolette per alimenti e bibite, dei coperchi in metallo degli omogeneizzati di barattoli e bottiglie di vetro, nei serbatoi domestici dell’acqua potabile e nei tini per il vino. Considerato soprattutto una sostanza estrogenica, ma con possibili effetti sulla tiroide, alcuni studi di laboratorio ed alcuni recenti studi epidemiologici associano un’elevata esposizione al BPA con rischi di abortività e un alterato sviluppo fetale con ricadute a lungo termine sulla salute.
Via | News Inferno, Roberto La Pira
Foto | Roberto La Pira
Dopo che gli scienziati hanno dimostrato le connessioni tra sostanze chimiche e obesità oggi è reso noto che bere liquidi che sono stati a contatto con contenitori di plastica, quali bottiglie e biberon aumenta il rischio di infarto e malattie cardiovascolari nonché del diabete.
Alla sconcertante scoperta è giunto un gruppo di scienziati della Exeter University, che ha pubblicato il risultato del loro studio sul JAMA (Journal of American Medical Association) dove sulla base di test condotti su animali è stato dimostrato che il Bisfenolo A, la sostanza incriminata di causare i disordini metabolici, è un disturbatore endocrino che va a mimare l’estrogeno.
Gli scienziati, hanno rilevato che esseri umani adulti con i livelli più alti di Bisfenolo A nel sangue, hanno sviluppato alcune delle malattie descritte, anche se è specificato nello studio che si dovranno intensificare le pressioni sugli organismi di regolamentazione con l’obiettivo l’uso di questa sostanza chimica.
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