A cosa serve utilizzare Black Google (o l’italiano Neroogle) se poi come sfondo del desktop abbiamo un’immagine che “spende” tutto quello che abbiamo risparmiato? Capisco che andare in ufficio e vedere la cartolina dei Caraibi mette sicuramente di buonumore però sicuramente in rete esisterà un’immagine mozzafiato, magari una notturna, abbastanza energy-save. Il pc, d’altronde, è quasi sempre acceso ed è stato dimostrato che solo il 30% dell’energia consumata è effettivamente richiesta per il lavoro dell’hardware, mentre il restante 70% serve solo a tenerlo in funzione.
Dopo l’Earth Hour, è apprezzabile il tentativo della casa di Redmond: hanno impostato l’home page di Google a sfondo nero per salvaguardare l’ambiente. Perchè invece noi non collaboriamo cambiando il nostro sfondo del computer? Vi consiglio di dare uno sguardo sui wallpaper di Interfacelift.com, dove potrete trovare anche qualche sfondo piuttosto semplice. I vostri occhi ringrazieranno e la terra pure.

All’inizio di quest’anno Black Google ha fatto la sua comparsa su web ad opera del blogger Mark Ontkush e da allora rimbalza di sito in sito e di blog in blog, appassionando migliaia di navigatori. Rispetto al post precedentemente comparso su ecoblog, i calcoli di Mark sono stati rivisti: il risparmio che si avrebbe “dipingendo” Google di nero adesso invece che in 3000 Mwh/anno è stimato in 750 Mwh/anno (da 8,3 Mwh al giorno a 2 Mwh al giorno).
Ma allora qual è la verità? È vero che uno schermo nero fa risparmiare energia solo agli schermi a tubo catodico (CRT)? Quanta energia si risparmia? Quali sono le differenze di consumo con gli schermi LCD? Miti e misteri pullulano ovunque sulla grande Rete.
Finalmente un post di Treehugger tenta di “fare luce” sulla faccenda degli schermi neri, passando in rassegna 5 dicerie che circolano su Black Google.
Se Google avesse una schermata nera, anziché bianca, per visualizzarla servirebbero 59 watt, invece dei 74 necessari per il bianco. Roberto ci segnala questa bellissima discussione ecologica che sta infiammando digg e la blogosfera, lanciata da Mark Ontkush di Boston, sul suo EcoIron.
Google riceve circa 200 milioni di query al giorno. Supponiamo che ogni query resti visualizzata per 10 secondi, questo significa che la schermata di google resta visualizzata per 555.000 ore sugli schermi. Supponiamo anche che la pagina venga caricata a tutto schermo e moltiplichiamo per il risparmio dello schermo nero (15 watt). Otterremo un risparmio mondiale di 8.3 MWh al giorno (300.000 $ in un anno)