E’ una decisione anacronistica e anche incomprensibile quella adottata dal Comune di Bologna a proposito dei boiler elettrici che saranno installati a breve nelle case di edilizia popolare di Barca e Pilastro.
A essere interessate sono 500 famiglie a cui andrà sostituito lo scaldabagno e le proteste sono già partite lo scorso luglio, quando il Comune di Bologna li avvisò con una lettera. Scrissero allora gli inquilini:
Secondo le stime realizzate dal Sunia con l’aiuto della societa’ di consulenza “Bologna energia”, il boiler elettrico consuma il doppio di quello a gas (3.630 contro 1.760 chilowattora all’anno, in un appartamento di 55 metri quadrati), per una spesa di 731 euro contro i 373 euro del bruciatore a gas (cifra che comprende anche i 250 euro stimati per pulizia e manutenzione ogni anno).
Secondo Enrico Rizzo Presidente dell’Acer Bologna, la decisione è necessaria per:
Sicurezza e scarsità di fondi.
Intanto il consigliere regionale Andrea Pollastri (PdL) ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede conto della decisione.
Foto | Energia alternativa