
Terna rende noto di aver avviato l’iter burocratico per la costruzione dell’”anello elettrico” tra Capri, Ischia, Procida e Torre Annunziata. Si tratta di un cavo ad alta tensione, in gran parte sottomarino, che collegherà elettricamente le isole con la terraferma.
Ciò permetterà, a lavori ultimati, di mandare in pensione la vecchia e inquinante centrale elettrica a gasolio di Capri, con grande vantaggio per l’ambiente. Ma anche per la sicurezza: più volte è capitato, infatti, che l’obsoleto impianto di produzione di energia elettrica andasse in tilt causando incidenti e incendi.
La nuova linea, anche per questo, garantirà un servizio migliore per i capresi e i turisti: meno interruzioni elettriche, una linea più stabile, il tutto con meno emissioni inquinanti e zero CO2 in atmosfera: l’elettricità consumata a Capri, Ischia e Procida, infatti, verrà in futuro prodotta fuori dalle isole, ottimizzando il sistema elettrico campano.
Secondo Terna, se non ci saranno intoppi burocratici, i lavori per il nuovo cavo inizieranno nel 2011 e dureranno un paio di anni.
Ci sono lezioni che non vengono mai apprese. Purtroppo. E’ il caso di Capri, indicativo di una valutazione insufficiente delle problematiche ambientali e di tutte le ricadute che una cattiva gestione del territorio rischia di avere sul turismo, la fauna, l’erosione del suolo….
E’ di questa mattina la notizia del rinvenimento di una discarica abusiva - pregna di materiali edili, pericolosi e speciali - per un’estensione di circa 2 mila metri quadrati - presso Gasto, zona sottoposta a vincolo ambientale e archeologico in cui per far posto ai rifiuti è stata letteralmente divelta la grossa parte di un castagneto.
Secondo i carabinieri il propietario del fondo aveva concesso l’utilizzo del suolo ad una ditta locale. Ora, è stato denunciato unitamente a due rappresentanti dell’impresa. Il fatto ricorda molto da vicino quanto già accaduto lo scorso settembre, data in cui altre due discariche abusive furono rinvenute in aree di particolare pregio storico nei pressi diVilla Jovis - del I sec. a.C. attribuita a Tiberio - e Villa Fersen.
Foto | Flickr