
VelòQuebec rilancia via Fb lo studio di Sociecity. In alto vi riporto l’infografica. In sostanza su un percorso tipico del pendolare della durata di un anno è possibile risparmiare moltissimo denaro e anche inquinare meno se si abbina l’uso della bicicletta al car sharing ma io aggiungo meglio ancora se al car pooling.
L’autore del post consiglia di valutare il grande risparmio ottenuto come incentivo all’uso di mezzi alternativi sia all’auto di proprietà sia ai mezzi pubblici.
Nel caso di auto propria/bicicletta i calcoli sono stati effettuati mettendo a confronto un percorso tipo casa-lavoro di circa 12 miglia; in auto si impiegano, se non c’è traffico circa 31 minuti mentre in bici occorrono 59 minuti anche se c’è traffico; i costi sono ben diversi: per l’auto occorrono 16,61 dollari mentre per la bici sono stati calcolati 1,20 dollari. Senza contare i benefici per salute e ambiente se si preferisce l’uso della bicicletta all’automobile.

I colleghi di 06blog, annunciano che a Roma partirà il car sharing condominiale a Casal Bertone, piccolo quartiere residenziale di Roma. Al civico 66 stanno ultimando un edificio che avrà la doppia certificazione Classe A CasaClima e energetica-ambientale (LEED).
L’idea di mettere due auto nel garage dell’edificio (una Fiat Doblo’ e una Fiat Cinquecento) a disposizione dei condomini in modalità car-sharing è di Rèdais Abitare sostenibile, l’azienda costruttrice che ha richiesto la collaborazione dell’Agenzia Roma per la mobilità, che già fornisce in città il servizio.
Leggo dal sito di Rèdais:
Ma l’edificio non è che l’inizio, infatti Rèdais sta lavorando al progetto di eco-quartiere a Casal Bertone, per creare un quartiere a dimensione d’uomo. Particolare attenzione viene prestata alla mobilità: percorsi ciclo-pedonali e linee di trasposto urbano per diminuire l’afflusso di traffico, ma anche giardini pubblici e orti urbani per aumentare le zone verdi e infrastrutture pubbliche efficienti per agevolare la vita dei residenti.
Foto | Andrea Pasta Redais Flickr

Autolib servizio pubblico di car sharing con auto elettriche è una realtà. Almeno a Parigi dove oggi parte il servizio. Le reazioni però, proprio da chi dovrebbe esultare per un’iniziativa che tutela qualità dell’aria e che riduce le emissioni di CO2, sono di assoluta critica. Infatti secondo gli ecologisti le auto elettriche sono una soluzione fintamente ambientalista.
Il sistema è ancora in fase di test e sarà accessibile ai cittadini di Parigi e di altri 45 comuni della provincia in ‘Île-de-France dal prossimo 5 dicembre con altre 250 autovetture per arrivare nel 2012 a 2000 auto elettriche che circoleranno in un raggio di 160Km dalla Capitale. Ma non è tutto oro quel che riluce e secondo gli ELLV, ossia Europe Ecologie Les vertes, il potente partito dei verdi francesi in corsa per l’Eliseo nel 2012, queste vetture costruite dal gruppo francese Bolloré non apporteranno vantaggi all’ambiente:
Gli ecologisti denunciano un progetto falsamente ambientalista dai costi tremendamente alti. Questa falsa buona idea non farà che aggiungere delle vetture individuali nella filiera del trasporto, in contraddizione con il Plan de Déplacement Urbain della regione che punta a ridurre il traffico automobilistico.
Dopo il salto il video del promo di Autolib voluto dal Comune di Parigi.
Continua a leggere: Car sharing auto elettriche a Parigi: per gli ambientalisti finta eco soluzione

Dal 16 al 22 settembre in Europa vige la Settimana della mobilità sostenibile. Nella pratica le amministrazioni organizzano o sostengono eventi per invogliare i cittadini a abbandonare le automobili in favore di mezzi di trasporto sostenibili: mezzi pubblici, biciclette e camminare a piedi.
Ma in questa annata decisamente complessa per l’economia la crisi sta già provvedendo a ridimensionare l’uso delle auto. Diciamoci la verità: oggi mantenere un automobile costa e tanto. Tra assicurazione, tasse, manutenzione e carburante se ne vanno via un bel po’ di euro ogni anno. Dunque meglio tagliare le spese e rinunciare alle vetture in più, ritornando al possesso di una sola auto per famiglia.
Strano vero? Eppure i dati emersi nel Quarto Osservatorio annuale Europcar su Mobilità e Mezzi di Trasporto rispetto alle valutazioni degli italiani sono chiare:
il 32% del campione intervistato, ritiene che il costo della propria macchina sia eccessivo (contro il 22% in Europa) e ben l’86% riconosce che mantenere un’auto costi molto (contro l’83% degli europei).
Continua a leggere: Settimana europea della mobilità sostenibile: ma la crisi fa usare meno l'auto
Nizza e la Costa Azzurra si attrezzano per la mobilità sostenibile con 210 auto elettriche divise in 70 stazioni entro il 2012. Il progetto si chiama autoblue e di fatto è un car sharing o come dicono i francesi autopartage e il servizio è prenotabile dal loro sito web. L’obiettivo è sia ridurre il parco auto di Nizza e della Costa Azzurra, sia diminuire l’inquinamento cittadino, ma continuare a garantire comunque la mobilità privata.
Per ora le stazioni disponibili sono 16 attrezzate con 51 auto e i prezzi sono interessanti: per 4 ore al mattino si pagano 20 euro, mentre l’abbonamento mensile di 10 ore costa 50 euro. In ogni stazione sono previste due postazioni per la ricarica di auto elettriche dei privati.
Bertrand Delanoë sindaco di Parigi ha annunciato che da ottobre 2011 nella Ville lumière e in altri 40 comuni dell’ Île-de-France sarà Bollorè a gestire il servizio di car sharing con auto elettriche che si chiama Autolib’.
Ha detto il sindaco:
L’offerta permetterà in meno di un anno, spero, di mettere a disposizione più di 1000 stazioni di scambio di cui 700 a Parigi e 3000 auto elettriche.
Bollorè gestirà il car sharing con auto elettriche a Parigi e provincia


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E’ stato presentato ieri il nuovo servizio di car sharing E-vai nato dall’accordo tra Trenitalia-LeNord e A2A. Al momento l’iniziativa prevede 20 vetture elettriche e 5 colonnine di ricarica alla stazione di Cadorna di Milano. Da primavera si potranno noleggiare anche scooter elettrici.
Fino al 19 dicembre sarà possibile provare il servizio gratuitamente mentre dopo sarà necessario iscriversi al noleggio (quota annuale di 100 euro). Gli abbonati di Trenitalia-LeNord hanno diritto a un anno di iscrizione gratuita. La tariffa per l’uso della vettura è di 5 euro per la prima ora, 8 euro per 2 ore, 10 per tre, con la quarta ora in omaggio. Il servizio funziona al momento dalle 8 alle 20.
Il progetto prevede l’installazione di 40 postazioni di car-sharing elettrico in tutta la Lombardia entro il 2013.
Via | Ultimenotizie.tv
Foto | Motori Tuttogratis
Ieri, ho visitato lo stand di un azienda che lavora su un progetto molto ambizioso: il car-sharing. L’iniziativa, coordinata da Muovosviluppo, sta coinvolgendo il comune di Brescia che sta credendo in questa opportunità. La mobilità sostenibile qui viene vista come un servizio che si integra con l’intero piano di mobilità: dove non è possibile prendere un autobus allora si passa a prendere un auto e con molti vantaggi.
Mi racconta Maria Letizia Rigato, amministratore unico di Muovosviluppo che l’esperimento è partito lo scorso febbraio e che dopo circa sei mesi hanno tirato giù un po’ di risultati. Le chiedo, innanzitutto chi usa un auto in car-sharig, la risposta è sorprendente:
In genere sono persone che non riescono a disporre della terza auto che hanno in famiglia. Poi ci sono gli anziani che non possiedono un auto. Abbiano anche clienti di 85 anni. Infine ci sono coloro che o per motivi etici o per questione economica non hanno l’auto, ma sentono ovviamente la necessità di usarla per la flessibilità dello spostamento. Infine c’è il segmento aziendale con cui però predisponiamo interventi e contratti personalizzati.
Insomma, dopo i primi sei mesi, la riposta dei clienti fissi è stata interessante: all’attivo già 102 abbonati a fronte degli 80 previsti. Un abbonamento annuo per privati costa 100 euro a cui vanno aggiunti i costi di utilizzo che si fanno di volta in volta, cioè 2 euro per ora di uso e 35 cent. a Km. Il vantaggio consiste nel non doversi preoccupare di parcheggio poiché la convenzione prevede che sia sempre gratuito, o di ZTL in quanto queste vetture possono sempre circolare e nel non dover fare il pieno.
Il prossimo passo è l’integrazione del parco auto con vetture elettriche. E’ stata scelta la Birò, della Estrima, azienda di Pordenone. E’ un quadriciclo che per ora entra nella famiglia di Muovosiluppo in un unico esemplare per essere testato dall’utenza. Di contro però vi è attesa per le sorti del bando sulla mobilità sostenibile che potrebbe finanziare sia un maggior numero di auto elettriche sia l’installazione di colonnine di ricarica alimentate da pannelli fotovoltaici.
Ho letto con profondo interesse un post su Enerzine dal titolo L’automobile est morte, vive l’automobilité , che devo ammettere rende benissimo il senso. La traduzione purtroppo è infedele al gioco di parole, ma in sostanza lo capite anche da voi: l’automobile è morta, viva la mobilità. Si fa riferimento nell’articolo all’esperienza di grandi multinazionali, quali Oréal, Sodexo, Icade, Airbus, CEA, che hanno messo a disposizione dei loro dipendenti una flotta aziendale in modalità car sharing, questo per semplificare il loro accesso al luogo di lavoro.
A Parigi il servizio è erogato da Carbox che appunto fornisce le autovetture in punti di prelievo e sosta, il che consente di non possedere un auto, di abbatterne i costi, di usarla quando realmente serve, di inquinare di meno, di avere un parcheggio sempre disponibile e di non rinunciare alla flessibilità dello spostamento.
Ebbene ecco la verità che a oggi viene ancora negata: l’automobile, almeno nella forma, versione, oggetto che attualmente conosciamo è morta. E essendo morta non c’è ragione di rianimarla quanto piuttosto di iniziare a fare spazio alla mobilità che dovrà venire. A gravare sul vecchio concetto di vettura anche i costi: hanno calcolato all’Ademe Agence de l’Environnement et de la Maîtrise de l’Energie, che ogni proprietario di auto spende annualmente tra carburante, manutenzione, assicurazione, bollo ecc. ecc. circa 4000 euro se possiede una vettura a benzina; 6000 euro se è diesel; oltre i 10mila euro se è monovolume. Decisamente costi troppo esosi per famiglie che sono costrette a fare i conti con la crisi economica e la fine del mese.
Di contro per noi italiani un auto non è solo status symbol ma una comodità irrinunciabile e non ne vogliamo sapere di responsabilità ambientale e di scelte ecologiche. Le aziende automobilistiche però sono strozzate dalla crisi economica e devono per forza di cose ripensare al loro prodotto. Come venirne fuori? L’auto elettrica sembra essere solo una parte della risposta. Anche in Francia, come riferisce il sondaggio Harris Intercactive, sebbene favorevoli alla loro presenza sul mercato si dicono frenati al loro acquisto a causa del prezzo elevato e della poca autonomia delle batterie. Dunque, il passaggio intermedio offerto dal car sharing sembra essere un buon compromesso tra mobilità sostenibile e libertà del privato.
Foto | Flickr

Il problema del traffico, ormai da anni, a Messina è drammatico. Ogni anno milioni di auto, camion e autoarticolati transitano in città provenendo dall’autostrada per imbarcarsi in direzione della Calabria con pesanti ripercussioni sui livelli di inquinamento: secondo uno studio di Legambiente e Fs a Messina la soglia di Pm 10 viene superata due giorni su tre e l’inquinamento acustico è totalmente fuori controllo.
Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che il sindaco è anche “Commissario Delegato per le misure dell´emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità”. Proprio in qualità di commissario l’attuale primo cittadino, Giuseppe Buzzanca, ha appena istituito un ticket per tutte le auto in transito da Messina. Un vero e proprio pedaggio, che entrerà in vigore il primo giugno e che, tra le altre cose, è anche abbastanza caro. Come informa l’Ufficio stampa del Comune di Messina
Le tariffe saranno di 1,50 euro per le auto; 5 euro per autocarri e bus; 8 euro per autotreni ed autoarticolati, solo andata; mentre comprensive di viaggio di ritorno saranno rispettivamente 2,50, 9 e 15 euro. Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nei giorni feriali, nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 del mattino e nei giorni festivi, dalle 7 alle 22. Sono altresì esentati dal pagamento le auto condotte da residenti nelle provincie di Messina e Reggio Calabria, oltre ai mezzi delle Forse Armate, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco e dei sevizi di soccorso, nonché i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria
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