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Tutti gli articoli con tag caretta caretta

Agrigento, dal WWF il video della Caretta caretta che depone le uova

pubblicato da Marina

Da bambina, sulle spiagge di Brancaleone, ho avuto la fortuna di assistere dal vivo a una scena simile: la deposizione di uova di una tartaruga marina.

Oggi, grazie al lavoro di Lucia Berti volontaria del WWF ecco il video che documenta la deposizione di uova di una Caretta caretta sulla spiaggia di Torre Salsa a Agrigento. Le tartarughe marine vivono, assieme a altre specie acquatiche, un momento molto delicato a causa della distruzione progressiva del loro habitat. Molti problemi arrivano sia dalla cementificazione delle coste sia dalla pesca intensiva.

Ogni altra info è disponibile sul sito del WWF dedicato alle tartarughe.

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Spiaggia di Brancaleone, Legambiente, il Jewel of the sea, le Caretta Caretta minacciate e i miei ricordi di bambina

pubblicato da Marina

Galati, il villaggio jewel of the sea visto dall'alto

Galati, è una frazione del Comune di Brancaleone. Salta alle cronache in questi giorni per l’accesa protesta di Legambiente che si batte contro la costruzione del Jewel of the sea (qui la VIA), un complesso residenziale con annesso centro commerciale e campo da golf con 18 buche. Nella foto in alto, scattata da Diego Leocani che ha un gruppo di amici di Brancaleone Marina su Facebook, si vede chiaramente in basso a sinistra il complesso delle villette che va direttamente sulla spiaggia habitat per la riproduzione delle tartarughe Caretta Caretta, specie protetta.

La zona, era sotto vincoli ma, scrive il Corriere del Sud:

A dare il via libera alla lottizzazione una variante urbanistica approvata in fretta nel 2006, per un’area già sottoposta a numerosi vincoli ambientali e paesaggistici.

Gli attivisti di Legambiente sulla spiaggia di Galati Da quelle parti, solo un albergo-villaggio costruito tantissimi anni fa e che non regge, evidentemente, le richieste per chi vuole fare turismo in una zona bellissima e ancora incontaminata tanto da essere meta dalle Caretta Caretta.

Goletta Verde (qui la cronaca dal loro blog) è passata di lì nei giorni scorsi e ha consegnato la bandiera nera agli amministratori di Brancaleone, poiché ha fatto notare Legambiente che:

un progetto autorizzato nel 2006 dalla Giunta comunale, che prevede tra l’altro la costruzione sulle dune di un gruppo di villette a due piani fuori terra, che stanno formando un muro invalicabile a una trentina di metri circa dalla battigia. Lascia perplessi che nel 2010 si continui a investire in un vecchio modello di sviluppo, che anziché salvaguardare e valorizzare la straordinaria valenza ambientale delle dune di Brancaleone, sito non a caso scelto dalle Caretta Caretta per nidificare, punta sul cemento, pregiudicando la corretta conservazione dell’ecosistema dunale. Senza entrare nel merito della legittimità delle concessioni edilizie, che spetta solo agli inquirenti, ci chiediamo come sia stato possibile autorizzare la costruzione del villaggio, nella parte ricadente sulle dune.

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Tornano a nidificare le Caretta Caretta a Vendicari

pubblicato da alessandra

Pochi giorni fa, in merito all’apparizione della foca monaca nelle acque della Riserva Marina di Portofino, avevamo parlato dell’importanza delle aree protette, specie di quelle marine, per la ottimale tutela della biodiversità. Laddove il traffico nautico, il turismo e la pesca sono rigidamente disciplinati è possibile vedere proliferare specie che si temevano estinte, almeno in alcune aree, con ritorni inaspettati che lasciano esterrefatti… E’ il caso della caretta caretta, tartaruga marina riconoscibile per la forma tondeggiante del corpo e della testa che, dopo 14 anni, ha deciso di riprovare a nidificare sulla spiaggia della Riserva naturale dell’Oasi Faunistica di Vendicari, in provincia di Siracusa. Così, fino al 15 settembre (la schiusa delle uova avviene in genere al termine di un periodo di incubazione compreso tra i 45 -65 giorni), i siti di nidificazione individiati (ben due!) saranno costantemente presidiati dai volontari e dai responsabili della Riserva. E quando finalmente i piccolini verranno alla luce sarà uno spettacolo davvero emozionante, almeno per quei pochi che avranno la fortuna di assistervi! E così tra sabbia, uccelli, fatica … le piccole tartarughe avranno modo di dare inizio al loro merviglioso viaggio che potrebbe riportarne, con un pò di fortuna, alcune (ma non più di 1:1000, secondo i dati di sopravvivenza registrati oltre il primo anno di età) a questa stessa spiaggia siracusana - sempre che, ovviamente, le condizioni ambientali del sito non siano state, nel frattempo, alterate …

Sulla base degli ottimi risultati raggiunti dalle Aree Marine Protette, poi, molti altri progetti di gestione ottimale e integrata di zone di particolare pregio naturalistico sono in procinto di partire nel Mediterraneo con lo scopo di creare una rete di AMP che possa assicurare rifugio, pace e continuità alla fauna marina più variegata come quella prevista, nel Mediterraneo, tra Italia (con l’Area Marina protetta di Miramare Trieste), Spagna (AMP di Cabrera),Francia (Cap d’Agde), e Tunisia (La Galite).

Via | ilgiornaledisiracusa

Foto | Flickr

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Pescatore deteneva illegalmente un esemplare di Caretta - caretta. Arrestato

pubblicato da alessandra

Nonostante l’esistenza di leggi a tutela degli animali e, in particolare, delle specie protette e a rischio estinzione, la cronaca ci continua a torturare con la stupidità e la cattiveria gratuita tipica di alcuni esseri umani. Nei giorni scorsi, infatti, è stata rinvenuta a casa di un pescatore di Bisceglie, in Puglia, un esemplare di tartaruga Caretta Caretta – specie gravemente a rischio estinzione - disidratata, in pessime condizioni e, ovviamente, detenuta illegalmente.

Catturata da un peschereccio in prossimità della costa, l’animale, un adulto di sesso femminile, era immobilizzato tramite una corda al collo. Fortunatamente, a seguito di una segnalazione, i carabinieri sono riusciti ad intervenire denunciando l’uomo per detenzione e maltrattamenti di specie protetta, e la tartaruga al centro di recupero WWF di Molfetta in attesa delle necessarie cure e della riabilitazione necessaria per la rimessa in libertà dell’esemplare. Il fatto di cronaca, tristemente banale, suggerisce un aspetto essenziale della legalità: la partecipazione attiva di tutti affinché le leggi vengano rispettate.

Foto | Flickr
Via | Quindici Molfetta

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L'incredibile viaggio di una tartaruga

pubblicato da alessandra

Arriverà il 22 ottobre nei cinema il commovente documentario di Nick Stringer, scuola National Geographic, sul lungo e pernicioso viaggio che da millenni affrontano le Caretta Caretta per garantirsi la sopravvivenza nel primo anno di vita, quando questa risulta più difficile e disperata.

Dalla schiusa sulle spiagge della Florida - combattendo tra stupidità umane, granchi, uccelli… - al Mar dei Caraibi - laddove, Cuba in testa, procacciarsi una tartaruga rappresenta solo un vergognoso palliativo per il palato - passando per il periglioso Oceano Atlantico. Un viaggio lungo un anno nella magia della vita che inizia e che finisce, epopea dagli intenti non solo animalisti ma simbolicamente sul valore dell’esistenza in genere e della biodiversità. L’epica colonna sonora di Hennig Lohner, in Italia la voce di Paola Cortellesi e il lavoro dei numerosissimi operatori subacquei seguiti da biologi marini intenzionati a non arrecare il benché minimo disturbo agli animali ne fanno un documentario assolutamente imperdibile.

Il tutto, a sottolineare quanto la razza umana incida su ecosistemi millenari e tuttavia estremamente fragili. Non è un caso, infatti, se con la promozione del film anche il CTS ambiente si sia attivato chiedendo un piccolo aiuto per i centri di recupero in Sicilia, Sardegna e Calabria: adottare simbolicamente una tartaruga potrebbe significare avere a disposizione apparecchiature più sofisticate per gli innumerevoli interventi chirurgici a cui esse sono sottoposte, infilzate da ami di straordinarie dimensioni, con le pinne lacerate a causa dei motori delle imbarcazioni, e vasche per la riabilitazione.

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WWF: Parte oggi la settimana delle tartarughe marine

pubblicato da Orangeskies


Da oggi inizia in tutto il mondo la settimana delle tartarughe marine, indetta dal WWF per celebrare il centenario dalla nascita dello scienziato di fama mondiale Archie Carr, che ha dato un contributo fondamentale alla conservazione della Caretta Caretta, una specie simbolo dei nostri mari, la cui sopravvivenza è a rischio, specie a causa della pesca involontaria e dell’impatto con le attività umane, nonostante i progetti di tutela avviati in molti paesi: a parte l’Italia, partecipano infatti tra gli altri Turchia, Senegal, Grecia, Malesia e India.

La “Turtle Week”, prevede mostre, liberazioni di esemplari in mare, monitoraggio delle spiagge e soprattutto la partecipazione di tutta la “gente di mare”, dai pescatori ai turisti, fino agli abitanti delle zone costiere, per unire le forze nella salvaguardia delle sette specie di tartarughe marine presenti negli oceani.

Tre di queste, vale a dire la citata Caretta Caretta, la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga liuto (Dermochelys coriacea), frequentano anche il Mediterraneo. Testimonial d’eccezione dell’evento è l’attore Adriano Giannini, figlio del celebre Giancarlo. In Italia, le iniziative partono oggi dalla Sicilia, fino alla giornata clou del 20, quando saranno interessate anche Puglia, Calabria, Toscana e Basilicata.

Via | WWF
Foto | Flickr

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Tartarughe di mare in pericolo nel Messico: in 5 anni morti tremila esemplari

pubblicato da Luca

Tartarughe comuni nelle reti dei pescatori. Foto di MicAttAckA Baja California Sur, in Messico, negli ultimi 5 anni sono stati rinvenuti i corpi di tremila esemplari di Caretta caretta subsp. gigas, la tartaruga comune presente nel Pacifico tutelata poichè a rischio estinzione. Questa specie compie più di 11 mila chilometri per giungere dalle coste giapponesi, dove nidifica, alla costa messicana per alimentarsi.

Alla base di questo fenomeno c’è come al solito la pesca, attività che sta decimando la popolazione di tartarughe comuni. Questa specie infatti negli ultimi 10 anni ha visto ridurre il numero di annidamenti in Giappone del 50-80%, trend che non sembra volersi fermare. Per questo motivo il Governo messicano sta lavorando con i pescatori locali per delimitare delle aree apposite e sicure per le tartarughe.

» Fao

Via | Threehugger.com
Foto | MicAttAck

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La tartaruga NIM fa 400 km in un mese

pubblicato da PiccoloSocrate

La tartaruga è arrivata fino alla Libia!

Era stata messa in libertà circa un mese fa nelle acque di Lampedusa e oggi è arrivata fino alla Libia percorrendo le coste della Tunisia, dove si è presa un paio di settimane di sosta per rifocillarsi. Sto parlando della tartaruga marina Nim, come la protagonista del film “Alla ricerca dell’Isola di Nim” con Jodie Foster.

Nim è una tartaruga marina comune (Caretta caretta) che qualche tempo fa è stata portata nel Centro di Recupero di Lampedusa, un vero e proprio ospedale, specializzato nella cura e nella riabilitazione delle tartarughe marine. Il monitoraggio del percorso è stato possibile grazie al satellite che ha fornito ulteriori informazioni per lo studio di questi esemplari: Nim non ha prediletto le calde acque a 25°, piuttosto ha nuotato molto spesso tra i 16 e i 17° seppur molto in superficie con immersioni di durata media di 2 minuti, anche se qualcuna ne è durata fino a 40. Il tracking dei suoi viaggi servirà anche per mettere a punto strategie di tutela di questi animali, che troppe volte finiscono nelle reti dei pescatori.

Potete seguire il viaggio della tartaruga sul sito Pandatribe del WWF, da tempo impegnato nella salvaguardia di questi animali, simbolo della biodiversità delle nostre acque.

Via | Ansa
Foto | Denn

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