Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag carta

Breve guida ai materiali per l'isolamento termico per la casa

pubblicato da Olivia

Struttura

Se dal punto di vista costruttivo l’architettura moderna ha prodotto degli edifici energivori, non è detto che con qualche accorgimento non possiamo migliorare questo aspetto. Le perdite ingenti di calore nei nostri edifici, infatti, rappresentano un ulteriore peso significativo sulle spese che sosteniamo per il nostro comfort e benessere, al quale è difficile rinunciare, visto che la nostra casa è il luogo ove trascorriamo più tempo.

Parliamo di energie rinnovabili, di fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, pannelli solari per la produzione di acqua calda, sistemi di risparmio energetico, ma si trascura allo stesso tempo una tecnologia semplice ed economica che è il punto di partenza per far funzionare al meglio quelle che precedono.

Il suo costo, in fase di costruzione di un nuovo edificio incide davvero poco (5/10%), mentre è più significativo in un secondo momento per migliorare un edificio già esistente: questo costo comunque viene recuperato a pochi anni a seguito della riduzione dei consumi termici.

Continua a leggere: Breve guida ai materiali per l'isolamento termico per la casa

....
condividi 2 Commenti

APP commenta su Ecoblog: "La certificazione FSC favorisce Usa e Europa"

pubblicato da Marina

app Qualche giorno fa, dopo aver visto lo spot Tv di APP Asia Pulp and Paper, mi chiedevo come mai la multinazionale della cellulosa e della carta, dopo essere stata attaccata dalle associazioni ambientaliste non avesse avviato comunque l’iter di certificazione FSC. A detta di molti, infatti, questo riconoscimento avrebbe fugato ogni sospetto di sfruttamento delle foreste pluviali indonesiane. Ebbene, APP spiega a Ecoblog attraverso un cortese commento e non un gridato comunicato stampa che:

La verità è semplice anche se scomoda per alcuni. Le piantagioni arboricole stabilite in aree convertite da foreste naturali dopo il 1994 non hanno la qualifica necessaria per accedere alla certificazione FSC. Ciò automaticamente esclude la stragrande maggioranza delle piantagioni nei paesi in via di sviluppo e favorisce i produttori del Nord America e dell’Europa, dominatori del settore da 100 anni. A livello mondiale FSC certifica circa 120 milioni di ettari rispetto ai circa 226 milioni di ettari certificati da PEFC e altri ulteriori milioni di ettari sono certificati attraverso molteplici sistemi regionali o locali. Questo significa che i due più grandi sistemi (FSC e PEFC) in totale, aggregati insieme, coprono meno del 10% dell’area forestale del globo. In aggiunta, oltre l’80% delle foreste certificate FSC sono localizzate nel Nord America e in Europa e solo il 4% nell’area australe-asiatica. In APP accogliamo tutti gli schemi di certificazione credibili, senza favorirne uno rispetto ad un altro, e incoraggiamo governi e clienti in tutto il mondo che sviluppano protocolli di approvvigionamento perché facciano lo stesso. E’ molto interessante che lo stesso FSC abbia riconosciuto questa realtà e stia valutando come mantenere la sua importanza in questo mondo complesso e in continua evoluzione. Due settimane fa l’Assemblea Generale dello FSC ha adottato una mozione che apre uno spiraglio alla revisione della cosiddetta “1994 Rule”. Vedremo cosa ciò comporterà.
Danilo Benvenuti
Europe Sales Director
APP Europe

Noi consumatori ci auguriamo che questi accordi vengano raggiunti al più presto affinché le foreste restino tutelate.

Foto | Incartweb

....
condividi 2 Commenti

Deforestazione: APP cerca il riscatto in Tv. Perché non la certificazione FSC?

pubblicato da Marina

deforestazione

Da qualche settimana, lo avrete notato, gira sulle Tv lo spot della APP, cioè Asia Pulp and paper, ossia multinazionale della cellulosa e della carta. E’ stata in passato pesantemente criticata dalle associazioni Terra! e Greenpeace. La prima ha incassato una condanna dal Tribunale di Bergamo, la seconda ha attaccato Mattel poiché per il suo packaging usa carta fornita da APP (un approfondimento del WWF).

Ma perché APP non piace agli ambientalisti? Perché come spiega Terra! è:

Principale attore della distruzione delle foreste pluviali di Sumatra. Queste foreste vengono abbattute per essere sostituite con piantagioni di acacia, distruggendo habitat essenziali a specie minacciate come l’orango e la tigre di Sumatra, violando i diritti delle comunità locali e mettendo a rischio il clima globale.

Ma allora basterebbe avere una certificazione FSC per dimostrare al mondo intero che le foreste pulviali indonesiane sono usate in maniera sostenibile. APP però ha deciso per una diversa strategia e ha richiesto a tutti i paesi di riconoscere gli standard di certificazione SVLK della APKI costola della App, ossia un sistema di tracciabilità e legalità stabiliti in Indonesia e che come riporta Aqva:

La certificazione SVLK è progettata per assicurare che l’industria riceva e processi solamente legname proveniente da fonti legali, in rispetto del quadro normativo dell’Indonesia, e copre gli aspetti delle licenze, della raccolta, del trasporto e della lavorazione per l’industria. Il Sistema di Verifica SVLK è un passo fondamentale per conseguire la piena certificazione SFM (Sustainable Forest Management).

Fa sapere poi APP attraverso un comunicato stampa pubblicato da GreenMe che:

Ciò nonostante, come pubblicamente dichiarato, ci siamo ufficialmente impegnati a raggiungere l’obiettivo di legname proveniente al 100% da piantagione sostenibile entro il 2015. Ciò significa in maniera assoluta che per la produzione di cellulosa nessun legname di origine illegale sarà tollerato e nemmeno legname derivato da foresta protetta (high conservation forest - HCV).

Ma perché percorrere strade alternative alla certificazione FSC che valuta l’intero sistema di approvvigionamento e riforestazione?

Foto | Greenpeace

....
condividi 2 Commenti

Fashion in paper 2011, carta modaiola a Milano

pubblicato da Marina

fashion in paper 2011 La carta è talmente versatile da diventare materia prima per la moda. E’ questa in fondo la sfida lanciata da Fashion in paper 2011 seconda edizione di una manifestazione che attinge a piene mani dalla creatività di giovani stilisti.

I nuovi creatori di moda sostenibile a base di cellulosa, provengono dalle Accademia di Belle Arti di Brera, Frosinone, Urbino, l’Aquila o dall’Università degli Studi Mediterranea Reggio Calabria in esposizione 100 creazioni tra abiti, gioielli e accessori fatti in carta o cartone.

La mostra voluta dalla Provincia di Milano in collaborazione con la Triennale di Milano, Afol Milano, realizzata con Comieco, è curata da Bianca Cappello, è itinerante e fino al 5 giugno è visitabile alla Triennale di Milano.

Tra l’altro dal sito è possibile votare la creazione che si è preferita.

Fashion in Paper 2011

Fashion in Paper 2011 Fashion in Paper 2011 Fashion in Paper 2011

....
condividi 1 Commenti

Packaging sostenibile, lo Iulv studia le buone pratiche

pubblicato da Marina

packaging Fare packaging sostenibile è tutto sommato fattibile e quel che deve cambiare è la mentalità delle aziende che impacchettano e dei designer. Ne scrive Laura Badalucco nel Il buon packaging (ed. Dativo euro 14,00) e che raccoglie i casi più interessanti prodotti dalle varie aziende. Gli esempi di impacchettamento sostenibile presentati sono pratici e non ci sono strani concept, ma soluzioni poi effettivamente adottate. Il manuale, dunque, si propone come uno strumento di lavoro, conoscenza e approfondimento per quanti lavorano nel settore dell’imballaggio con carta e cartone.

La ricerca è stata svolta lo scorso anno dallo Iuav di Venezia per Comieco in collaborazione con le aziende Goodpaper Club del cartone responsabile.

Tra i case hitory presentati anche i packaging della BTicino che ha vinto un paio di Oscar per l’imballaggio italiano. Il caso è emblematico perché questa azienda ha deciso di avere al suo interno un ufficio specializzato nella progettazione del packaging:

L’azienda investe alcune centinaia di migliaia di euro i nuovi imballi creati dallo studio interno, oltre ad essere maggiormente responsabili nei confronti dell’ambiente, sono molto più economici delle versioni precedenti all’anno in questo settore e, a fronte di questa spesa, ha un grosso ritorno che consiste nell’avere a disposizione uno staff interno di persone di alta professionalità, le quali sono in grado di fare da regia all’intero processo e sanno scegliere, di volta in volta, i fornitori più adatti a rispondere ad una specifica richiesta. La metodologia utilizzata per verificare la preferibilità ambientale di un nuovo imballo richiede che ogni progetto al termine della fase di concept, venga sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale mediante la tecnica del Life Cycle Analysis.

....
condividi 1 Commenti

Giornali trasformati in un materiale simile al legno

pubblicato da Barbara Arlati

Un legno creato dai giornali

Nessuno di voi ha mai pensato al numero di alberi tagliati per fare la carta dei giornali? Certo la carta poi si ricicla ma questo processo richiede moltissima energia. Mieke Meijer, un designer tedesco, ha studiato il modo di trasformare i giornali in un nuovo materiale. Questo materiale può essere trattato generalmente come il legno normale.Con questo nuovo materiale sono stati creati bellissimi pezzi di arredamento e gioielli.

Vij5 è la firma di design con cui Meike ha introdottoil suo legno alla Milano Design Week 2011. Diversi designer sono stati invitati a provare il ‘kranthout’ (il nome del materiale in tedesco).

Particolare del legno creato dai giornaliMobile in legno creato dai giornaliMobile in legno creato dai giornaliAltro mobile creato dai giornali

Via | Greendiary

....
condividi 1 Commenti

Il decalogo Ama per un Natale più sostenibile

pubblicato da Barbara Arlati

Consigli Natale 2010 sostenibile

Ama (Azienda Municipale Ambiente) in occasione delle Feste natalizie invita i cittadini di Roma a un comportamento sostenibile e detta le sue 10 regole:

  • La carta da pacchi, ben piegata e ridotta di volume, va conferita nel cassonetto bianco (raccolta differenziata di carta e cartone);
  • Nastri da imballaggio e carta plastificata vanno buttati nel cassonetto verde (materiali non riciclabili);
  • La bottiglia di spumante, vuotata e sciacquata, va conferita nel cassonetto blu (raccolta differenziata dei contenitori in vetro, plastica, alluminio);
  • Il tappo in sughero, invece, va buttato nel cassonetto verde;
  • La bottiglia di plastica, schiacciata, va conferita nel cassonetto blu;
  • Le lattine delle bibite vanno schiacciate e buttate nel cassonetto blu;
  • Gli scarti alimentari (avanzi di cibo, frutta e verdura) vanno conferiti in maniera differenziata per oltre 420 mila cittadini: nello specifico, consegnati nelle apposite piazzole mobili da parte degli abitanti di alcune zone dei quartieri Prati Fiscali, Tuscolano-Don Bosco, Laurentino 38, Appio-Tuscolano, Marconi, Aurelio-Irnerio o raccolti negli appositi bidoncini domestici per i residenti dei quartieri Colli Aniene, Decima, Massimina, Villaggio Olimpico, Torrino Sud, Trastevere, Aventino, San Saba, Testaccio, area monumentale del Centro storico. Nel resto della città, vanno conferiti nei cassonetti verdi;
  • Piatti, bicchieri, posate di plastica vanno buttate nei cassonetti verdi, in quanto non riciclabili;
  • Gli abeti di Natale naturali si possono consegnare presso gli 11 Centri di raccolta Ama per essere ripiantati o trasformati in compost grazie all’iniziativa post epifania di Ama, TGR Lazio e Corpo Forestale dello Stato: “Non cestinare il tuo albero di Natale: ridonalo alla natura”.
  • Abeti di Natale artificiali, televisori, computer, cellulari, (rifiuti elettrici e elettronici), librerie, scaffali, sedie, divani, quadri, (cosiddetti rifiuti ingombranti) vanno conferiti, gratuitamente, presso gli 11 centri fissi di raccolta aziendali o presso le 186 postazioni mobili di raccolta, attive in giorni e orari prefissati in tutti i municipi della città o, a pagamento, tramite il servizio Riciclacasa chiamando lo 06.06.06.

INFO 800867035

Via | AmaRoma
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Bergamo card, auto e scooter elettrici più visite ai musei

pubblicato da Barbara Arlati

Bergamo card

Molto interessante l’iniziativa di Bergamo che ha pensato alla Bergamo Card, una carta che permette di usare gratis i mezzi pubblici, entrare gratis nei musei aderenti e ricevere sconti in molti negozi e strutture turistiche oltre a noleggiare a prezzo scontato auto e scooter elettrici all’Urban center.

Il progetto ha preso vita con l’adesione dei principali musei cittadini (Bernareggi, Fondazione Bergamo nella storia, Accademia Carrara e Gamec) per coinvolgere Atb, il Comune, la Provincia, ma anche tutte le altre realtà impegnate in diversa misura nella valorizzazione del territorio bergamasco.

La card sarà disponibile in due versioni, 48 e 72 ore, a un prezzo rispettivamente di 15 e 20 euro (sito internet: www.bergamocard.it).

Via | L’Eco di Bergamo
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Presepi in carta

pubblicato da Marina

Presepe in carta

Mio zio Ciro mi ha suggerito il presepe che vedete in alto. Ovviamente si può usare carta da riciclare o riciclata. Mi ha anche spiegato l’antica tradizione dei presepi in carta e mi ha detto:

I presepi di carta hanno origine probabilmente nel ‘700 e hanno avuto il loro maggiore fulgore in tutto l’ottocento, per arrivare alle soglie degli anni 70′, quando il consumismo e le nuove tecnologie hanno soppiantato una certa creatività manuale. Ho ancora un ricordo vivo di questi presepi di carta, presentati dal Corriere dei Piccoli ancora negli anni 60′… Un foglio di questi presepi l’avrò acquistato ancora negli anni 80′… Oggi sono oggetti da collezionisti…Voglio fare in questo modo gli auguri a tutti, in un periodo in cui, all’insegna del consumismo, e del finto benessere, sembra che siamo un po’ sbandati, e certo abbiamo perduto una sincerità che si possedeva…

Ecco alcuni link che aiutano a costruire il presepe in carta: nounoubricabrac e Paper Model Kiosk che fornisce sia gratuitamente sia a pagamento i modellini. In gallery quelli gratuiti.

Presepi in carta
Presepi in cartaPresepi in cartaPresepi in carta

Foto | Paper Model Kiosk

....
condividi 0 Commenti

Cena di Natale: la raccolta differenziata dall'antipasto al dolce

pubblicato da Barbara Arlati

Tavola natalizia

Da Comieco le regole per gestire al meglio la raccolta differenziata dei rifiuti dei pranzi delle Feste:

  • Antipasto: se è a base di affettati e/o formaggi, è necessario ricordare che la confezione cartacea in cui sono conservati va gettata nell’indifferenziata, in quanto è carta sporca di cibo, a meno che la confezione sia formata da parti separabili carta/plastica e allora i materiali possono essere riposti separatamente nella raccolta differenziata.
  • Primi piatti: le lasagne al forno. In questo caso, bisogna tenere a mente che la carta da forno va nell’indifferenziata.
  • Tovaglioli usati e in generale qualsiasi tipologia di carta o di cartone che contenga residui di cibo o che sia sporca va nell’indifferenziata.
  • Il cotechino o lo zampone. In questo caso, è necessario prestare attenzione al fatto che la confezione di cartone va separata dall’involucro che contiene la carne.
  • Panettone o pandoro. E’ necessario, in questo caso, fare attenzione alla separazione della confezione in cartone dal cellophane che avvolge questi dolci.
  • Gli scontrini non devono andare nel raccoglitore della carta, ma, essendo carta chimica, dovrebbe essere gettata nell’indifferenziata.

Via | Comieco
Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti