Ogni anno il mercato del riciclo produce 35 milioni di tonnellate di materiali recuperati. Un’enorme montagna composta da 20 milioni di tonnellate di metalli, 5,5 di carte e cartone, 4,8 di legno, 1,8 di vetro e 1,3 di materie plastiche. Un settore fiorente, e lo dimostra il fatto che negli ultimi anni, mentre la produzione industriale diminuiva dell’1,6%, le attività di riciclo e recupero sono aumentate dell’8,2%.
Oggi però, a seguito della crisi economica e finanziaria, e del crollo delle quotazioni delle materie prime, la situazione di questo settore strategico rischia di compromettersi seriamente.
L’eccedenza dei materiali raccolti e che non trovano più sbocco sul mercato sta causando l’accumulo di rifiuti presso le piattaforme di recupero, ormai prossime al collasso.
Ora è necessario tamponare la situazione per consentire temporaneamente i centri di raccolta ad accogliere più materiale. A gennaio la situazione potrebbe infatti diventare insostenibile, perché alla fine dell’anno la produzione di rifiuti aumenta, e i centri potrebbero essere costretti a respingere i carichi di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.
Dall’altra parte bisogna muoversi velocemente per dare piena applicazione alla legge sugli acquisti verdi. Gli uffici pubblici dovrebbero utilizzare per l’approvigionamento almeno il 30% di materiali riciclati, ma spesso questa norma viene disattesa. E poi - magari - aumentare questa percentuale.
Via | Verdi, Polimerica
Foto | Flickr
Molto originale questo tavolo della Sruli Recht, semplice, economico, ecologico, trasportabile ovunque con poca fatica e soprattutto facile da montare. Insomma tutti vantaggi a fronte di resistenza meccanica non elevatissima (ma soddisfacente per alcuni usi) e di un design che può non piacere (per me è fantastico). Quasi quasi mi metto alla ricerca dei cartoni “esausti” dei supermercati e provo a costruirlo.
Oltre a seguire i convegni abbiamo intervistato alcuni degli espositori, per potervene parlare nei prossimi giorni. In particolare vi anticipiamo alcune delle cose che abbiamo visto a Terra Futura.
Nella sezione abitare naturale oltre a vari esempi di isolanti naturali ho visto Ricciolo, che è una seduta ottenuta semplicemente arrotolando un pezzo di cartone. Non troppo comodo, ma utile per seguire una conferenza da bordo sala. Nella parte sul riciclare, ho trovato dei fiori fatti con le bottiglie di plastica, un modo gradevole per riciclare questi oggetti di abuso quotidiano, perfetti in sostituzione, ad esempio, di altri fiori finti.
Zona abbigliamento, oltre al cotone bio e alle t-shirt con messaggi ecologici di ogni sorta c’erano molti stand di canapa, da cui si ottiene davvero di tutto. Alimentazione e dintorni: ho “dovuto” assaggiare per voi le girelle vegane della foto, che ho trovato assai gradevoli. All’esterno c’erano forni e cucine solari, usati grazie al sole che ha accompagnato i tre giorni di fiera.

Vi ricordate quando facevate la casetta con un vecchio scatolone, da bambini? Ecco, i bambini di oggi la casetta di cartone se la fanno disegnare da un architetto. Marcus Trimble, australiano della Super Colossal di Sidney ha disegnato e messo in produzione questo castello di torri di cartone.
L’interno e’ cavo, le torri sono aperte verso l’alto per far entrare la luce, le pareti si possono colorare e da smontato sta nel bagagliaio di una macchina.
Viste le dimensioni e’ abbastanza difficile che il castello trovi posto in casa, quindi, per rendere più gradevole il suo decomporsi sotto le forze degli agenti atmosferici, stanno pensando di metterci dei semi, da cui far spuntare delle piante grazie all’umidità notturna o alla pioggia.
Se la cubby house vi piace, hanno reso disponibili le istruzioni in pdf da stampare alla scala che preferite per costruire il vostro castello.
Noi mangiamo per vivere e loro vivono per mangiare! - RJ
Over the Hedge di Tim Johnson. Genere Animazione, colore 85 minuti. - Produzione USA 2006
RJ è un furbo procione in cerca di provviste facili. Costretto a risarcire il burbero orso Vincent per avergli distrutto il bottino accumulato per l’inverno, lo smaliziato animaletto cerca di convincere (con l’inganno) una strampalata brigata di animali a far razzia dei tesori gastronomici e non degli “opulenti” abitanti di Suburbia: gli esseri umani. Ovviamente ne succederanno di tutti i colori!
Dopo quella di cemento, tra le case del futuro a cui gli australiani stanno pensando ce ne e’ una di cartone.
Tutta la struttura portante, le pareti, i pavimenti e la copertura e’ di cartone (il tetto e’ impermeabilizzato da uno strato di plastica. Riciclabile al 100%, basso costo, ha decisamente un basso impatto ambientale.
L’hanno disegnata gli architetti Stutchbury and Pape, insieme al Ian Buchan Fell Housing Research Unit dell’università di Sydney e, data la sua leggerezza e il fatto che due persone possono montarla in sole 6 ore di lavoro, la propongono come casa mobile, da usare in situazioni di emergenza.
Per evitare la risalita dell’umidità dal terreno, la casa poggia su una palafitta. La copertura impermeabile e’ semitrasparente e diffonde la luce all’interno. Sotto la casa vi sono dei cassoni per la raccolta dell’acqua, che fungono anche da zavorra.
Per ora e’ un prototipo, ma si stima che verrà messa in vendita per 35.000 Dollari.
L’Oscar dell’imballaggio 2007 per la sezione prodotti elettrici ed elettronici e’ stato vinto da Bticino grazie a degli imballaggi di cartone parzialmente riciclato.
Prima di ripensare il confezionamento, gli oggetti della linea Axolute venivano protetti da diversi materiali. Oggi l’imballaggio usa un solo materiale, cartone parzialmente riciclato, e può essere facilmente smaltito. I vantaggi, oltre che per l’ambiente, sono anche economici: il volume dello stoccaggio e’ stato ridotto. I costi di trasporto sono scesi del 36%. Il montaggio dell’imballo e’ stato semplificato. Il costo complessivo dell’imballo e’ stato ridotto del 56%.
Bravi.
Via | Bticino