Ebbene, eccoci giunti alla fine del nostro viaggio nella raccolta differenziata. Questa settimana, infatti, tratteremo gli oggetti che iniziano per “U”, “V” e “Z”.
Ultimo appunto: scegliere caffettiere, vaschette per alimenti… in alluminio riciclato è una scelta estremamente importante per la tutela dell’ambiente. Basti pensare che per produrne 1 kg occorrono appena 0,6 – 0,7 Kwh, mentre per ottenere la stessa quantità di prodotto “nuovo” a partire della bauxite sono necessarie oltre 130 Kwh.
Quanto ai vecchi VHS, invece, (sempre più spesso tristemente gettati nella spazzatura) non c’è alcuna possibilità alternativa alla discarica poiché la plastica utilizzata è di tipo indefinito e spesso eterogeneo, pertanto non riciclabile.
Continua a leggere: Raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere "U", "V" e "Z"
Questa settimana il nostro viaggio nella raccolta differenziata prosegue analizzando tutti quegli articoli di uso comune che iniziano per P, Q e R. In particolare, è senz’altro doveroso soffermarsi su due categorie di prodotto, estremamente inquinanti e pericolose: i pannolini – anche nella loro declinazione di assorbenti igienici – e i prodotti chimici domestici.
Per quanto riguarda i primi, non è forse scontato ricordare che il loro tempo medio di decomposizione è, di norma, pari a circa 5 secoli. La “produzione annuale media di rifiuto”, invece, per un bambino in fasce è di circa 400 chili. E non è tutto: per produrre i 18 miliardi di pannolini annualmente consumati, occorrono circa 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno. Un ottimo motivo, questo, per passare all’acquisto di pannolini ecologici. Per quanto riguarda i prodotti tossici, clamorosamente inquinanti e corrosivi, invece, noi di ecoblog vogliamo fornire alcuni utili consigli per leggere le etichette: la “X” segnala prodotti nocivi (Xn) ed irritanti (Xi); la “C” prodotti corrosivi. Il teschio, invece, indica la tossicità di un prodotto (T; T+) e la fiamma l’infiammabilità dello stesso (F, F+).
Continua a leggere: La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere P, Q e R
Come di consueto anche questa settimana proseguiamo il viaggio nel mondo della raccolta differenziata. Tra i vari oggetti di uso comune che citeremo oggi, mi colpisce in particolare il “materasso”, delizia delle nostre notti e croce dello smaltimento come, proprio questa settimana, ho avuto modo di constatare, trovandone uno abbandonato nei pressi della mia abitazione.
E’ certamente scomodo, un impiccio.. e spesso, come ci segnalano alcuni, non sempre la risposta dei centri di smaltimento dei rifiuti è pronta ed efficiente come ci aspetteremmo. Eppure, non lasciarsi prendere dalla pigrizia e comportarsi come suggeriamo noi di ecoblog, è possibile e permette lo smaltimento corretto di quelle parti dell’oggetto in questione che potrebbero essere facilmente riciclate o riutilizzate in maniera divertente e utile.
Un esempio, in tal senso, ci è fornito dall’arte del geniale designer Frank Rubens che ripiegando, legando e applicando i vecchi materassi ai mobili più svariati – e ricoprendoli di schiuma – ne fa oggetti degni di una galleria d’arte moderna.
Continua a leggere: La raccolta differenziata. Glossario per riciclare: lettere M, N e O
Una delle domande più frequenti che noi tutti ci poniamo quando dobbiamo differenziare la nostra spazzatura è : “Dove lo metto? Nella plastica o nell’indifferenziato?”.
Certamente la mancanza di una normativa univoca nel nostro Paese non agevola una rubrica di questo tipo. Tuttavia, con le dovute cautele, è forse possibile fornire delle indicazioni di massima per riuscire almeno a sopravvivere alla giungla della raccolta differenziata riducendo, almeno un pò, incertezze e sensi di colpa, attraverso un prontuario in cui le più comuni tipologie di materiali e oggetti siano elencate in ordine alfabetico con la definizione, per ciascuna, della corretta collocazione finale.
Questo venerdì iniziamo con la lettera A e proseguiremo ogni settimana con la stessa cadenza fino ad arrivare alla lettera Z ma con una precisazione essenziale: il vademecum è tarato sui cittadini di Roma e dintorni per cui è probabile che non sia completamente rispondente alle differenti metodologie di cassonetto in altre zone d’Italia. Ci affidiamo, pertanto, al buonsenso e alla speranza che in linea generale le informazioni contenute possano essere utili a tutti!
Continua a leggere: La raccolta differenziata: glossario per riciclare – Lettera A.