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Tutti gli articoli con tag centrale idroelettrica

Il ritorno del Vajont: a breve una nuova centrale idroelettrica?

pubblicato da Peppe Croce

Il ritorno del Vajont: a breve una nuova centrale idroelettrica?

Grande polemica, in provincia di Belluno, per la notizia che il Vajont potrebbe a breve tornare a produrre energia elettrica. La società En&En ha già firmato l’accordo preliminare con i comuni di Longarone, Castellavazzo, Erto e Casso. Nelle casse di questo ultimi andranno un sacco di soldi: secondo la stampa locale addirittura il 60% degli introiti derivanti dalla vendita dei circa 15 milioni di KWh annui previsti.

I comitati dei familiari delle 1910 vittime del disastro del 1963 sono in rivolta: il problema, dicono, è morale. Non certo ambientale né riguarda il pericolo per gli abitanti perché il nuovo Vajont non avrebbe niente a che vedere con il vecchio: è un progetto molto più piccolo di centrale idroelettrica a valle della frana che fece strage.

Si tratterebbe, in pratica, di idroelettrico ad acqua fluente o, al massimo, con un piccolo bacino. Ma questo non basta a spegnere le polemiche ancora oggi, a decenni di distanza dal disastro causato da un mix di errori di progettazione e mancanza di informazione alla popolazione.

Via | Il Gazzettino
Foto | Flickr

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International Nimby: il Wwf Abruzzese contro l'idroelettrico in Montenegro

pubblicato da Peppe Croce

International Nimby: il Wwf Abruzzese contro l'idroelettrico in Montenegro

Not in my back yard, e manco in quello del mio vicino. Il Wwf abruzzese non vede di buon occhio il progetto di produrre energia idroelettrica in Montenegro e portarla poi in Italia tramite l’elettrodotto Tivat-Villanova. Secondo la sezione regionale dell’associazione ambientalista, infatti, l’energia elettrica prodotta dall’altro lato dell’Adriatico avrebbe un impatto devastante sull’ambiente montenegrino.

Il progetto in questione prevede la costruzione di quattro dighe sul fiume Moraca, che alimenta il lago di Scutari, un’area troppo preziosa e delicata per reggere all’impatto delle centrali idroelettriche:

Il lago di Scutari, il più grande dei Balcani, è una zona umida di importanza mondiale ai sensi della Convenzione di Ramsar. Una delle caratteristiche principali di questo lago è la variabilità stagionale del livello dell’acqua condizionato in parte da quello del suo principale affluente, il fiume Moraca. È questa variazione nei livelli delle acque del lago che determina la formazione di estesi saliceti, canneti e vaste aree di vegetazione galleggiante dove trovano ospitalità circa 1.900 specie di piante, 54 specie di molluschi di acqua dolce, 16 di anfibi, 28 di rettili, 57 di mammiferi e 281 di uccelli, tra cui il Pellicano Dalmata, simbolo del lago. L’intera zona è formata da fiumi e canyon inseriti nella rete Smeraldo, una selezione di siti nei paesi confinanti con i Paesi dell’Unione Europea ritenuti indispensabili per la protezione della Rete Natura 2000

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Nepal, una mini centrale idroelettrica cambia la vita nei villaggi di Baluwatar e Naumale

pubblicato da Marina

Una mini centrale idroelettrica in Nepal ha cambiato la vita a 145 famiglie Mentre negli Usa c’è chi si costruisce un mini reattore casalingo in Nepal nei villaggi di Baluwatare Naumale, viene costruita una mini centrale idroelettrica (in Italia le bastoniamo, invece…) che ha letteralmente cambiato la vita dei suoi abitanti. Ora c’è energia sufficiente per tenere accese le luci di casa la sera.

La centrale è stata costruita grazie ai fondi del World Food Programme e degli abitanti dei due villaggi che assieme fanno 145 famiglie. Progettata per generare 22 KW al momento ne fornisce la metà: 11 KW e per 70 rupie fisse al mese agli abitanti spesa l’uso illimitato di energia. Il cambiamento è evidente e grazie alla mini centrale sono arrivati nelle case i frigoriferi, lavatrici, televisori e cellulari, ma anche fax e fotocopiatrice. Migliorata anche la vita dei falegnami e dei contadini che ora riescono a irrigare i campi più facilmente.

In Nepal grazie a programmi di cooperazione internazionale sono già state costruite in 57 distretti diverse mini centrali idroe elettriche in grado ognuna di generare 12 MW.

Via | Nepali Times
Foto | Flickr

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Le Filippine devastate dalla siccità. Il Cardinale di Manila prega per la pioggia.

pubblicato da Peppe Croce

La siccit�  mette in ginocchio le Filippine

Le Filippine sono in ginocchio a causa della siccità causata dal Niño. La carenza d’acqua ha già messo in crisi l’agricoltura e ora è a rischio la zootecnia, in particolare il settore avicolo e quello ittico. Problemi anche per le centrali idroelettriche, i cui bacini sono a secco. Elettricità, di conseguenza, razionata a poche ore al giorno. Secondo l’agenzia Asia News

la siccità si protrarrà fino a luglio a luglio inoltrato e i continui black-out rischiano di compromettere le elezioni previste per il 10 maggio. A tutt’oggi i danni ammontano a oltre 60milioni di euro solo per il settore agricolo, con oltre il 40% delle coltivazioni ormai compromesso. Per continuare la produzione le industrie del settore alimentare sono state costrette ad acquistare oltre 700mila tonnellate di prodotti agricoli, sufficienti fino al mese di giugno.

Una situazione che potrebbe facilmente degenerare nell’emergenza sanitaria: ci sono già oltre 3.000 polli morti in pochi giorni che aumenteranno inesorabilmente e, in un modo o nell’altro, dovranno essere smaltiti. Probabile, poi, che si registrino anche morie di animali più grandi facendo scarseggiare, oltre all’acqua, anche il cibo.

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Brasile: black-out di 40 ore in 800 città per maltempo. Bloccata la centrale idroelettrica di Itaipù

pubblicato da Marina

In alto le immagini dell’Avenida Paulista a San Paolo in Brasile durante le 40 ore di black-out totale che hanno tenuto in scacco 10 Stati e 800 città. L’energia elettrica è mancata a causa del maltempo. I forti venti avrebbero fatto cadere alcune torri di trasmissione della Itaipu Hydroelectric Plant, la seconda centrale idroelettrica al mondo, dopo quella delle Tre gole, in grado di coprire il 20% del fabbisognoe nergetico del Brasile, provocando un blackout per quasi tre ore in 10 stati brasiliani e in Paraguay. A soffrirne maggiornemte Rio de Janeiro seguita da Furnas.

Fa sapere il Governo attraverso Marcio Zimmermann Segretario esecutivo Ministero delle Miniere e dell’Energia:

Il blackout che ha colpito il Distretto Federale e almeno nove stati brasiliani è stato il risultato di una interruzione sulle tre linee di trasmissione tra il Paranà e Sao Paulo a causa delle avverse condizioni meteorologiche.

Ha spiegato Zimmermann che il problema si è verificato tra le due linee di trasmissione tra le città di Ivaiporã (PR) e Itaberá (SP) e una terza linea tra Ivaiporã e Tijuco Preto (SP).

Riferisce la BBC che la regione più colpita dal blackout è stato il Sud-Est, in particolare gli Stati di Rio de Janeiro, Sao Paulo e di Espirito Santo, Minas Gerais, Paraná, Goiás, Pernambuco, Mato Grosso e Mato Grosso do Sul e il Paraguay. La fornitura è stata poi gradualmente ripristinata.

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Milano, a Canale Muzza inaugurata la centrale idroelettrica che alimenta 5000 famiglie

pubblicato da Marina

Finalmente è stata inaugurata una centrale che produce energia idroelettrica. E’ sul fiume Adda e fa parte del “Sistema idroelettrico Canale Muzza” composto da sei impianti di cui uno a Scaricatore di Mezzo, tre presso i salti idraulici originati dalle levate di Paullo, Bolenzana e Quartiano, e due sul canale scolmatore di Belgiardino.

Il canale è gestito dal Consorzio Bonifica Muzza – Bassa Lodigiana, ed è lungo circa 39 chilometri. Tocca 15 comuni nelle Provincie di Milano e Lodi e la nuova centrale produrrà 15 milioni di chilowattora di energia elettrica, per i bisogni energetici di circa 5.000 famiglie.

L’impianto ha una potenza complessiva di 2.348 kVA, è costato circa 5 milioni di euro e è stato sviluppato da Sorgent.e Management, e Quattordici SpA.

Via | Comunicato stampa