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Tutti gli articoli con tag centrale nucleare

La cattiva fama del Nucleare? Colpa di James Bond

pubblicato da Nestor Carnevali


David Phillips, presidente della Royal Society of Chemistry, dovrebbe essere un uomo di scienza, eppure non teme di avventurarsi in dichiarazioni quantomeno bizzarre. Secondo lui i film di James Bond, il riferimento è a pellicole come Agente 007 - Licenza di uccidere, hanno contribuito alla cattiva reputazione del nucleare da parte dell’opinione pubblica in Gran Bretagna e all’estero visto il successo planetario dei film tratti dai romanzi di Ian Fleming.

Gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima? Poca roba. Certo, sono responsabili, ma fra i detrattori dell’energia ricavata dall’atomo bisogna aggiungere l’involontario lavoro svolto dal perfido Dr. No e dal suo reattore segreto, proprio quello che James Bond fa saltare in aria nel finale del film (non preoccupandosi eccessivamente delle radiazioni emesse) mentre scappa via sfruttando il proverbiale “ultimo istante”.

La risposta più azzeccata alla balzana teoria del signor Phillips arriva da Richard George di Greenpeace:

Una manciata di film di James Bond non ha certamente danneggiato la reputazione dell’industria nucleare, non è stato necessario, hanno fatto tutto da soli. Non credo che loro avessero mai pensato di realizzare un’isola top secret con un finto vulcano come il Dr. No, se l’avessero fatto gli sarebbe costato comunque meno rispetto a quanto si spende per una singola centrale nucleare

Via | BBC

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Le foto di Fukushima Daiichi aperta alla stampa

pubblicato da Marina

Fukushima Daiichi, le foto dei giornalisti

Ecco le prime immagini di quel che resta della centrale di Fukushima Daiichi a 8 mesi dall’incidente nucleare dopo il terremoto e tsunami dello scorso 11 marzo.

Le foto sono state scattate in occasione della visita dei giornalisti per la prima volta ammessi all’interno della centrale nucleare lo scorso 12 novembre. Le pubblica Cryptome, sito che archivia migliaia di documenti scottanti o censurati altrove dal 1996. Il proprietario del sito è l’architetto newyorkese John Young.

Fukushima Daiichi, le foto dei giornalisti

Fukushima Daiichi, le foto dei giornalistiFukushima Daiichi, le foto dei giornalistiFukushima Daiichi, le foto dei giornalistiFukushima Daiichi, le foto dei giornalisti

Via |Le blog de Fukushima

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Tokyo, in 60mila cantano: "Sayonara nucleare". Il video

pubblicato da Marina

Circa 60mila persone secondo gli organizzatori, 20mila secondo le forze di polizia (lo riferisce il Mainichi Daily News), sono scese in piazza oggi a Tokyo per dire no al nucleare, anzi per cantare in coro: Sayonara energia nucleare. Ma Sayonara Nukes è anche il nome dell’associazione che ha organizzato la manifestazione che a differenza di quella dello scorso 11 settembre, cioè sei mesi dopo il tragico terremoto, tsunami e incidente nucleare ancora in corso alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi non ha visto scontri con la polizia. In realtà le due manifestazioni sono collegate e rientrano negli eventi della settimana No nuke che va proprio dall’11 al 19 settembre. Il video in alto registra oltre 100 minuti di manifestazione.

L’evento è particolare in una metropoli come Tokyo assolutamente incardinata nell’altalena di diritti/doveri che non sposta mai di una virgola i propri ritmi urbani. Ebbene scrive il corrispondente da Tokyo per RFI:

Nei pressi del santuario di Meiji a Tokyo il Premio Nobel per la letteratura Kenzaburo ha dichiarato alla folla: Alcuni dicono che sia impossibile abbandonare l’energia nucleare. ma è una menzogna. L’energia nucleare tutt’oggi si accompagna a distruzione e sacrificio.

Tra i manifestanti anche gli abitanti costretti a lasciare le loro case delle Prefettura di Fukushima che hanno detto di sentirsi traditi da Tepco poiché non potranno rientrare nelle loro case per molti anni ancora. Il nuovo primo ministro Yoshihiko Noda, ha deciso di riattivare le centrali ferme anche se ha promesso una nuova politica energetica nel 2012. Ma ribadisce che le centrali nucleare sono necessarie al Giappone. Tra i manifestanti è girata la petizione per fermare il nucleare.

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Francia, scorie nucleari portate via per errore dalla centrale di Bugey

pubblicato da Marina

lavori in corso alla centrale nucleare di Bugey

Ho letto la notizia dai media francesi e ho sgranato gli occhi. Titola Le Progrés: Centrale di Bugey, scorie radioattive evacuate per errore; sottotitolo: Incidente alla centrale nucleare di Bugey, un camion esce con un carico risultato radioattivo. In realtà avrebbe dovuto trasportare materiale di risulta raccolto in una zona non contaminata. Cosa è accaduto?

Alla centrale nucleare di Bugey sono in corso lavori relativi al progetto ICEDA - Installation de Conditionnement et d’Entreposage de Déchets Activés- per la costruzione di un deposito temporaneo per scorie nucleari, come d’altronde informa ufficialmente EDF da suo sito.

Un camion carica materiale di risulta ma non si sa ancora perché non viene controllato dalla Sicurezza; passa il controllo automatico all’uscita della centrale che però segnala anomalie sulle emissioni di radiazioni; esce comunque indisturbato; arriva a Pérouges e scarica in una cava il materiale di risulta. Ai controlli prima dell’interramento si registrano radiazioni anomale, ma nessuno ci fa caso.

Il fatto è avvenuto martedì mattina. Ma solo il giorno dopo, cioè ieri, gli addetti alla sicurezza si rendono conto che le radiazioni rilevate vanno oltre gli standard e decidono di intervenire. Ricostruiscono il percorso del camion e arrivano fino alla cava di Pérouges dove recuperano il materiale riportandolo in centrale. Non è chiaro però, e ci saranno controlli interni, da quale zona della centrale nucleare provengano i detriti e si ignora come mai il camion sia riuscito a passare nonostante il controllo automatico abbia registrato le anomalie nelle emissioni di radioattività. Intanto montano le polemiche sul fatto che il materiale di risulta non doveva contenere neanche tracce di radioattività e sul buco causato dalla sicurezza che comunque non si è allertata prima nei controlli.

Foto | Edf

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Webcam live a Fukushima Daiichi: a due mesi dal disastro nucleare?

pubblicato da Marina

arriva una webcam live a fukushima daiichi

Boh! E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo della webcam live messa di fronte la centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Viene messa a circa due mesi dal disastro nucleare, conseguenza del terremoto e tsunami dell’11 marzo scorso. Cliccate qui per vederla perché non mi carica l’embed.

Boh! E i giapponesi famosi per le loro soluzioni super tecnologiche, non la potevano mettere prima?

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A Chernobyl un nuovo sarcofago: dall'Europa 110milioni di euro

pubblicato da Marina

l'attuale sarcofago di chernobyl A 25 anni dall’incidente di Chernobyl paghiamo ancora le conseguenze di quel terribile disastro nucleare. L’Ucraina, per la sicurezza di tutti e per contenere le radiazioni, deve installare un nuovo sarcofago che ricoprirà il reattore della centrale nucleare di Chernobyl e ha richiesto l’aiuto di tutti i governi, europei e non. In totale saranno versati 550milioni di euro; 110milioni di euro li verserà la sola Europa. Il costo del nuovo sarcofago è di 750milioni di euro, e la cifra restante la metterà la stessa Ucraina.

I lavori dovrebbero concludersi entro il 2015. Il reattore, attualmente, è già protetto da un sarcofago che a 25 anni dall’incidente, però, manifesta i primi segni di cedimento, tanto che non è più considerato affidabile. I nuovi progetti di contenimento prevedono la costruzione di una struttura convessa alta più di 100 metri che scivolerà sopra il reattore danneggiato, sigillandolo almeno fino alla fine del secolo.Prima però si provvederà a smantellare la strttura di protezione attuale e a spostare il materiale radioattivo in un luogo più sicuro.

Ha detto Valery Pyatnitsky ministro ucraino per l’economia che ci vorranno oltre 500 anni affinché la zona risulti decontaminata.

Via | Euractiv
Foto | News Kiev Ukraine

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Chernobyl Day 2011: azioni contro l'energia nucleare

pubblicato da Marina

A 25 anni dal disastro nucleare di Chernobyl si terranno i Chernobyl Day. Molti eventi si sono già svolti ma ovviamente i più interessanti ci saranno proprio questa settimana, essendo il 26 aprile il 25esimo anniversario dell’esplosione della centrale nucleare in Ucraina.

Gli eventi sono coordinati dal gruppo francese Sortir du nuclèaire e da RNA Rete Nazionale Antinucleare - Italia.

Nel nostro Paese la mobilitazione contro il ritorno delle centrali nucleari è molto vivace e culminerà il prossimo 12 e 13 giugno con le votazioni al referendum. Per consultare i prossimi eventi, in cui sono incluse manifestazioni per far luce sul caso Quirra in Sardegna potete consultare il calendario qui.

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La città di Strasburgo vota la chiusura della centrale nucleare di Fessenheim

pubblicato da Marina

manifestazione e fessenheim

Dopo le numerose manifestazioni, almeno 3 in quest’ultimo mese, la Municipalità di Strasburgo ha votato una mozione per la chiusura della centrale nucleare di Fessenheim. E’ probabilmente la prima volta che una comunità così consistente, ossia la città di Strasburgo, si pronuncia, unanimemente, senza destra né sinistra contro una centrale nucleare.

La mozione va ben oltre e si legge nel testo che da qui alla fine dell’anno la centrale deve essere chiusa, qualunque siano i risultati degli stress test. La destra dell’UMP che pure ha votato per la chiusura di Fessenheim spiega:

Il fatto che una centrale giunga alla fine della sua vita e debba essere fermata non significa che bisogna rinunciare all’uso di elettricità nucleare in Francia.

La centrale è tra le più vecchie in Francia, ha 34 anni, funziona dal 1977 ma non è stata progettata per avere una lunga attività. Gli stress test imposti dal governo francese dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi probabilmente l’avrebbero bocciata. Meglio allora uscirsene alla grande ascoltando ecologisti e Verdi. C’è da dire che la mozione è stata presentata da PS-Verts che hanno la maggioranza.

Via | 20Minutes
Foto | KCRG

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Fukushima: il video amatoriale dello tsunami che colpisce la centrale nucleare

pubblicato da Peppe Croce

Da alcuni giorni è disponibile in rete un video sull’onda di tsunami che ha colpito la centrale nucleare di Fukushima, dopo il disastroso terremoto in Giappone. E’ stato girato con un cellulare, proprio mentre l’onda colpiva l’impianto nucleare facendo enormi danni.

Qualità e inquadratura lasciano a desiderare, ma resta sempre una testimonianza notevole di come la natura possa mettere in dubbio anche le più forti certezze dell’uomo. Siano esse certezze nucleari o meno…

Via | YouTube

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Allarme per la centrale nucleare di Onagawa. A Fukushima Daiichi rischio esplosione per il reattore nr.3: si teme la contaminazione da mox

pubblicato da Marina

    UPDATE
    L’allarme si estende ora alla centrale nucleare di Onagawa. Lo rende noto IAEA che fa sapere di avere ricevuto segnalazione dalle autorità giapponesi e da Tepco di uno stato di emergenza livello 1. Le autorità però hanno informato di avere il pieno controllo sui tre reattori. Un’ affermazione simile, però, è stata fatta anche poche ore prima dell’esplosione del reattore nr.1 della centrale nucleare di Fukushima Daichii. L’allarme è stato dichiarato in risposta a livelli di radioattività superiori al consentito registrati nell’area attorno alla centrale. Le autorità giapponesi stanno cercando di determinare la fonte di radiazioni.

Alla centrale nucleare di Fukushima Daichii si apre un secondo fronte del rischio con la possibile fusione del reattore nr.3 , dopo la grave esplosione che ha riguardato il reattore nr.1.

Cosa sta succedendo? Intanto le autorità hanno predisposto l’evacuazione di oltre 450mila persone nel raggio di 20 Km dalla centrale di Fukushima, poiché si inizia a temere che anche il reattore nr.3 possa esplodere a causa di un accumulo di idrogeno, avvenuto dopo la fase di raffreddamento.

Mentre il sito della Tepco è in down, probabilmente per l’elevata mole di contatti, spiega l’associazione antinucleare francese Sortir du nucléaire in un comunicato stampa:

Nella Prefettura di Miyagi la radioattività ha già raggiunto un livello di 400 volte superiore al normale in un raggio di 80 Km. Le condizioni sono mature per la fusione,considerato che il reattore opera con combustibile MOX a base di plutonio estremamente pericoloso. La tossicità di questo radionuclide è formidabile: è sufficiente inalare una particella di sviluppare il cancro al polmone.

Via | Kyodo News, Kyodo News,

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