Il piano del Governo per riportare il nucleare in Italia procede di un nuovo passo: il decreto approvato ieri e che ha avuto alta risonanza nella stampa nazionale, fissa in 33 punti i criteri per individuare i siti che ospiteranno le prime 4 centrali nucleari di terza generazione.
Nel decreto è previsto anche il rimborso che riceveranno i comuni che ospiteranno le centrali. Ma le polemiche diventano ancora più feroci proprio sul reperimento delle risorse economiche paventate; sul fatto che solo dopo febbraio 2010 saranno resi noti i comuni che ospiteranno i siti; non sono stati ancora nominati i vertici dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che però ha già il mandato per decreto di individuare i siti idonei per la costruzione delle centrali nucleari.
Secondo quanto riportato dal comunicato stampa del Ministero per lo sviluppo economico:
Nel dettaglio è previsto un beneficio economico onnicomprensivo annuale commisurato alla potenze elettrica nominale dell’impianto nella fase di cantiere, pari a 3 mila euro per megaWatt. Una volta che l’impianto nucleare sarà entrato in esercizio, il beneficio economico sarà commisurato all’energia elettrica prodotta ed immessa in rete, pari a 0,4 euro per MWh da corrispondere ad imprese e cittadini sulla base dei criteri definiti dagli enti locali interessati. I benefici sono attribuiti per il 10% alle Province in cui è ubicato l’impianto; per il 55% ai Comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, fino ad un massimo di 20 km dall’impianto. Nel dettaglio, i benefici attinenti alla fase di realizzazione degli impianti sono destinati per il 40% agli enti locali per le finalità istituzionali e per il 60% alle persone residenti e alle imprese presenti sul territorio circostante il sito, mediante la riduzione della spesa energetica, della TARSU, delle addizionali IRPEF, IRPEG e dell’ICI, secondo criteri e modalità che saranno fissati dagli enti locali interessati. Quelli correlati all’esercizio produttivo degli impianti, invece, saranno destinati alla riduzione della spesa per energia elettrica dei clienti ubicati nei territori dove hanno sede gli impianti.
Continua a leggere: Nucleare: il Governo vara i criteri di localizzazione. Ma chi paga?
Grazie alla pazienza e alle segnalazioni di hesperius vengo a conoscenza di una serie di documentari, “Uranium : le scandale de la France contaminée” girati in Francia a proposito delle contaminazioni nucleari. I video sono stati trasmessi nella passata stagione televisiva su France3.
Scarti, o meglio i detriti sterili, in pratica ciò che restava delle scorie nucleari, risulta delle attività delle centrali nucleari, a basso contenuto di uranio, non ritenuto dalle industrie interessante, è stato usato come materiale inerte per la costruzione di strade e edifici. Risultato? Contaminazione dell’ambiente e delle persone che hanno iniziato ad ammalarsi e morire di tumore.
In alto il primo video della serie, seguono: parte seconda, parte terza, parte quarta, parte quinta.
Nella galleria sotto, vi propongo una serie di immagini che mostrano alcune delle discariche più grandi del Pianeta. Sono discariche particolari che non raccolgono i rifiuti urbani ma copertoni, biciclette, telefonini, televisori, monitor, computer, fili elettrici, navi, aerei, ma anche, nelle ultime due foto, alcuni veicoli contaminati dall’eplosione della centrale nucleare di Chernobil.
Discariche- Che fine fanno copertoni, computer, navi,una volta smessi di usare