Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag centrali nucleari in italia

Nuove centrali nucleari a Montalto di Castro e Caorso? Enel prova a smentire, ma...

pubblicato da Marina

la centrale nucleare di Caorso

Una giornata un po’ concitata quella di ieri a causa di una serie di rivelazioni sui siti idonei ad ospitare le centrali nucleari in Italia. Reuters ha diramato un comunicato in cui due fonti, per ora anonime, rivelano l’esistenza di un dossier in cui sono indicati i siti su cui saranno costruite in collaborazione con i francesi di EDF le centrali nucleari italiane.
Riferisce Reuters:

La prima fonte ha spiegato che nelle preferenze di Enel a “Montalto di Castro vanno due centrali, una nell’area di Piacenza”. In provincia di Piacenza, a Caorso, esiste già una centrale in decomissioning, ma la fonte non ha specificato se la nuova centrale sfrutterà il sito esistente. La seconda fonte ha spiegato che “se si costruiscono vicine, come avviene anche in altre parti del mondo, si hanno delle sinergie, poi a Montalto esiste già la rete”.

In effetti del medesimo dossier segreto (ma che a quanto pare più tanto segreto non è) parla anche Angelo Bonelli dei Verdi e indica gli stessi siti. La rivelazione sulle collocazioni delle centrali sarebbe stata fatta dai francesi che hanno meno motivi dei nostri per essere misteriosi in merito.

Enel però si è affrettata a specificare attraverso un suo portavoce che non vi sono al momento preferenze o selezioni circa i siti che ospiteranno le centrali nucleari e che si conosceranno allorché :

l’agenzia per il nucleare avrà definito le aree idonee ad ospitare centrali nucleari.

E voi, ci credete?

Foto | Flickr

....
condividi 7 Commenti

Nucleare: anche Legambiente punta tutto sulle elezioni regionali

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare: anche Legambiente guarda alle regionali Il Governo ha appena licenziato il decreto per l’individuazione dei siti nucleari ma Legambiente è già passata al contrattacco. E se è stato lo stesso Ministro Claudio Scajola a tranquillizzare i presidenti delle Regioni affermando che il loro parere sarà fondamentale per decidere dove impiantare ogni centrale nucleare, l’associazione ambientalista ribatte mettendo in fila, uno per uno, tutti i candidati alle presidenze delle Regioni che hanno già affermato la propria indisponibilità a qualsiasi tipo di ritorno all’atomo.

Legambiente, infatti, ha sottoposto agli aspiranti governatori una semplicissima domanda: “una centrale nella mia Regione sì o no?”. In 23, sia di centro destra che di centro sinistra, hanno risposto con un secco “no” e solo sei governatori hanno accettato il nucleare e, tra loro, ci sono dei distinguo interessantissimi.Uno su tutti quello del lombardo Formigoni che si mostra favorevole agli impianti nucleari ma non sul proprio territorio.

Secondo il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza

Sul nucleare il Governo ha deciso, ma come farà ora a convincere la popolazione se non ha convinto nemmeno i candidati della maggioranza alle regionali?

Una domanda molto interessante che, da una parte, lascia presagire forti conflitti e continui appelli alla Corte Costituzionale mentre, dall’altra, aggiunge un’altra big dell’antinuclearismo italiano tra i soggetti che invitano i cittadini a recarsi alle urne, il 28 e 29 marzo, e scegliere i candidati contrari al nucleare. La stessa strategia è stata presa, pochi giorni fa, da Greenpeace.

Via | Legambiente
Foto | Legambiente

Nucleare: il Cdm licenzia il decreto per la localizzazione dei siti

pubblicato da Marina

Il Cdm licenzia il decreto per l'individuazione dei criteri per i siti nucleari

Il primo passo verso la costruzione delle centrali nucleari in Italia è stato fatto: oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per l’individuazione dei siti su cui saranno installate le centrali nucleari dal 2013 e il Governo prevede che la produzione di energia possa iniziare nel 2020.

Ha spiegato Claudio Scajola, Ministro per lo Sviluppo Economico:

Il provvedimento si caratterizza per due aspetti: la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell’ambiente. La trasparenza vuol dire il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni in tutte le fasi decisionali, di cui verrà continuamente data evidenza. Con il secondo aspetto i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della salute della popolazione e alla protezione dell’ambiente. Tale assoluto rispetto sarà sottoposto a rigorosa valutazione.

Con il decreto, dunque, sono stati definiti i criteri per la localizzazione e non appena l’organigramma dell’Agenzia per la sicurezza sarà completato saranno fatti i nomi delle regioni che ospiteranno le centrali nucleari.

Dopo il salto i criteri, le procedure, vincoli e benefici per i nuovi impianti nucleari.

Continua a leggere: Nucleare: il Cdm licenzia il decreto per la localizzazione dei siti

Greenpeace contro le "bufale" nucleari. Insieme alle regioni parte la controffensiva all'atomo

pubblicato da alessandra

Se la folle corsa al nucleare nel nostro paese pare inarrestabile, specialmente dopo l’approvazione del “ddl sviluppo” e del decreto siti c’è, però, qualcuno che tenta di fermarla, smascherando le “bufale” della vicenda: Greenpeace. E non è la sola. A opporsi al progetto, infatti, ci sono anche le molte regioni italiane che hanno firmato il ricorso, presentato il 30 settembre scorso alla Corte costituzionale, contro una legge -quella sul nucleare, appunto - che di fatto scavalca le competenze regionali in materia di energia. Ma se neppure questo servisse a porre un argine ai folli intenti del governo, maggior fortuna potrebbero forse avere le riflessioni sulla tanto decantata “opportunità economica” dell’energia nucleare.

Sono enormi le difficoltà finanziarie legate alla costruzione e alla messa in funzione di ben 4 centrali EPR di nuova generazione. E i vantaggi, stando alle più recenti comunicazioni di Greenpeace, potrebbero essere tutti per la francese EDF, lasciando quasi all’asciutto le aziende italiane che potrebbero prendere parte all’affare attraverso una partecipazione alla costruzione di parti “non convenzionali - ossia non relativi alla parte nucleare -” degli impianti.

Secondo un recente rapporto di Greenpeace, infatti, i dati emessi da Enel in proposito, risulterebbero palesemente differenti rispetto a quelli mostrati dalla francese EDF. Più in dettaglio, Enel ha promesso oltre 12 miliardi di euro di commesse alle imprese italiane che parteciperanno alla costruzione e alla messa in funzione dei nuovi impianti, secondo una proiezione che vorrebbe vedere coperto, in questo modo, il 70% dell’investimento totale. Secondo EDF, invece, almeno il 60% degli investimenti sarà necessario per costruire il cuore del reattore, realizzato dall’Areva che ne ha il brevetto esclusivo consegnando, di fatto, ai cugini transalpini, la parte più cospicua degli appalti. Per le imprese italiane, quindi, non rimarrebbe che da spartirsi il restante 40%. Ma c’è di più, secondo i portavoce di Greenpeace che, tra l’altro, non hanno esitato questa mattina a gridare le loro ragioni dall’alto del Colosseo quadrato, a Roma, con la loro ennesima e ben riuscita, manifestazione. L’Enel, infatti, non avrebbe a disposizione la somma di 12 miliardi promessa alle imprese nostrane ma, solo, poco più della metà…

....
condividi 6 Commenti

Scajola: "Dal 2018 useremo energia delle centrali nucleari"

pubblicato da Marina

Claudio Scajola annuncia: "Dal 2018 useremo energia dalle centrali nucleari" Ha detto Claudio Sajola Ministro per lo sviluppo economico, durante un intervista a Canale 5 che:

Il provvedimento sviluppo, approvato al Senato la settimana scorsa, che passa alla Camera per l’approvazione definitiva, riapre la porta del nucleare al nostro Paese: ciò significherà che nel 2010, cioè l’anno prossimo, le imprese potranno chiedere le autorizzazioni. Entro il 2013 porremo la prima pietra della prima centrale nucleare in Italia e nel 2018 avremo i primi kilowattora prodotti dal nucleare in Italia. Il che significa, quando il piano energetico sarà completato, fra nucleare, energia innovabile ed energie fossili, di avere un’energia con il 30% in meno di costo: cio’ significa essere competitivi con gli altri Paesi europei.

Rispetto alla individuzione dei siti sui cui andare a costruire le centrali nucleari,ilMinistro Scajola ha sepcificato:

Nel provvedimento abbiamo ritenuto in maniera credo saggia e comunque rispettosa del territorio e del mercato che nei prossimi sei mesi individueremo i criteri che devono essere seguiti dalle imprese che vogliono installare centrali nucleari in Italia. Significa che avremo delle caratteristiche necessarie, obbligatorie, esclusive di sicurezza, di territorio, di tecnologie sulle quali le imprese si confronteranno richiedendo le autorizzazioni e quindi scegliendo i luoghi per loro idonei.

Via | Lineaedppmi
Foto | Flickr

Chiarimenti su centrali nucleari e refedendum 1987

pubblicato da Gianluca Pezzi

centrale_atomicaOgni volta che si sente parlare di centrali nucleari in Italia, è ovvio pensare ai referendum del 1987. La domanda che facciamo tutti è sempre la solita: “Com’è possibile che il popolo italiano ha votato contro l’energia nucleare, ed oggi viene proposta l’apertura di nuove centrali?”.

Crediamo che ognuno di noi abbia una risposta a questa domanda. In ogni caso, per fornire una base concreta per eventuali discussioni, vediamo di fare un po’ di chiarezza senza entrare nel merito del “gusto” o “sbagliato”.

Come certamente sapete, il referendum del 1987 era di tipo abrogativo. Il Corriere di oggi riporta i tre punti referendari:

1 - Veniva chiesta l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con l’80,6%.
2 - Veniva chiesta l’abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nuclear. I sì s’imposero con il 79,7%.
3 - Veniva chiesta l’abrogazione della possibilità per l’Enel di partecipare all’estero alla costruzione di centrali nucleare. I sì ottennero il 71,9%.

Continua a leggere: Chiarimenti su centrali nucleari e refedendum 1987

Le notizie dell'anno: Maggio 2008. Il governo dà il via libera al nucleare

pubblicato da Roberto Bosio

La mappa delle centrali nucleari in ItaliaLa notizia giunge come un fulmine verso la fine di maggio. Il ministro Scajola annuncia che: “Entro la fine della legislatura metteremo la prima pietra per la costruzione nel Paese di centrali nucleari di nuova generazione”. Viene subito spalleggiato dalla neo-presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, per la quale l’energia è troppo cara in Italia, ed è più cara che negli altri paesi - e la soluzione sarebbe il nucleare.

Intanto il 3 maggio il ciclone Nargis mette in ginocchio il Myanmar (Birmania) mentre il 13 maggio una violenta scossa di terremoto mette in ginocchio il Sichuan e la Cina. Ecoblog raccolse le prime testimonianze dei blogger scampati al sisma.

Il 20 settembre, poi, il Presidente del Consiglio dichiara ufficialmente che entro la primavera del 2009 il governo presenterà un Piano Energetico Nazionale che specificherà meglio come l’Italia ritornerà al nucleare. Mentre entro gennaio arriverà anche il ritorno formale al nucleare - secondo un esponente del PDL.

Continua a leggere: Le notizie dell'anno: Maggio 2008. Il governo dà il via libera al nucleare

....
condividi 0 Commenti

Nucleare: il 54% degli italiani è favorevole. Ma il sondaggio Confesercenti-Swg dice tutta la verità?

pubblicato da Marina

La prima pagina di oggi di Confesercenti

Confesercenti ha commissionato a Swg un sondaggio per rilevare il gradimento degli italiani rispetto al ritorno al nucleare: è totalmente d’accordo il 54% degli 800 intervistati, secondo il metodo di rilevazione CAWI (Computer Aided Web Interviewing).

Le interviste sono state somministrate nel periodo che va dal 25/07/08 al 30/07/2008, cioè a ridosso degli ultimi due incidenti nucleari francesi.

Risultati molto diversi da quelli raccolti da Il sole 24ore che ha fatto la stessa domanda ai suoi lettori e ha ottenuto che il 57% è favorevole alle energie rinnovabili, mentre è favorevole al nucleare solo l’8% .

Continua a leggere: Nucleare: il 54% degli italiani è favorevole. Ma il sondaggio Confesercenti-Swg dice tutta la verità?