
Domenico Finiguerra sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Comune a cemento zero nonché autore di uno studio sulla tutela del paesaggio, fa una domanda più che scabrosa molto semplice e disarmante allo stesso tempo:
Voi dove preferireste fa l’amore? Alle Fontane Bianche (una spiaggia di fiume) o in un Centro commerciale? sul cemento duro. Un po’ di puzza di smog. Motorini che arrivano. Su le mani, facciamo un sondaggio. Però dovete essere sinceri. E invece in un fienile, in campagna, all’aperto, con una coperta. Su le mani…
La provocazione Finiguerra la fa al convegno Il futuro del paesaggio. Non siamo forse attualmente nella stagione adatta, ma guardatevi attorno: effettivamente i posti all’aperto candidati a ospitare coppie che fanno all’amore sono un bel po’ ridotti causa inquinamento. Molte delle campagne italiane sono state colonizzate dai Centri commerciali frequentati di sabato e domenica proprio da ragazzi che mano nella mano guardano imbambolati vetrine e bevono caffè assolutamente al chiuso. Non parliamo poi delle spiagge colonizzate sia da buste di plastica, bottiglie e immondizia varia e abbondante.
Continua a leggere: Dove vorreste far l'amore: in un Centro commerciale o in un fienile?
Centri commerciali saturi di automobili? In Inghilterra si è trovato il modo di trasformare questo grattacapo in una fonte di ricchezza. Infatti, attraverso un sistema tecnologico alimentato dal transito dei veicoli, un centro commerciale del Regno Unito sarà capace di produrre l’energia necessaria per alimentare le casse e sopperire ad una parte dei fabbisogni elettrici per l’illuminazione.
La tecnologia non è particolarmente rivoluzionaria tanto che si presenta costituita da alcuni dischi mobili che al passaggio dei veicoli e grazie al loro peso creano un movimento capace di attivare un generatore di corrente. In sostanza l’energia prodotta è direttamente proporzionale al numero di clienti che si recano nel centro. L’idea si presenta abbastanza curiosa. Sistemi simili, quali la palestra verde e i marciapiedi capaci di generare elettricità, sono in passato stati presi in considerazione da Ecoblog.
Il sistema sarebbe capace durante le ore di punta di produrre circa 30 kWh elettrici. Chissà a questo punto, data l’applicabilità di certe idee, che simili esempi di recupero energetico non trovino sempre più spazio nelle normali applicazioni quotidiane e diventino una costante in un futuro non troppo lontano.
Un ringraziamento a go-seo per la segnalazione
Via | Slipperybrick.com
Foto | Flickr

Non solo sono belli da vedere, ma sono utili. Purificano l’aria, aumentano l’unidità e rendono gli spazi urbani più gentili. Si trovano un po’ dappertutto in giro per il mondo, in musei, centri commerciali, aeroporti, parcheggi.
Sarebbe bello vederli aumentare nelle nostre bigie metropoli.
Il gruppo francese Leclerc, il primo ad introdurre la vendita di carburanti nei centri commerciali in Francia, ha deciso di sperimentare uno scontrino “verde”: oltre al totale in euro della spesa, il cliente vede associati i kg di gas ad effetto serra generati da ciascun prodotto, calcolati dalla produzione allo scaffale.
Il progetto, di 300.000€, è partito presso la filiale di Roubaix, dov’è stata applicata una base dati con l’impatto di CO2 di oltre 20.000 prodotti nella battitura degli scontrini alle casse. Così, uscendo sul piazzale si sente dire: “Ho 9,8 equivalenti carbonio, devono essere gli imballaggi degli yogurt…”. Se per la frutta il calcolo è immediato, dipendendo in buona parte dal luogo di produzione, nel caso dei prodotti imballati la CO2 è espressa per confezione, rendendo più difficile la stima dei kgCO2/kg di prodotto.
E’ un sistema di calcolo che tiene conto di tutto il percorso del prodotto dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento/valorizzazione quando diventa rifiuto. Il modello di calcolo del bilancio di CO2 distingue ogni tappa del ciclo di vita: produzione dei prodotti (allevamento, raccolto, trasformazione…), distribuzione (trasporto all’uscita della fabbrica, l’energia ed il funzionamento del negozio, banco del fresco, congelati…) ed uso (trasporto della spesa a casa, differenziazione dei rifiuti …). La modellizzazione del flusso di materiali e di energia generata da un prodotto sul suo ciclo di vita passa per decine di punti di emissione; degli algoritmi associati a ciascuno permettono di calcolare il bilancio della CO2 di un prodotto, sia per kg di prodotto che per unità venduta.
Via Libération
Foto | Julien
» Metodo di calcolo CO2 Greenext (francese)

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