I ricercatori della Oxford University hanno scoperto l’esistenza di alcune cellule nervose dell’occhio che controllano il nostro livello di sonnolenza in base al tipo di luce che ci circonda. Queste cellule regolano direttamente l’attività del sonno nel cervello, fornendo un nuovo obiettivo per lo sviluppo di medicine per il controllo dell’insonnia.
I disturbi del sonno sono associati ad un ampio elenco di problemi, inclusa la depressione, indebolimento del sistema immunitario ed un alto rischio tumorale. Molte medicine sono state create per regolare i cicli del sonno e veglia, però queste hanno un forte impatto su numerose parti del cervello ed effetti collaterali.
Il professor Foster e colleghi hanno dimostrato che l’occhio contiene una sottoclasse di cellule nervose della retina sensibili alla luce; lavorando con topi in cui queste cellule gangliari della retina sono state geneticamente spente, il team di ricercatori ha scoperto che gli effetti della luce sul sonno sono completamente inesistenti.
La notizia mi sembra pazzesca, ma a voi il giudizio. Un gruppo di ragazzi giapponesi ha scoperto che con le onde elettromagnetiche di 4 cellulari messi a croce, i semi del mais scoppiano in pop-corn. Il che è inquietante specie, se pensiamo a quelle riunioni in cui a turno squilla il cellulare dell’uno o dell’altro.
E ancora: ma cosa mettiamo vicino alle nostre orecchie e cioè in contatto diretto con il nostro cervello?
Via | Il segnalatore

Ecco l’ennesima prova di come la natura possegga una meravigliosa capacità di adattamento a qualunque situazione.
Una capacità che noi uomini, con le nostre tecnologie, siamo ancora ben lontani dal conseguire.
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