
Più arrivano notizie inquietanti dal Giappone, più il resto degli Stati europei fa un passo politico indietro rispetto al nucleare più in Italia si afferma con forza che non sarà l’emotività innescata dall’emergenza nucleare in Giappone a farci ripensare la scelta del nucleare.
Da Emma Marcegaglia, a breve per lei inizierà il semestre bianco, a Fulvio Conti ad di Enel a Stefania Prestigiacomo ministro per l’Ambiente (forse la meno indicata per certe dichiarazioni) al Ministro Romani a Chicco Testa (insomma i soliti noti pro nucleare), tutti sostengono che non bisogna abbandonarsi all’emotività del momento. L l’Italia non si tirerà indietro e che i reattori EPR saranno sul nostro territorio per alimentare centrali nucleari. Le dichiarazioni oggi all’assemblea di Unindustria a Roma.
Un paio di considerazioni. La prima è che sarà il popolo italiano a decidere se far costruire o meno le centrali nucleari con il referendum, per cui si esprimerà un parere anche in merito al divieto di privatizzazione dell’acqua pubblica. La seconda considerazione: i reattori EPR sono stati bocciati perché non sicuri da inglesi,, francesi e finlandesi. Ma per noi italiani sono sicurissimi.
Foto | Unindustria

Circa ventiquattro ore dopo l’esplosione della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, conseguenza del tremendo terremoto seguito dallo tsunami che ha colpito ieri il Giappone, viene smentito dai fatti Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano e intervistato appena ieri daLilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
Testa con assoluta sicumera aveva dichiarato durante l’intervista di ieri, che nelle centrali nucleari i sistemi di sicurezza sono talmente affidabili che un incidente risulta essere una remota ipotesi. E riporta le sue informazioni, presumo date dalle stesse autorità Giapponesi, che saranno poi qualche ora dopo smentite dal botto. Da quel che sa lui sono intervenuti con i sistemi elettrogeni e che il reattore è stato messo in sicurezza:
Fino a adesso, in tutto il sistema energetico giapponese le centrali nucleari sono quelle che hanno retto e si sono arrestate.
Gianni Silvestrini direttore scientifico del Kyoto Club è l’altro ospite e avrà il duro compito di smontare le inutili faziosità di Testa e di provare a spiegare un po’ come stanno le cose, il che per un anti nuclearista è una doppia fatica. Chiarisce subito che in Giappone le autorità non hanno mai brillato per trasparenza e considerati i danni che ci sono stati anche a una diga e a una raffineria lo scenario non è dei più rassicuranti. Un incidente a una centrale nucleare è certamente più complesso e già nel 2007 in Giappone ci fu un incidente alla centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa fatto per cui restò ferma per un paio di anni.
Continua a leggere: Sicurezza nucleare e terremoto in Giappone: smentito Chicco Testa
Franco Battaglia, noto ambientalista alla stregua di Chicco Testa, non ha dubbi: vivrebbe accanto a un deposito di scorie nucleari. Io, intanto, se davvero ci vuole dimostrare che non c’è da avere paura, lo inviterei a trasferirsi a Saluggia dove appunto Sogin è stata autorizzata dal Ministero dell’Ambiente a costruirne uno.
Poi, se si tratta dell’ennesima provocazione per ri-pubblicizzare il suo libro Energia Nucleare? Si, perfavore (Hoepli, pagg.190 euro 15,00) allora forse è un altro discorso.
Intanto la Gazzetta di Modena ha raccolto le sue perle ambientaliste (tra cui l’elettrosmog non esiste; i cibi Ogm sono più sani di quelli biologici, ecc. ecc.) in merito anche alle energie rinnovabili:
Il contributo delle rinnovabili alla sola produzione elettrica mondiale è passato dal 22% nel 1980 al 18% oggi, a dispetto nei faraonici sforzi economici compiuti nel mondo in installazioni eoliche e fotovoltaiche. La ragione è semplicemente tecnica: noi usiamo l’energia con una modalità molto particolare: essa deve essere disponibile nel momento stesso in cui serve, dove serve e con la potenza che serve, né di più né di meno. Se si aggiunge che, a parità di energia annua erogata, un impianto eolico costa il doppio di uno nucleare e uno Fv costa 20 volte quello nucleare.
Sul sito di AvoiComunicare è spuntata la replica di Chicco Testa alle pesantissime critiche ricevute dal suo spot (costato la bellezza di sei milioni di euro) sul nucleare. In questo video Testa da il meglio di sé, decisamente un gran comunicatore che sa il suo mestiere.
E se la prende anche con i blog, che lui definisce
una lavagna a cui affidare le proprie emozioni. La maggior parte delle critiche che ci fanno provengono da persone che non fanno altro che dire: no, no e no! Senza argomentare e senza entrare nel merito delle questioni
Mentre sullo spot afferma che lo scandalo è dovuto al fatto che, dopo anni di comunicazione a senso unico, il Forum Nucleare ha portato in tv le due opinioni mettendole sullo stesso piano. E qui, purtroppo, Testa sbaglia credendo che siamo così scemi da calargli la testa mentre dice queste parole.
Dopo i sei spoof prodotti da Giulietto Chiesa, Legambiente e altri, contro le menzogne del nucleare (voi avete preferito di gran lunga quello di Marquito) ecco on line quello di Greenpeace che vi segnalo in alto. D’altronde non poteva mancare all’appello com’è giusto che sia. (Qui il decalogo contro il nucleare)
Gli spoof stanno nascendo copiosi come risposta allo spot finanziato dal Forum nucleare italiano che ha messo sul piatto 6 milioni di euro e una campagna media a 360 gradi per invitare gli italiani a riflettere sul nucleare (ovviamente in favore). Il che ha fatto sorgere spontanee interrogazioni parlamentari: chi ha pagato? A capo del Forum c’è Chicco Testa, ex fondatore di Legambiente e oggi ex anti-nuclearista convinto.
In piedi ora la campagna antinucleare, che disponde di molti meno milioni di euro, che avrà il suo apice il prossimo giugno, quando andremo a votare con un referendum per ammettere o meno sul nostro territorio centrali nucleari. La data non è stata ancora fissata.
Mario Tozzi geologo e ambientalista versus Chicco Testa presidente del Forum Nucleare italiano, ai microfoni di Radio Radio. Insomma, il conduttore Francesco Vergovich si è trovato a fronteggiare nuke contro un no nuke durante la trasmissione “Un giorno speciale”. I due, vale la pena ricordarlo, si incontrano a “distanza di sicurezza” dopo che circa un anno fa l’ex legambiente Testa aveva minacciato Tozzi con un “Ti spacco la faccia”.
Sul tavolo della discussione, manco a dirlo, i temi triti e ritriti dei nuclearisti: il sole non basta; il referendum non vincerà; le scorie non sono un problema; siamo un paese di conservatori; il petrolio finirà ma non si sa quando; la Germania ha prolungato la via delle sue centrali. Insomma la butta in caciara.
Godetevi l’audio di questo paladino dell’atomo e della sua spiegazione in coda a proposito delle scorie nucleari. Il problema è che qualcuno crede seriamente a Testa.
Ancora polemiche sullo spot pro nucleare trasmesso sulle principali emittenti tv del paese commissionato dal Forum Nucleare di Chicco Testa e pagato dalle principali multinazionali dell’energia nucleare che hanno intenzione di partecipare al grande affare del ritorno italiano al nucleare.
Dopo le critiche provenienti dagli Ecodem, è stato il turno di una lettera di Antonio Di Pietro che si chiedeva come fosse possibile far passare per neutrale uno spot che indirizza ad un sito pro atomo:
il quesito proposto dal “Forum” (tu che posizione hai, favorevole o contrario all’energia nucleare?) è solo apparentemente neutro ma in realtà è sostanzialmente ingannevole, giacchè finalizzato solo ad un sottile ma perverso “gioco comunicativo”: quello di invitare il lettore ad informarsi meglio attraverso il sito “www.forumnucleare.it”
Continua a leggere: Il Forum Nucleare non si nasconde: è pro atomo

Non sono tardate a arrivare le polemiche, per ora dai senatori Ecodem Francesco Ferrante e Roberto Della Seta in merito al lancio della campagna pro nucleare attuata da Chicco Testa presidente del Forum nucleare italiano, club riservato ai nuclearisti convinti. Lo spot in sé vorrebbe aprire al dialogo le due opposte fazioni, avete presente: bianchi e neri, guelfi e ghibellini, pro nucleare, no nucleare ecc. ecc.
Il punto è che già sappiamo come la pensa Chicco Testa il che non fa presupporre che il dialogo si apra all’ascolto di chi come lui 24 anni fa volle lo smantellamento delle centrali nucleari nel nostro paese. Salvo poi, lui, ripensarci su. Dunque, chi meglio di lui testimonial perfetto per la riconversione dell’Italia? Ebbene questa filosofia poco cala ai senatori Ecodem che nel loro comunicato, legittimamente chiedono:
Domani (oggi per chi legge NdR) partirà sui canali televisivi, Rai e Mediaset compresi, una campagna pubblicitaria istituzionale del Forum Nucleare italiano che, ammantandosi di neutralità, tenterà di presentare il nucleare come un’alternativa energetica pulita e conveniente. Tenendo presente che del Forum Nucleare fanno parte in qualità di soci fondatori aziende direttamente coinvolte nel business dell’energia atomica quali Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf, è davvero difficile credere che non si tratti di una vera e propria operazione propagandistica. Il Forum Nucleare ha presentato la massiccia campagna pubblicitaria che si appresta a lanciare come un’occasione per fornire ai cittadini informazioni complete e certe, al fine di aprire un dibattito sul ritorno dell’energia atomica in Italia. Considerando che del Forum Nucleare fanno parte aziende che hanno un fortissimo interesse economico a costruire le centrali e a gestirne l’energia, lascia quantomeno perplessi che lo scopo possa essere quello di fornire un’informazione neutrale. Non vorremmo che quello che vedranno gli italiani sia una sorta di squilibrata pubblicità comparativa, che va bene per promuovere una pay tv piuttosto che un’altra, ma non certo per parlare di energia e tutela della salute. La cosa grave è che i 6 milioni stanziati per questa operazione sono in realtà uno dei primi costi che i cittadini e le imprese pagano all’avventura del ritorno al nucleare perché è del tutto evidente che le aziende elettriche scaricheranno tali costi sulle nostre bollette.
Intanto, gli ecodem si apprestano a presentare in Parlamento lle oltre 50mila firme raccolte a supporto della proposta di legge per l’abrogazione del nucleare e il sostegno alle energie rinnovabili.
Foto | Facebook
Pronti a subirvi uno spot pro nucleare? Eccolo in alto in anteprima: da domani sarà trasmesso su Rai, Mediaset, La7 e Sky e canali satellitari. Lo spot, firmato Saatchi & Saatchi, è la prima grande campagna di comunicazione sull’energia nucleare pianificata su tv, cinema, quotidiani e periodici, aeroporti e web. Tanto per non farsi mancare nulla. Obiettivo degli spot è riaprire il dibattito sul nucleare.
Ci fa sapere Chicco Testa presidente del Forum nucleare italiano e committente dello spot, attraverso un comunicato stampa:
Con questa campagna vogliamo riaprire un discorso chiuso bruscamente 24 anni fa. Oggi, quella del nucleare è un’alternativa energetica pulita e conveniente, in termini economici e ambientali, ma non sarà mai possibile un dialogo costruttivo se prima non si mette tutti in condizioni di avere informazioni chiare, complete e certe sotto il profilo scientifico. Per questo motivo il Forum si propone come luogo di discussione e confronto di idee, serie e libere da inutili preconcetti basati su posizioni ideologiche aprioristiche.
Testa ha contribuito 24 anni fa a chiudere bruscamente il discorso sul nucleare. Bruscamente oggi lo vuole riaprire. Chissà cosa ci guadagna.
Via | Comunicato stampa

E’ stato inaugurato qualche giorno fa il Forum nucleare italiano, tipico strumento web, votato alla diffusione di notizie inerenti la ripresa del nucleare in Italia.
L’operazione è concertata da Chicco Testa che ne è anche il presidente. La richiesta è semplice e Testa (che scrive anche sul suo blog) la affida al suo editoriale, da cui, in sostanza, si evince che vorrebbe creare un ponte di dialogo tra coloro che sono contrari al rientro del nucleare in Italia e coloro che , invece, vorrebbero avere le centrali. Una delle pagine del forum è dedicata proprio ai faccia a faccia tra sostenitori e detrattori. Scrive, perciò Testa:
Alla stregua degli analoghi organismi attivi in altri paesi, dal Belgio alla Spagna, dalla Svizzera alla Germania, dagli Usa alla Svezia, il Forum Nucleare Italiano promuove la conoscenza su questa fonte e intende diffondere un’informazione trasparente, chiara ed equilibrata. Perché, ancorché sostenitori dell’energia nucleare, siamo pronti a riconoscere che, come tutte le altre fonti, il suo uso comporta dei problemi. Non insormontabili, ma gestibili, sui quali intendiamo riflettere e confrontarci. È necessario superare un dibattito schematico, spesso fondato su pregiudizi, e ragionare invece con evidenze scientifiche e dati oggettivi. E soprattutto confrontarci con quanto avviene nel resto del mondo.
Ammette Testa di essere uno dei responsabili del rifiuto del nucleare in Italia, ma anche di aver compreso che:
Se il mio giudizio oggi è diametralmente opposto rispetto alle mie posizioni all’epoca del referendum, le motivazioni che mi hanno portato a riconsiderare il nucleare sono ancora (e sempre) di natura ambientale. Perché se le rinnovabili avanzano, le fonti fossili non retrocedono anzi, continuano a rappresentare i tre quarti del totale fabbisogno energetico. Questo scenario, valido per il mondo, è ancora più accentuato da noi con tutte le sue negative conseguenze sull’ambiente, la salute, gli equilibri geopolitici , la sicurezza e la competitività.
Ma davvero gli ambientalisti dell’attuale secolo necessitano del nucleare per essere definiti tali?