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Chicco Testa (ex Legambiente) contestato alla presentazione del suo libro "Tornare al nucleare"

pubblicato da Peppe Croce

La contestazione a Chicco Testa, la coerenza, il dissenso e la maleducazioneAlcuni giorni fa una trentina di contestatori ha impedito a Chicco Testa, ex presidente di Legambiente e oggi tra i maggiori estimatori del ritorno all’energia nucleare, di presentare a Genova il suo libro “Tornare al nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente”. Entrando nella sala che ospitava la presentazione i contestatori hanno iniziato a gridare frasi come “sei uno schifoso traditore, devi stare zitto”. La cosa ha fatto preferire a Testa di abbandonare l’incontro per evitare di accendere ulteriormente gli animi.

Parte della stampa nazionale e molti politici si sono affrettati a definire l’episodio come una dimostrazione dell’intolleranza e della rigidità degli ambientalisti. Il che, ovviamente, è una cosa stupida come il gesto stesso di impedire un dibattito pubblico.

Per quanto Testa non sia, a sua volta, un campione del dibattito sereno e pacato (indimenticabile il suo “ti spacco la faccia” al geologo Mario Tozzi proprio durante un dibattito sul nucleare), episodi come quello di Genova vanno condannati senza fare distinguo e senza sbizzarrirsi nel cercare giustificazioni. Resta, però, il fatto che non è bello, né giusto, insultare le persone.

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Legambiente diffonde i dati sul declino del nucleare

pubblicato da Marina

nucleare in declino

Ho appena ricevuto una mail da Legambiente con allegato il grafico che vedete su. Quelle belle lineette stanno a dimostrare che nel mondo l’energia ottenuta da centrali nucleari è in diminuzione. Ciò in risposta a quanto invece sosteneva Chicco Testa tra i fondatori di Legambiente ma convertito al nucleare.

Comunque ecco il testo della mail che mi è giunta:

Buongiorno,
lo scorso mese di maggio si è svolto un dibattito radiofonico tra Andrea Poggio e Chicco Testa sul tema del nucleare. In particolare Testa contestava l’affermazione che dal 2007 la produzione elettrica e la potenza elettronucleare nel mondo avessero iniziato il loro declino, preannunciando dati nuovi che avrebbero dimostrato la risalita del nucleare. Nella tabella che vi invio in allegato è rappresentata la produzione elettrica da nucleare tratta dall’ultimo Statistical Review World Energy 2010 della BP. Forse, per attendere la risalita, si dovrà aspettare 15 anni! Intanto il rischio è quello di perdere il treno delle rinnovabili.

Se avete domande le giro a Legambiente.

Chicco Testa, da Legambiente a nuclearista ambientalista

pubblicato da Marina

E’ bizzarra la storia di Chicco Testa, che negli anni ‘80, fondatore di Legambiente, dirigente del PCI, ma poi presidente all’Enel, conosciuto come uno dei più accesi sostenitori alla dismissione del nucleare in Italia, sia diventato oggi un ambientalista nuclearista.

Le sue battaglie, le sue dichiarazioni incisero profondamente nella storia di quegli anni, ma sopratutto furono una linea guida per la mia generazione e crearono la coscienza di un rifiuto verso le centrali e verso il nucleare in genere e non per ideologia, ma per la paura che si potesse rivivere nel nostro Paese la tragedia di Chernobyl che fu vissuta, è vero, in maniera molto traumatica.

Oggi dichiara:

In 20 anni sono cambiate moltissime cose. Nel mondo c’è una domanda enorme di energia. Venti anni fa non conoscevamo i fattori legati all’effetto serra. Oggi nel mondo si produce energia elettrica con il carbone. In Cina ogni settimana si apre una centrale a carbone. Dobbiamo investire nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico e nelle centrali nucleari che andranno a sostituire le centrali a carbone e a gas. L’Italia ha apparentemente rinunciato al nucleare. Noi importiamo Francia elettricità prodotta dal nucleare per l’equivalente di 8 centrali. Il nucleare con le tecnologie attuali è competitivo con le fonti tradizionali. Noi dipendiamo per l’85% dalle importazioni e solo per il fatto di disporre di un altra fonte migliorerebbe la situazione. Vedo il mondo ambientalista scrutare con molta attenzione qualsiasi piccolo incidente nucleare. Invito gli ambientalisti a fare i conti su quanta gente muore ogni anno perché lavora in centrali idroelettriche, pozzi di petrolio ecc. La sfida fondamentale è continuare a disporre di energia e ridurre l’impatto sull’effeto serra.

Via | viapietronenni