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Tutti gli articoli con tag cibo

Noma, il miglior ristorante al mondo che serve cibo a filiera corta

pubblicato da Peppe Croce

Noma, il miglior ristorante al mondo che serve cibo a filiera cortaSi chiama Noma, si trova a Copenaghen e secondo la classifica stilata ogni anno dalla rivista britannica Restaurant Magazine è il miglior ristorante al mondo. Il suo nome è un gioco di parole tra “nordisk” (Nordico) e “mad” (cibo) e il suo chef è René Redzepi.

Redzepi, a detta di chi si intende di slow food e difficilmente entra nei Mc Donald’s, ha fatto una piccola rivoluzione culinaria: ha preso l’antica cucina nordica, la ha ammodernata e ha realizzato un piccolo capolavoro per le papille gustative.

Tutto questo eliminando dal menù l’olio di oliva (sostituito con il locale olio di colza), il formaggio francese e italiano (sostituito con il locale skyr), le bistecche francesi o belghe (sostituite da quelle dei buoi muschiati danesi).

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Rifiuti in cambio di cibo: in Brasile l'ecologia combatte la fame

pubblicato da Peppe Croce

Con quattro chili di rifiuti differenziati ti porti a casa un chilo di ortaggi e verdure freschi e locali. Succede in Brasile, nella città di Curitiba, dove hanno scelto di prendere due piccioni con una fava. E, alla fine, di piccioni ne hanno presi tre.

La città aveva due grandi problemi: un surplus di produzione agroalimentare, che teneva troppo bassi i prezzi facendo calare il reddito degli agricoltori, e la povertà diffusa tra la popolazione non agricola. E’ nato, per questo, il programma Cambio Verde: l’amministrazione comunale compra le eccedenze alimentari dai produttori e le distribuisce ai meno abbienti in cambio dei loro rifiuti.

In questo modo la raccolta differenziata ha subito un fortissimo incremento, i rifiuti sono diminuiti in maniera drastica, la popolazione più povera ha avuto un sostegno alimentare e, per finire, i prezzi dei prodotti agricoli sono diventati più stabili e più alti per gli agricoltori.

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Le Filippine devastate dalla siccità. Il Cardinale di Manila prega per la pioggia.

pubblicato da Peppe Croce

La siccit�  mette in ginocchio le Filippine

Le Filippine sono in ginocchio a causa della siccità causata dal Niño. La carenza d’acqua ha già messo in crisi l’agricoltura e ora è a rischio la zootecnia, in particolare il settore avicolo e quello ittico. Problemi anche per le centrali idroelettriche, i cui bacini sono a secco. Elettricità, di conseguenza, razionata a poche ore al giorno. Secondo l’agenzia Asia News

la siccità si protrarrà fino a luglio a luglio inoltrato e i continui black-out rischiano di compromettere le elezioni previste per il 10 maggio. A tutt’oggi i danni ammontano a oltre 60milioni di euro solo per il settore agricolo, con oltre il 40% delle coltivazioni ormai compromesso. Per continuare la produzione le industrie del settore alimentare sono state costrette ad acquistare oltre 700mila tonnellate di prodotti agricoli, sufficienti fino al mese di giugno.

Una situazione che potrebbe facilmente degenerare nell’emergenza sanitaria: ci sono già oltre 3.000 polli morti in pochi giorni che aumenteranno inesorabilmente e, in un modo o nell’altro, dovranno essere smaltiti. Probabile, poi, che si registrino anche morie di animali più grandi facendo scarseggiare, oltre all’acqua, anche il cibo.

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Snowball, il riccio albino che deve mettersi a dieta

pubblicato da missunderstanding

Snowball, un raro esemplare di riccio albino è finito sui giornali inglesi non solo per la sua bellezza e per il fatto di essere completamente bianco, ma anche perché è un piccolo riccio obeso.

I veterinari che lo tengono sotto osservazione, gli hanno imposto una dieta severa petche Snowball pesa il triplo di quanto dovrebbe. Infatti, prima di essere portato all’ospedale di fauna selvatica di Buckinghamshire, avrebbe approfittato del cibo per cani lasciato per le strade, ingozzandosi fino ad arrivare a 1,5 kg di peso.

Snowball deve perdere almeno 1kg, e per questo si sottopone ogni giorno a sessioni di nuoto. Quando sarà tornato al suo peso forma Snowball potrà lasciare il St. Tiggywinkles Wildlife Hospital e tornare in libertà insieme agli altri ricci albini.

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Climate Friendly, dalla Svezia il cibo amico dell'ambiente

pubblicato da missunderstanding

climate friendly foodLa Svezia fa ancora un passo nella direzione della sostenibilità, lanciando sul mercato la certificazione a marchio Climate friendly per tutti i cibi che rispettano l’ambiente nel processo di produzione, dal produttore fino alla tavola dei consumatori.

Il protocollo nasce da un’iniziativa degli agricoltori svedesi, capitanati da Anna Richert, intenzionati a far coincidere i bisogni dei consumatori con quelli dei produttori, per offrire un mercato qualitativamente più competitivo, cibo più sano e allo stesso tempo ridurre le emissioni. Da una parte i consumatori potranno fare delle scelte consapevoli, dall’altra le aziende si accaparreranno il target di nicchia dei consumatori attenti e sostenibili.

A ciò si aggiungano le linee guida emesse parallelamente all’iniziativa del marchio Climate Friendly dall’agenzia svedese per la protezione ambientale, affinchè i consumatori abbiano un riferimento da cui partire prima di fare la spesa. La guida consiglia di sostituire la carne con i vegetali, di diminuire il consumo del riso perchè il processo produttivo libera metano, di preferire i cibi a km zero e di evitare l’acqua in bottiglia.

Riusciranno, anche questa volta, gli svedesi a mantenere il primato di paese più ecologico d’Europa anche nei consumi alimentari, distanziando di almeno un anno luce il nostro bel paese?

Foto | Flickr

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Solus, il frigo sostenibile che fa risparmiare e fa il compost con gli avanzi

pubblicato da missunderstanding

frigo eco design solus

Quante volte vi è capitato di ricomprare gli stessi cibi? E quante di dover buttare qualche vegetale andato a male, lasciato in frigo per troppo tempo? Da queste premesse è partito il designer che ha realizzato Solus, un frigorifero fatto in materiali riciclati, componibile, che salva energia e mostra tutti i cibi all’apertura, di modo che non ci si possa sbagliare su ciò che avanza e ciò che è finito.

Il frigo a vista non solo evita gli sprechi, ma salva anche dal cattivo odore tipico di cibi andati a male: l’energia in eccesso viene incanalata nel composter, rendendo più semplice il processo di compostaggio. Il designer assicura che Solus, oggi ancora un prototipo, quando sarà in commercio non solo permetterà di risparmiare energia rispetto agli altri frigoriferi sul mercato, ma permetterà ai consumatori di rifarsi dell’esosa spesa del frigo di eco-design grazie a tutti i doppioni di cibo che eviteranno di comprare.

Se Solus vi piace e volte saperne di più, trovate qui su ecofriend lo scheletro del frigorifero sostenibile pezzo per pezzo.

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L'EPA non prevede uno standard per il perclorato

pubblicato da simona

waterLa U.S. Environmental Protection Agency non prevede di fissare uno standard per la quantità di perclorato contenuta nell’acqua potabile. Il perclorato è un comune contaminante utilizzato come combustibile per razzi e fuochi d’artificio. La decisione, segnalata dal The Washington Post, proviene da un documento nel quale l”EPA dichiara di non aver prefissato una determina di regolamentazione preliminare, riducendo addirittura da 45 a 30 giorni il periodo di osservazione dell’acqua.

Il perclorato è stato rilevato in 400 località statunitensi, tra cui oltre 100 in California. La California ha fissato un livello massimo di perclorato di 6 parti per miliardo, il Massachusetts invece ha stabilito una quantità di 2 ppb (parts per billion) nelle acque potabili. Nel 2002, gli scienziati dell’EPA hanno sviluppato un progetto di protezione per ottenere un livello di 1 ppb di perclorato nell’acqua potabile, presumendo che l’assunzione di questa sostanza provenisse solo dall’acqua. In realtà, il perclorato si ritrova anche nel latte, lattuga e altre fonti di cibo.

Ricordiamo che il perclorato, come tutte le sostanze contaminanti, ha effetti dannosi sul nostro corpo, infatti crea problemi a livello di metabolismo, nonché allo sviluppo mentale e fisico. La decisione di non regolamentare la quantità di perclorato nell’acqua potabile solleva quindi seri interrogativi circa l’adeguatezza del ruolo dell’EPA all’interno del processo di regolamentazione.

Via | TheSun.com
Foto | Flickr

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Città haitiana ancora sommersa dal fango

pubblicato da simona

mudIl direttore della U.N. World Food Program ha visitato una delle città haitiane ancora sommerse dal fango per richiamare l’attenzione mondiale sul disastro che ha enormemente complicato la lotta per l’alimentazione. Il PAM ha dichiarato di aver richiesto 54 milioni di dollari per aiutare Haiti a venir fuori dai disastri causati da quattro tempeste killer, ma finora ne ha ricevuto solo 1 milione.

Decine di migliaia di persone vivono ancora in rifugi e strade fangose vagando alla ricerca di cibo. In meno di un mese sono state uccise almeno 194 persone dalle tempeste tropicali a Gonaives e nella regione circostante. Tuttora Gonaives è invasa da nuvole di zanzare sul suolo ancora bagnato aumentando quindi il timore del diffondersi di malattie, i bambini giocano nel letame sceso dalle montagne circostanti e addirittura anche gli ospedali sono sommersi da enormi quantità di fango.

Le inondazioni causate da Fay, Gustav, Hanna ed Ike hanno distrutto secondo le stime il 60 per cento del territorio di Haiti e del cibo raccolto. Il PAM ha dichiarato d’aver distribuito finora più di 2200 tonnellate di cibo nel corso di questa emergenza, sufficienti per alimentare quasi 500.000 persone.

Via | Time.com
Foto | Flickr

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L'arsenico non è più un problema per la coltivazione del riso

pubblicato da simona

risoL’arsenico, elemento molto tossico presente in diversi tipi di roccia, è un problema che affligge l’intera popolazione mondiale: secondo l’UNESCO i paesi in via di sviluppo (come il Bangladesh, parti dell’India e regioni del Nepal) sono quelli più colpiti in quanto l’arsenico ne inquina l’acqua potabile, il suolo e di conseguenza moltissimi raccolti.

I ricercatori dell’Istituto per la biologia cellulare e molecolare dell’università di Gothenburg in Svezia hanno però scoperto delle proteine, identificate come canali metalloidi delle piante, in grado di far crescere riso sano e sicuro per l’alimentazione in zone precedentemente ritenute troppo tossiche.

Il team del ricercatore Marcus Tamas è il primo a fornire prove certe sul fatto che alcune proteine intrinseche noduline26-simili (NIP) possano trasportare l’arsenito (la forma di arsenico che danneggia le proteine cellulari) attraverso la membrana cellulare.

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Festival indiani "tossici"

pubblicato da simona

Hindu idolsMigliaia di statue di dei Hindu stanno inquinando le acque di fiumi e laghi di tutta l’India, contaminando pesci e riserve di cibo. Questi idoli elaboratamente dipinti e decorati dopo lunghe processioni attraverso le strade cittadine vengono immersi nelle acque di fiumi, laghi e mari secondo quanto previsto dalla fede Hindu.

Gli ambientalisti lanciano un allarme circa la pericolosità di questo rito: le statue composte da materiali non biodegradabili come plastica, cemento, intonaco e dipinti con colori tossici, dopo la loro immersione sprigionano tossine che contaminano le acque utilizzate dai contadini per le irrigazioni dei campi e di conseguenza anche i raccolti.

Le pitture utilizzate contengono metalli quali mercurio, cadmio e piombo, che attraversano tutta la catena alimentare fino ad arrivare all’uomo. L’intonaco a sua volta oltre a non dissolversi facilmente, riduce la quantità di ossigeno delle acque e provoca quindi la morte di pesci ed altri organismi acquatici.

Via | Reuters.com
Foto | Flickr

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