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Tutti gli articoli con tag cip6

Cip 6 per gli inceneritori campani: scontro alla Camera sul dl rifiuti

pubblicato da Matteo Razzanelli

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bertolaso - Foto by Roby Ferrari - FlickrSi sta discutendo in questo momento alla Camera dei Deputati il cosiddetto decreto “rifiuti”. Fino ad ora, il governo e’ stato battuto ben 2 volte su 2 diversi emendamenti: uno dell’UDC (poi annullato da Fini perche’ riferito ad una parte del testo abrogata) e uno dell’Italia dei Valori (IdV).

Per essere precisi (visto che giornali e agenzie non lo specificano mai), diciamo che stiamo parlando del decreto-legge n.90 del 23/05/2008 “recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”.

La posta in gioco e’ alta.

La proposta sul tavolo e’ quella di estendere lo “scandalo italiano” dei contributi CIP 6 agli inceneritori campani. Guido Bertolaso ha detto ai deputati che in pratica il DL rifiuti serve a questo. In altre parole, gli inceneritori sono antieconomici e lo Stato deve mettere mano al portafogli.

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Acerra denuncia Prodi

pubblicato da Marina

Acerra, il corteo contro l'inceneritoreAcerra, non ci sta più. E in merito alla questione rifiuti, inquinamento dei suoli , discariche abusive e inceneritore presenta, portandola direttamente a Bruxelles, una denuncia a carico di Romano Prodi e una richiesta di aiuto disperata alla Comunità Europea, attraverso una conferenza stampa aperta ai cittadini, perché intervenga direttamente nella bonifica dei suoli del “triangolo dei veleni” che assieme ad Acerra includono anche i comuni di Nola e Marigliano. La denuncia è stata presentata anche alle Procure di Napoli e Roma, in vista della prossima udienza, in programma per il 14 maggio, del processo contro Impregilo e l’ex commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Bassolino, per cui Acerra si è costituita parte civile.

“L’ordinanza di Prodi, per cui l’inceneritore debba bruciare tutte le balle di rifiuti, è illegale – dice Espedito Marletta sindaco di Acerra- La situazione del nostro territorio è diventata di estrema drammaticità dal punto di vista ambientale –continua il primo cittadino- Sulla vicenda, in 14 anni, i commissariati hanno sterilizzato le istituzioni, di fatto esautorandole. Questo è il vero dramma. Le bonifiche? Gli enti fanno fatica a farle ”.

E più inferocito che mai Marletta aggiunge: “E’ evidente che il fine non è quello di risolvere l’emergenza rifiuti bensì favorire la partecipazione alla gara per la gestione dell’inceneritore creando «convenienza economica» per le imprese partecipanti. Ricordo che l’onorevole Prodi era presidente della Commissione europea quando fu adottata la direttiva 77/2001 riferita all’utilizzo del Cdr a norma di legge e che il Parlamento italiano, non più di due mesi prima dell’adozione dell’ordinanza sul Cip6 da parte del presidente del Consiglio, aveva deciso di non applicare tale incentivo”.

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Conto energia: radioso presente e futuro incerto del fotovoltaico in Italia

pubblicato da Matteo Razzanelli

Conto energia al 5 novembre 2007 - Fonte: AtlaSOLE/GSE

L’ultimo decreto sul Conto energia, che ha fatto partire anche in Italia un sistema di incentivi al fotovoltaico degno di questo nome, risale al 19/02/2007. La prima versione del Conto energia risale invece al 2005. Quali sono i risultati concreti raggiunti fino ad oggi in termini di impianti costruiti e autorizzati e di potenza installata? Possiamo scoprirlo dando un’occhiata all’apposito sito del gestore della rete elettrica: AtlaSOLE.

Al 5 novembre, gli impianti fotovoltaici attivi sia sotto il decreto di quest’anno, che sotto i decreti precedenti sono 4986, per una potenza totale di 47,7 MW. Il 94% degli impianti sono inferiori ai 20 kW, ma quasi metà della potenza installata viene da quel rimanente 6% di impianti oltre i 20 o i 50 kW.

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Grillo al Parlamento europeo: so chi ha messo le "assimilate" nel Cip6

pubblicato da Matteo Razzanelli


Nella visita di ieri al Parlamento europeo, che ecoblog vi ha raccontato per primo, Beppe Grillo ha anche svelato chi - secondo lui - si cela dietro al famoso colpo di mano che nel 1992 tramutò la delibera numero 6 del Comitato Interministeriale Prezzi (la famosa CIP6) in un’enorme fonte di rendite pubbliche per petrolieri come Massimo Moratti.

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Dalla bolletta alla multa

pubblicato da lumachina

contributi ai termovalorizzatori - foto JopemoroUn lettore (Brizio) mi segnala un articolo in cui si comparano le spese fatte da Italia e Germania con i risultati raggiunti nel campo della produzione energetica da fonti rinnovabili.

Matteo Brumati, su La Voce d’Italia, scrive che “la spesa pubblica tedesca per l’incentivazione delle fonti rinnovabili sia stata di 1225 milioni di Euro per un ricarico sulle bollette dell’1,8%, contro i 1647 milioni di Euro italiani corrispondenti ad un ricarico del 5% su ogni bolletta!”

Come sappiamo tutti, le bollette degli italiani finanziano, con il meccanismo del CIP 6, gli inceneritori (ops, scusate, termovalorizzatori) i quali emettono CO2 su cui gli italiani pagheranno le multe europee per non essere riusciti a ridurre le emissioni, come promesso quando abbiamo sottoscritto gli impegni sui gas serra. Sempre nello stesso articolo, verso la fine, leggo che “Per l’Italia le stime parlano di multe del valore di 2 miliardi di Euro che dovrebbero pesare sulle bollette degli italiani per circa 100 € a famiglia per anno.”

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Finanziare il carbone

pubblicato da lumachina

certificati verdi nella finanziariaNella finanziaria basta cambiare alcune parole per cambiare il nostro futuro: a proposito dei finanziamenti alle fonti rinnovabili si sono allargati i beneficiari dei Certificati verdi (CIP6) inserendo anche gli impianti già autorizzati operanti con fonti non rinnovabili. Avrebbero dovuto essere solo i già realizzati (ed era già troppo!).

Sui 3 miliardi di Euro mossi dai CIP 6 sbavano in parecchi (scusatemi per l’utilizzo del termine sbavare, ma non me ne viene in mente uno più preciso), specialmente coloro che vorrebbero essere sovvenzionati per i prossimi 20 anni. Leggevo su Petrolio che pare che la Edison abbia incamerato metà dei fondi e che questi abbiano costituito metà del suo fatturato. Gente, la maggior parte dei soldi che dovrebbero finanziare le rinnovabili vengono destinati a bruciare carbone, avanzi della raffinazione del petrolio, rifiuti e a bruciare altri soldi (per le sanzioni europee).

Pecoraro… dove sei? Farete davvero mancare la maggioranza, voi Verdi e Rifondazione, se non correggeranno quella parolina nel decreto correttivo?