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Tutti gli articoli con tag colonnine di ricarica

Batterie auto elettriche: la Banca Europea presta 130 milioni a Bolloré

pubblicato da Peppe Croce

Batterie auto elettriche: la Banca Europea presta 130 milioni a BollorÃ�©La Banca Europei degli Investimenti (Bei) ha annunciato un maxi prestito al gruppo Bolloré per lo sviluppo delle batterie per le auto elettriche. Philippe de Fontaine Vive, vicepresidente della Bei, e Vincent Bolloré hanno firmato un progetto da 130 milioni di euro finalizzato alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche.

Batterie, ma anche auto elettriche e servizi all’automobilista connessi, come la sicurezza e la semplicità di utilizzo. Per quanto riguarda le batterie Bolloré mira a realizzare una nuova generazione di accumulatori lithium metal polymer da 250 chilometri di autonomia.

Per quanto riguarda la sicurezza e i servizi al cliente-utente Bolloré spenderà i soldi prestati dalla Bei per tecnologie di identificazione automatica dell’auto nelle stazioni e negli aeroporti. L’idea, non dichiarata ma intuibile, è quella di avere auto elettriche con una percorrenza sempre più estesa e dalla ricarica facile, anche dal punto di vista economico: arrivi, posteggi, ricarichi (il più in fretta possibile) agganciandoti alla colonnina elettrica e paghi (magari con moneta elettronica o, meglio ancora, in addebito sulla tua bolletta di casa).

La prima delle sfide, ovviamente, è quella della lunga percorrenza: un problema in realtà secondario (chi fa 250 chilometri al giorno, rappresentanti e agenti di commercio a parte?) ma che nell’immaginario collettivo è fondamentale. Come se, se servisse andare lontano, non si potessero prendere i mezzi pubblici

Bolloré, nel frattempo, prepara il lancio dell’auto elettrica da 10 mila euro e si avvia a gestire il car sharing (ovviamente con auto elettriche) nel comune di Parigi.

Via | Bei
Foto | Flickr

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Colonnine di ricarica per auto elettriche da McDonald’s in West Virginia

pubblicato da Barbara Arlati

Colonnine ricarica McDonald's

Presso un McDonald’s di Huntington, in West Virginia, sono state installate due colonnine di ricarica per auto elettriche. Possono usufruire delle colonnine da 240 volt tutti, anche quindi chi non si ferma a mangiare al McDonald’s.

Via | Automobili10

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Auto elettriche: il Comune di Parma investe 9 milioni per la mobilità sostenibile

pubblicato da Peppe Croce

Auto elettriche: il Comune di Parma investe 9 milioni per la mobilitÃ�  sostenibileLa giunta comunale di Parma pensa ad un futuro verde fatto di mobilità sostenibile con auto elettrice . E ci mette i soldi.

Per la precisione nove milioni di euro, che serviranno a installare in centro un centinaio di colonnine elettriche per la ricarica delle batterie delle auto ecologiche. Entro il 2015 le colonnine saranno trecento. Per arrivare a questo risultato il sindaco della città, Pietro Vignali, ha dovuto fare i conti con l’industria dell’auto che non è ancora concorde su un unico standard per le colonnine di ricarica (e questo è il vero ostacolo alla diffusione delle auto elettriche).

Il sindaco ha incontrato Peugeot, Citroen, Renault, Nissan, Chevrolet, Opel, Mitsubishi, Mercedes-Smart, Ducati Energia, Pininfarina, Fiat. Tutti quelli che hanno prodotti o progetti elettrici (sempre che Fiat ne abbia) sono stati convocati uno ad uno da Vignali per parlare del futuro della mobilità parmense.

Ne è nato un progetto chiamato Zero emission city che non prevede (per le questioni di standard di cui sopra) un’unica tecnologia bensì alcune caratteristiche comuni della rete. In questo modo, nel tempo, si potranno installare i vari tipi di colonnina o, meglio ancora, colonnine buone per tutte le auto elettriche. Che, spera il sindaco, saranno 900 in città entro il 2015.

Via | Open Polis
Foto | Flickr

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Bmw, abbandonato l'idrogeno, per costruire l'elettrica "Megacity" sbarca negli Usa

pubblicato da Peppe Croce

Bmw sbarca negli Usa per produrre la Megacity

Bmw, costruttore noto fino ad oggi per le sue grosse berline di lusso e per gli inquinantissimi Suv, da qualche tempo ha deciso di abbandonare il progetto dell’auto all’idrogeno e di trasferire gli sforzi sulle auto elettriche. L’abbandono dell’idrogeno deriva dal fatto che l’azienda tedesca considera ormai tale tecnologia superata da altre più efficienti ed economiche e, oltre tutto, dal fatto che è molto difficile che i distributori di idrogeno si diffondano in numero sufficiente nei prossimi anni.

L’elettrico, invece, sembra una realtà molto più a portata di mano e anche la concorrenza si sta dando da fare per sviluppare questa tecnologia e le colonnine di ricarica necessarie alla mobilità elettrica. Ecco quindi che Bmw preme sull’acceleratore e inizia a stringere le prime alleanze per la sua prima auto elettrica, che avrà il nome di “Megacity“. Come leggiamo su Autoblog

Bmw e SGL Group hanno ufficializzato la nascita della joint-venture SGL Automotive Carbon Fibers per la costruzione di uno stabilimento a Moses Lake, nello stato di Washington, dove verrà prodotta fibra di carbonio in esclusiva per le vetture della futura gamma Megacity. Le due aziende hanno sostenuto un investimento complessivo pari a 100 milioni di dollari, che permetterà di concepire una nuova lega definita CFRP (fibra di carbonio rinforzata con plastica).

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Veicoli elettrici: dopo l'accordo con Acciona Renault-Nissan si allea anche con Enel ed Endesa

pubblicato da Peppe Croce

Nuovo accordo in Spagna per auto elettriche e colonnine di ricaricaDopo il recente accordo con Acciona, il gruppo Renault procede la strategia “a tutto elettrico” alleandosi anche con Enel ed Endesa. Teatro del business elettrico è nuovamente la Spagna, che si conferma la nuova Mecca della mobilità elettrica europea.

L’accordo di oggi è molto simile a quello di fine marzo con Acciona: si mira ad una collaborazione finalizzata alla diffusione massiccia di colonnine di ricarica compatibili con i veicoli Renault e Nissan, facilmente identificabili dall’automobilista e facili da usare. Rispetto al precedente accordo, però, quello con Enel-Endesa ha anche due punti nuovi molto interessanti.

Il primo è di tipo tecnico e riguarda lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita. Quando le batterie perdono efficienza, quindi, vengono inserite nella filiera delle rinnovabili dove l’efficienza è un parametro meno critico rispetto al mondo automobilistico.

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Veicoli elettrici: in Spagna accordo tra Renault-Nissan e Acciona per le colonnine di ricarica

pubblicato da Peppe Croce

Accordo in Spagna per auto elettriche e colonnine di ricarica

Il gruppo automobilistico franco-nipponico Renault-Nissan ha raggiunto l’accordo con la spagnola Acciona per la diffusione, sul territorio iberico, di colonnine di ricarica adatte alle prossime vetture elettriche che presto immetterà sul mercato. L’accordo è stato firmato da Jean-Pierre Laurent, presidente di Renault Espana, Manuel de la Guardia, numero due di Nissan Iberia e Carmen Becerril, presidente di Acciona Energia.

Le auto che Renault intende immettere sul mercato sono quelle del progetto Zero Emission, totalmente elettriche (e quindi a zero emissioni di co2) e con tempi di ricarica di soli 20 minuti grazie a speciali colonnine. Proprio le colonnine, quindi, decreteranno il successo o il fallimento di Zero Emission e l’accordo con Acciona mira a spargere per il territorio spagnolo un numero di postazioni di ricarica sufficiente a rendere il progetto appetibile per il mercato.

Ancor di più, e nell’accordo è previsto, serviranno colonnine facilmente identificabili e rintracciabili tramite il sistema di navigazione satellitare di serie delle nuove autovetture. Si tratta, quindi, di un accordo di sistema tra giganti dei rispettivi settori che lascia ben sperare. Si parte dalla Spagna, ma se l’esperimento dovesse andare bene è facile ipotizzare una rapida diffusione anche in altri paesi europei.

Via | Renault

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Inghilterra, dal 2011 maxi incentivi per le auto elettriche

pubblicato da Marina

Auto elettriche, incentivi da 5000 sterline in Inghilterra Dopo la Francia, anche l’Inghilterra ha deciso di rivoluzionare il suo parco auto e dà il via a una campagna di incentivi per l’acquisto di un nuovo veicolo elettrico o ibrido. Il Governo inglese, dal 2011, metterà a disposizione 230milioni di sterline da ripartire in incentivi di 5000 sterline, circa 5500 euro, per l’acquisto di auto ibride, auto elettriche, auto a idrogeno fuel cell. Saranno stanziati, inoltre, 30 milioni di sterline per l’installazione di colonnine di ricarica a Londra, Milton Keynes e nel Nord-Est del paese. Sono esclusi dagli incentivi i quadricicli elettrici.

Scrive Autoblog:

tra i requisiti tecnici previsti, è indicata una velocità massima superiore ai 100 km/h, una autonomia di almeno 70 miglia (113 km) per le elettriche ed una autonomia in modalità elettrica di almeno 10 miglia (16 km) per le ibride plug-in.

Foto | Flickr

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Fotovoltaico e auto elettriche nel futuro di Termini Imerese?

pubblicato da Marina

Termini imerese riconvertito in azienda per auto elettriche?

Dopo la pazza idea di collocare a Termini Imerese una centrale nucleare, si fa strada una nuova ipotesi per il paesone industrializzato siciliano, sede di una delle fabbriche Fiat, almeno fino al 2011. Poiché Sergio Marchionne Ad di Fiat ha dichiarato senza se e senza ma che Termini Imerese sarà chiusa, sono giunte al Governo 14 progetti di riconversione dello stabilimento e tra questi anche il Sunny car in Sunny region. In pratica si parla di produrre auto elettriche e energia da pannelli fotovoltaici.

L’idea è di Simone Cimino, 48 anni siciliano di Porto Empedocle che si occupa di “private equity”, con la Cape, cioè rileva aziende e le rilancia. Spiega LiveSicilia:

L’idea siciliana “sunny car in a sunny region” sarà possibile grazie alla tecnologia indiana: fondamentale, infatti, il recente accordo stretto da Cimino con il gruppo Reva che ha dato vita alla “Cape Reva Azienda Automobilistica”. La grande novità consiste nelle prestazioni delle autovetture: non più microcar da 50km/h, ma veicoli in grado di raggiungere i 130km/h con un’autonomia di 200km. Ecco perché le stazioni di rifornimento elettrico sono fondamentali. Un faraonico progetto, quindi, che riqualificherebbe il polo industriale di Termini Imerese indipendentemente dalle sorti della Fiat.

Cape prevede, se approvato il progetto, di riassorbire gli operai e di creare 2000 nuovi posti di lavoro con la rete di solar station o colonnine di ricarica che saranno installate sull’isola. Infine, capitolo investimenti: il progetto richiede 930 milioni di euro che arriverebbero da Regione Siciliana, Governo e Fiat che ha promesso 350milioni di euro per la chiusura dello stabilimento.

Ha detto Simone Cimino:

Abbiamo 40 aziende con circa 8 mila dipendenti per un giro d’affari di 1.4miliardi, non ho tempo da perdere io. La Sicilia è unica nel suo genere per tre fattori: numero di ore di sole, numero di abitanti e il fatto che sia un’Isola. Ecco perché Cape ha deciso di partire da qui.

Via | Quattroruote, Livesicilia
Foto | Flickr

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Maranello quadriciclo elettrico siciliano

pubblicato da Marina

Maranello quadriciclo elettrico

E’ stata presentata in pompa magna a Palazzo d’Orleans, la splendida sede della Regione Sicilia a Palermo, Maranello una microcar elettrica prodotta in Sicilia, a Carini per l’esattezza. Maranello nata nel 2004 (ci sono anche le versioni benzina+elettrico e diesel), misura 2,64 m x1,44, la velocità massima è di 45 km/h, si ricarica in 6 ore, ha 4,5kw di potenza, 60 km di autonomia e la possono guidare anche i sedicenni. Costa 12,500 euro.

L’auto è prodotta da Effedì Automotive con la Società SicilianaEnergia e ne saranno sfornate all’anno 100 unità. L’auto sebbene già in vendita in Francia non ha ancora molto mercato in Sicilia, e sapete perché? Mancano le colonnine di ricarica. Carlo D’Angelo, il presidente di Effedì Automotive ha detto che la produzione sarà incrementata non appena arriveranno proprio le colonnine di ricarica e ha aggiunto:

Mancano le leggi che per esempio impongano la chiusura dei centri storici alle auto a benzina o gli incentivi all’acquisto di auto elettriche. Purtroppo per gli scarsi volumi di produzione i prezzi della nostra vettura restano alti per il grande pubblico. Stiamo iniziando un dialogo con la Regione che speriamo si concluda bene.

Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia, si è detto entusiasta dell’azienda che vende già le sue vetture in Francia (Antibes) ma non ha detto come e quando i siciliani potranno caricare le vetture elettriche se non alla presa di corrente di casa.

Via | Livesicilia, Sicilia informazioni
Foto | Greencarsite

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In arrivo la concept car ZOE Z.E. (Zero Emission): aria pulita, pelle idratata ed essenze rigeneranti a tutte le ore

pubblicato da alessandra

concept car zoe z.e.

Elettrica e pulita. Dentro e fuori. E’ questa la promessa dell’autovettura ZOE Z.E. (Zero Emission) creata dalla sinergia tra Renault e Biotherm, nota marca della Divisione Prodotti di Lusso del Gruppo L’Oréal. Autovettura di tutto rispetto, a zero emissioni, è elettrica al 100% con tre differenti possibilità di ricarica (standard, in 4-8 ore, tramite una presa di ricarica situata all’esterno del veicolo; rapida, in 20 minuti, tramite la stessa presa su specifiche colonnine di ricarica; “Quickdrop”, in 3 minuti in un’apposita stazione di sostituzione rapida delle batterie).

concept car zoe z.e.
concept car zoe z.e. concept car zoe z.e. concept car zoe z.e.

Se tutto ciò, poi, non bastasse a rendercela simpatica, bisognerebbe aggiungere che la concept car ZOE Z.E. avrà, inoltre, la particolarità di essere dotata di un sistema di climatizzazione tale da coniugare il rispetto dell’ambiente e la necessità di mantenere una temperatura gradevole all’interno dell’abitacolo con alcune tra le declinazioni del benessere più avanguardiste. Così, la climatizzazione intelligente provvederà a mantenere un grado di umidità tale nell’autoveicolo da non inaridire la pelle e a spargere nell’aria essenze profumate (tutte targate Biotherm) adatte alle particolari esigenze delle giornata. Saranno, quindi previsti umori energizzanti al mattino e anti stress alla sera, ideali per riprendersi dopo un tour de force al lavoro mentre si è tristemente circondati dal traffico delle nostre città….

Foto | autoblog

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